Per un pozzo d'acqua in Africa                                                                                                                                 

 1989 venti anni...
  1989: venti anni...

1989 VENTI ANNI 2008

1989 VENTI ANNI 2008

Quest'anno celebriamo i primi venti anni di vita associativa, per la maggior parte dedicata alla realizzazione di più di cento pozzi d'acqua in Africa. Una briciola di vita per i bambini "nati con la sabbia negli occhi e vestiti sola polvere".

In occasione di questa ricorrenza, é nostra intenzione realizzare una serie di documentari e delle pubblicazioni per "educare all'acqua" i giovani; per "sensibilizzare" l'opinione pubblica alle problematiche dovute alla mancanza d'acqua; per "raccogliere i fondi necessari" per la realizzazione di pozzi d'acqua in Africa e per dotare il nostro Piccolo Laboratorio di nuovi apparecchi per le lavorazioni e proiezioni in digitale.

PROGETTO 2008 - MOSTRE E CICLI DI CONFERENZE CON PROIEZIONI DI DOCUMENTARI PRESSO LE SCUOLE PRIMARIE, SECONDARIE DI I° E SUPERIORI PER EDUCARE I GIOVANNI ALL'ACQUA.

Il problema dell'acqua è di rilevanza mondiale. Si stanno esaurendo le falde acquatiche e le grandi potenze mondiali sono in guerra tra loro per erigere dighe, sbarramenti, ecc, incuranti dei gravissimi danni che provocano alle locali popolazioni. 

Nell'anno 2000, l'ONU ha rilasciato alla nostra associazione un attestato di riconoscimento per l'impegno dimostrato nel campo della costruzione della pace e dell'assistenza umanitaria in Africa.



Nel limite delle nostre possibilità, da anni cerchiamo, con mezzi semplici, quali sono i documentari realizzati dai nostri soci operativi in Africa, e la pubblicazione di libri e quaderni, di divulgare nelle scuole, d'ogni ordine e grado, l'educazione all'acqua.

La nostra è una mera forma di collaborazione che non prevarica in alcun modo l'attività dei docenti, ai quali spetta l'esclusiva scelta del tema dell'incontro. 


TUTTE LE NOSTRE PRESTAZIONI SONO MERAMENTE GRATUITE 

Indirizzi per la ricerca d'informazioni nel nostro Sito Internet
www.manuelrumi.org 

Documentari per le scuole
Piccolo Laboratorio/audiovisivi 

Le nostre ricerche sull'acqua

Scuole: educare all'acqua
Miti d'acqua
Favole d'acqua
Una storia d'acqua
La realizzazione di un pozzo d'acqua


Mostra fotografica
All'interno della struttura scolastica che ospita gli incontri, sarà possibile allestire una mostra con il materiale fotografico esposto dalla nostra associazione in San Pietro in Atrio a Como in occasione della celebrazione dell'Anno Internazionale dell'Acqua 2003.

Foto: Scuole educare all'acqua /incontri e mostre 
 
Incontri esterni con gli alunni.

Per un maggior approfondimento della materia, sarà programmato un ciclo di conferenze a Como, presso una sede da stabilire, con la presenza degli autori dei documentari che saranno presentati.

Durata del progetto 
da marzo a dicembre 2008

PROGETTO "2008 - EDUCARE ALL'ACQUA"

PARTE SECONDA SETTEMBRE - DICEMBRE 2008

A richiesta dei docenti, possono partecipare alla fase seconda del programma anche le classi che non hanno aderito alla prima.

INCONTRI DI APPROFONDIMENTO

Documentari per educare all'acqua
Documentari d'introduzione all'antropologia ed alla geologia sahariana
(Sahara incisioni e pitture rupestri- fossili, territorio ed ambiente)

NOVITA' PER IL PRIMO QUADRIMESTRE ANNO SCOLASTICO 2008 - 2009

A richiesta dei docenti, si possono effettuare, da settembre a novembre 2008, degli incontri socio educativi riservati agli studenti delle Scuole Secondarie di I° e delle Superiori

PROGETTO "2008 - UNA SCELTA DI VITA"

DOCUMENTARI REALIZZATI DAL NOSTRO PICCOLO LABORATORIO

STRACCI DI TELA 
(Disturbi psichici - Un percorso d'amore, dentro e fuori, da un presidio psichiatrico)

UN TRENO PER LA LUNA 
(Disturbi della condotta alimentare -Anoressia e Bulimia che danzano sul filo della 
vita)

UNA PROMESSA 
(La voce del silenzio: poesie e pagine di diario scritte da reclusi nei carceri italiani)

LA TRILOGIA DELL'ORRORE* 
(Pagine di storia per una riflessione sui crimini di guerra commessi dall'uomo)

*L'associazione Manuel Rumi onlus, a norma del suo Statuto, assicura che i contenuti del documentario non sono ideologizzanti di tipo religioso,partitico o genericamente politico.

I contenuti dei documentari sono descritti nel nostro sito (http://www.manuelrumi.org / Piccolo Laboratorio / audiovisivi)


INCONTRI PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI COMO 

È in corso la definizione dell'incontro per presentare la ristampa, aggiornata al 2008, del quaderno della nostra associazione "Acqua, la vita" e la proiezione di uno o due degli audiovisivi in programma.
La sede per l'incontro sul tema "Acqua-archeologia" è stata spostata al Cinema Lucernetta e nelle sale dei Musei Civici di Como.

ALTRI INCONTRI 

LA GIORNATA DELL’ARCHEOLOGIA
IN COLLABORAZIONE CON I MUSEI CIVICI DI COMO 


Musei civici Como

COMO - VENERDI’ 24 OTTOBRE 2008
GLI INCONTRI SI TERRANNO PRESSO IL CINEMA LUCERNETTA 
E NELLE SALE DEI MUSEI CIVICI DI COMO
PROGRAMMA DELLA GIORNATA IN VIA DI DEFINIZIONE
 



MOSTRA SULL'ACQUA 

A richiesta delle scuole che hanno aderito al nostro programma mettiamo a disposizione per una mostra il materiale fotografico presentato dalla nostra associazione nel 2003 in San Pietro in Atrio a Como per celebrare l'Anno Internazionale dell'Acqua promosso dall'ONU.

L'associazione Manuel Rumi onlus si riserva di poter modificare ovvero di
annullare, per cause di forza maggiore, parte degli incontri programmati.

Per ulteriori informazioni:
SEGRETERIA "2008 - Educare all'acqua"
tel.fax 031-555472
e-mail info@manuelrumi.org

PROGETTO 2008 - RACCOLTA FONDI PER LA REALIZZAZIONE DI POZZI D'ACQUA IN AFRICA

LA NOSTRA STRADA DEI POZZI IN AFRICA

Nel 2002, grazie all'iniziativa promossa dall'associazione Latitudini di Gomito (Cremona), un nostro sogno si è trasformato in realtà. E' stato portato alla luce il "Pozzo di Manuel" nel Deserto del Tiffernine in Algeria, lungo la pista che dalla "Pianta solitaria" porta alla "Balise 67", dove Manuel la lasciato la sua moto per salire nei "Pascoli del Cielo".
La strada prosegue ora negli impervi deserti dell'Adrar des Ifhogas e dell'Azawad in Mali; nella vastità dei deserti del Ténéré e dell'Aïr Ténéré in Niger; nel desolato Sahel della Vallée dell'Azawak sempre in Niger; sui massicci dell'Abou Telfane in Ciad; nella brousse del Burkina Faso, del Ghana e del Benin; fino alle aride savane del Kenya e della Tanzania.

Nel mese di settembre 2006 abbiamo realizzato il centesimo pozzo a Loitokitok in Kenya

111 POZZI REALIZZATI ALLA DATA DEL 13.08.2008

SAHARA E SAHEL N. 22
AFRICA OCCIDENTALE - BURKINA FASO, BENIN E GHANA N. 14 
KENYA - TANZANIA N. 75


COME HA FATTO LA NOSTRA PICCOLA ASSOCIAZIONE, SENZA AIUTI STATALI O COMUNITARI, A REALIZZARE OLTRE 100 POZZI D'ACQUA IN AFRICA?

Nulla di strepitoso! Fin dall'inizio, ha osservato queste semplici regole:
non portare soldi in contanti in Africa, ma pagare i costi dei pozzi esclusivamente a mezzo banca;
pagare il costo del pozzo in tre rate: 50% inizio lavori - 25% a metà - 25% alla fine;
controllare sul posto, per il tramite dei nostri soci operativi, l'inizio e la fine dei lavori;
controllare in seguito il funzionamento del pozzo.


LA NOSTRA COLLABORAZIONE CON AMREF ITALIA



AIUTIAMO L'AFRICA A NON AVERE PIÙ BISOGNO DI NOI

Due mani che si stringono, due sorrisi "belli e veri", due parole e una barzelletta, ecco come si stipula un contratto di amicizia e di collaborazione.
Le due mani sono la mia e quella di Mario Rumi e il contratto è quello di offrire da bere a quelli che hanno veramente sete, costruire pozzi d'acqua in quei posti dove si pensa che l'acqua abbia il colore del fango.
Io insieme ad Amref, Rumi assieme alla sua Associazione.
Amref Flying Doctors (Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca) fondata nel 1957, è la più importante fondazione sanitaria privata senza alcun scopo di lucro che opera in Africa, i suoi progetti mirano ad aiutare l'Africa a non avere più bisogno di aiuto.
Non vogliamo essere una goccia nell'Oceano, vogliamo essere una tanica d'acqua in una capanna africana. 
Icio de Romedis per Amref - Italia 
...

La filosofia della nostra associazione assomiglia molto a quella di Amref.
Il sentimento che ci unisce è quello di portare acqua ai bambini "nati con la sabbia negli occhi e vestiti di sola polvere"
Il nostro impegno consiste nel raccogliere fondi per l'acquisto delle pompe d'aspirazione, per il loro trasporto e per le pratiche in Italia. AMREF ITALIA si assume il costo delle perforazioni, del materiale per l'armatura dei pozzi e dell'assistenza alla mano d'opera completamente indigena.

Con € 2.500,00 (duemilacinquecento) puoi donare un pozzo con le modalità di versamento di seguito indicate 
Sono ben accetti anche contributi di importo inferiore. Uniti ad altri, potremo realizzare un nuovo pozzo. 
Il pagamento a AMREF ITALIA del costo (€ 2500,00 -duemilacinquecento) per realizzare un pozzo d'acqua in Kenya o in Tanzania viene da noi eseguito a mezzo banca e in unica soluzione. 

Mario Rumi per Associazione Manuel Rumi Onlus


COME FINANZIARE UN POZZO D'ACQUA IN AFRICA
(di qualsiasi importo sia il vostro contributo per noi è ben accetto)

Modalità per i versamenti:
c postale - sul nostro conto 17591223 intestato Associazione Manuel Rumi Onlus 

accrediti postali: IBAN IT60YO760110900000017591223

accredito bancario con le seguenti coordinate -Deutsche Bank- Filiale di Lipomo - c/c Associazione Manuel Rumi -onlus 000000002330 - ABI 3104.7 CAB 51430.7 CIN W 
IBAN IT83W03104514300000000002330
Causale: per un pozzo d'acqua in Africa. 

A richiesta, la nostra associazione rilascia una ricevuta per le detrazioni fiscali fissate dalle correnti leggi in materia. 
A sostegno di questa campagna saranno organizzati a Como e provincia degli incontri socio culturali con la proiezione di nostri documentari sulle tematiche legate all'acqua

Durata della campagna raccolta fondi per un pozzo d'acqua in Africa 
da marzo a dicembre 2008

Per ulteriori informazioni:
SEGRETERIA "2008 - Educare all'acqua"
tel.fax 031-555472
e-mail info@manuelrumi.org

SPESE DA SOSTENERE PER L'EDITORIA: SCANSIONI DIAPOSITIVE E PER L'ACQUISTO 
DI APPARECCHIATURE PER IL PICCOLO LABORATORIO

EDITORIA
Spese per:
la ristampa aggiornata al 2008 di 2000 copie del quaderno "Acqua la vita - dalla pianta alla pianta"
la ristampa aggiornata al 2008 di 1000 copie del libro "Manuel il mio Tuareg"
la ristampa aggiornata al 2008 di 2000 copie dell'opuscolo dell'associazione

SCANSIONI
Spese per la scansione di circa 3000 diapositive presso un laboratorio esterno per montaggio documentari per le scuole e di varia

PICCOLO LABORATORIO

Spese per l'acquisto di apparecchi necessari per le lavorazioni di grafica, montaggio audiovisivi e per le proiezioni in digitale:

PC portatile
Video Proiettore
Casse impianto audio
Sintoamplificatore CD
Stampante a colori


1989 VENTI ANNI 2008

ADESIONI AL PROGETTO SCUOLE


ISTITUTO COMPRENSIVO COMO - BRECCIA - PRESTINO



SCUOLA PRIMARIA COMO-BRECCIA

SCUOLA PRIMARIA CAVALLASCA

SCUOLA PRIMARIA
COMO - PRESTINO

SCUOLA PRIMARIA SAN FERMO DELLA BATTAGLIA

SCUOLA SECONDARIA DI I° SAN FERMO DELLA BATTAGLIA

ISTITUTO COMPRENSIVO COMO - LAGO:

SCUOLA PRIMARIA VIA BRAMBILLA COMO
SCUOLA SECONDARIA DI I° VIA BRAMBILLA COMO
SCUOLA PRIMARIA DI BLEVIO "E. CARONTI"
SCUOLA PRIMARIA DI BRUNATE

SCUOLA PRIMARIA "CARLO PORTA" DI LURAGO D'ERBA
SCUOLA SECONDARIA DI I° ENRICO FERMI DI LURAGO D'ERBA

CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE DI MONTE OLIMPINO - COMO

 

1989 VENTI ANNI 2008 



SOSTENITORI 

ACSM S.P.A. COMO




COMUNE DI DESIO (MI)


LARIANA DEPUR S.P.A. Fino Mornasco (Co)



SFN ITALIA S.P.A. - Nova Milanese (Mi)



COMODEPUR S.P.A. Como

ACQUEDOTTO INDUSTRIALE DEL LAGO DI COMO Como



CAVAUTO Cantù (Co) 



EMMEMME (Co)



GS EDITRICE Santhià (Vc)



GRAFICA SANTHIATESE Santhià (Vc)

BORGINI JERSEY

ROTARY CLUB DI VASTO (CH)




Dalai Giuseppina - Verolavecchia (Bs)

Cogo Paolo - Bizzarone (Co)

Amici del martedì Como

Scuola Primaria "Carlo Porta" Lurago d'Erba (Co)

Scuola Secondaria di 1° di Lurago d'Erba (Co)

Vittorio Parigi - Lurago d'Erba (Co)

La Rocca Antonina Lipomo (Co)

Trotta Umberto e Emilio Como

Cali Cristina Como

Macaluso Giuseppe - Cornaredo (Mi)

Sfriso Elena - Como

Maniscalco Antonino Lipomo (Co)

Saibene Cristina Paré (Co)

Circolo di Cultura di Rovio - Svizzera

Comolli Fabio 

Pavia Sabrina - Maslianico (Co)

Anzivino Antonio - Lecco

Bruno Giuseppina - Ceriano Laghetto (MI)

Faggetti Giancarlo - Como

Giudici Giuseppe - Caronno Pertusella (MI)

Dall'Oglio Maurizio - Brescia

Guarino Maria - Brunate (CO)

Giocatori Torneo Manuel 2008

Comune di Como - Assessorato Famiglia

De Piano Concetta - Como 


1989 VENTI ANNI 2008

PATROCINI FINANZIARI DI ENTI PUBBLICI




1989 VENTI ANNI 2008
COLLABORATORI


Centro Studi di Archeologia Africana di Milano 

Musei civici Como



Gruppo Astrofili Lariani di Como 

Laboratori Creativi Beretta di Milano 



Associazione Calcio Cittadella di Como

Golf Club di Carimate (CO)



1989 VENTI ANNI 2008 

REALIZZAZIONI

ZI D'ACQUA
(in aggiornamento)

Reg.007/2008 - Pozzo in Kenya offerto da Dalai Giuseppina di Verolavecchia (Bs)

Reg.008/2008 - Pozzo in Kenya offerto da Cogo Paolo Bizzarone (Co)

Reg.009/2008 - Pozzo in Niger offerto dal Comune di Desio e dalla Ass. Manuel Rumi Onlus

Reg.101/2008 - Pozzo
in Kenya offerto dal Comune di Como (Ass. Relaz. Internazionali) e dalla Ass. Manuel Rumi Onlus

Reg.170/2008 - Pozzo in Kenya offerto da De Piano Concetta - Como


INCONTRI 
(in aggiornamento)
20.2.2008 - Centro di Cultura di Rovio Svizzera
Conferenza di Mario Moretti con proiezione dei documentari: 
"Sahara: l'acqua dei nomadi"
"I fondali della Verzasca"

7.3.2008 - Centro Civico Rosario Livatino di Tavernerio (Co)
Conferenza di Mario Rumi - Navigare nel Sahara con le stelle
con la proiezione dei documentari:
-Il percorso della vita
-Adu e la preghiera del nomade
-Acqua e sale

2.4.2008 - Centro Formazione Professionale Como - Monte Olimpino
Primo incontro "Educare all'acqua" con le classi IA e IB

10.4.2008 - Centro Formazione Professionale Como - Monte Olimpino
Primo incontro "Educare all'acqua" con la prima classe estetiste

17.4.2008 - Centro Formazione Professionale Como - Monte Olimpino
Secondo incontro "Educare all'acqua" con le classi IA e IB - Manuel e Falco

18.4.2008 - Scuole primarie di Blevio
Primo incontro "Educare all'acqua"

30.4.2008 - Cavallasca, incontro con le classi V delle scuole primarie di Breccia, 
Prestino, Cavallasca e San Fermo della Battaglia
Primo incontro "Educare all'acqua" e "Manuel e Falco"

06.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Lago, Scuola primaria di via Brambilla, Como, classi IIa e IIb - primo incontro con i seguenti documentari: "Voglio un gelato", "Adù", "La fanciulla".

09.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Lago, Scuola secondaria di primo grado di via Brambilla, Como, classi II - primo incontro con i seguenti documentari: "Manuel e Falco", "L'acqua dei nomadi", "Arte rupestre".

16.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Lago, scuola primaria di Brunate, tutte le classi primo incontro con i seguenti documentari: "Voglio un gelato", "Adù", "La fanciulla".

16.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Lago, Scuola primaria di via Brambilla, Como, classi IIa e IIb - secondo incontro con i seguenti documentari: "Arte rupestre", "Acqua e sale".

20.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Breccia-Prestino, Scuola secondaria di I grado - Prestino, classi I e II incontro con i seguenti documentari: "Acqua e sale", "I nomadi".
Classe III "Un treno per la Luna", "Una promessa". 

21.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Breccia-Prestino, Scuola secondaria di I grado - San Fermo, classi IA e IB incontro con i seguenti documentari: "Ilpercorso della vita", "L'acqua dei nomadi", "L'ultimo té.
Classi IIA e IIB "
L'acqua dei nomadi" e "L'ultimo té.  

23.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Breccia-Prestino, Scuola media Aldo Moro, Como, presentazione dei nuovi percorsi dedicati all'acqua e alla alimentazione a cura degli insegnanti Danila Cervi ed Ernesto Solari.

24.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Lago, Scuola secondaria di I grado, di via Brambilla, Como, classi IIIa e IId - incontro con i seguenti documentari: "Manuel e Falco" e "L'acqua dei nomadi".

28.5.2008 - Scuola primaria Carlo Porta di Lurago d'Erba (CO) classi I e III,  incontro con i seguenti documentari: "Voglio un gelato", "Benin" e "I nomadi".

29.5.2008 - Scuola primaria Carlo Porta di Lurago d'Erba (CO) classi V,  incontro con il seguente documentario: "Manuel e Falco".

29.5.2008 - Scuola primaria Carlo Porta di Lurago d'Erba (CO) classi II e IV,  incontro con i seguenti documentari: "Acqua e sale", "Benin" e "Adù".

31.5.2008 - Scuola Scuola secondaria di I grado"Enrico Fermi" di Lurago d'Erba (CO) classi IIa e IIb,  incontro con i seguenti documentari: "Manuel e Falco" e "L'acqua dei nomadi".

31.5.2008 - Istituto Comprensivo Como-Breccia-Prestino, Scuola primaria di Cavallasca, classi V, premiazione vincitori III torneo di mini basket "Per un pozzo d'acqua in Africa".

Documentari realizzati 

Manuel e Falco 2 
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Una promessa
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Azawak - Il cantico dell'acqua
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Nomadi del Sahara
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Tornei Manuel 1989 - 2008
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La strada dei pozzi in Africa
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Fossili, graffiti, scuole
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Documentari in fase di realizzazione

Siria, il paradiso di Ibn Battuta 
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Giordania: dal Monte Nebo a Petra
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Turchia: nel regno degli Ittiti
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La trilogia dell'orrore: 
1933 - 1945 Olokaustos, venti rose bianche
1939 - 1945 Hiroshima, la ballata delle mille gru
1946 - 2008 dal muro alla follia

EDITORIA 
(in aggiornamento)

Si ringraziano:
GS Editrice e Grafica Santhiatese di Santhià (VC) per la fornitura gratuita di 5000 copie dell'opuscolo della nostra associazione aggiornato al 2008




Gruppo CAVAUTO e SNF ITALIA per aver interamente finanziato la produzione e stampa della quinta edizione del libro "Manuel il mio Tuareg" di Mario Rumi.




2008 TORNEO DI CALCIO "MANUEL per un pozzo d'acqua in Africa" 

La XX edizione del torneo si è svolta dal 30/06/2008 all' 11/07/2008 c/o il campo sportivo dell'Associazione Cittadella di Como - piazza Duca d'Aosta (zona distretto militare). Squadra vincitrice dell'edizione 2008: Reduci Briantea.

CAVAUTO 



EMMEMME

BORGINI JERSEY

Catering La Breva - Como

1989 VENTI ANNI 2008 

LAVORI DELLE SCUOLE - 2008

AGENZIA PER LA FORMAZIONE, L'ORIENTAMENTO E IL LAVORO DELLA PROVINCIA DI COMO

C.F.P.
Centro di formazione professionale
Como Via Bellinzona, 88
EDUCARE ALL'ACQUA
Settore alimentazione

I° alimentazione A e B
Anno formativo 2007-2008 
Docente: Beatrice Rumi

SICUREZZA AMBIENTE: EDUCARE ALL'ACQUA

ATTIVITA' SVOLTE:

* VISITA ALLA MOSTRA: "SCHIZZI D'ACQUA: VIGNETTISTI DALL'ITALIA E DALL'AFRICA METTONO A CONFRONTO I DUE VOLTI DELL'ACQUA" a cura di Amref, con il contributo della Regione Lombardia e del Comune di Como: Como - Villa Olmo - 27 novembre-21 dicembre 2007;

* VISIONE DEI DOCUMENTARI SULL'ACQUA DELL'ONLUS MANUELRUMI, ASSOCIAZIONE CHE DA VENTI ANNI COSTRUISCE POZZI PER L'ACQUA NELLE ZONE DESERTICHE AFRICANE. Interventi di Mario Rumi, autore dei documentari. Centro di formazione professionale- aprile 2008;

* RICERCHE SULL'ACQUA;

* ELABORAZIONE DI UNA DISPENSA BASATA SUL MATERIALE RACCOLTO.


EDUCARE ALL'ACQUA


SOMMARIO


MODULO A:
* DIRITTO ALL'ACQUA COME NUOVO DIRITTO SOCIALE E COLLETTIVO
* INIZIATIVE NAZIONALI E INTERNAZIONALI IN DIFESA DELL'ACQUA
* SOLUZIONI POSSIBILI PER L'ACCESSO ALL'ACQUA


MODULO B:
* LE GUERRE DELL'ACQUA
* I CONFLITTI INTERNAZIONALI
* IL CONFLITTO PUBBLICO/PRIVATO


MODULO C:
* ACQUA IN CIFRE


MODULO D:
* L'ACQUA NELLE CULTURE UMANE


MODULO E:
* ACQUA : CLASSIFICAZIONE
* LA NASCITA DELL'ACQUA SULLA TERRA
* LA STRUTTURA CHIMICA DELL'ACQUA
* GLI STATI DELL'ACQUA
* IL CICLO DELL'ACQUA
* L'ACQUA NELL'INDUSTRIA


MODULO F:
* IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE
* IL SETTORE DI ATTIVITA' DI ACSM DI COMO
* IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE : ACQUA PER UNA CITTA'
* I PROCESSI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE
* ACQUEDOTTO INDISTRIALE DEL LAGO DI COMO
(www.manuelrumi.org / trattamento acque reflue)

ALLEGATI:

ALLEGATO 1 - COSA POSSO FARE (in preparazione per l'inserimento nel sito)


ALLEGATO 2 - L'UOMO E L'ACQUA NEL SAHARA 
(www.manuelrumi.org /Scuole:educare all'acqua/L'acqua nel Sahara)

ALLEGATO 3 - E TU CE L'HAI L'ACQUA POTABILE ? 

FIABE: LA FANCIULLA E LA ZIA CATTIVA, LA FAVOLA DI
ADU, LA PREGHIERA DEL NOMADE
(www.manuelrumi.org / Favole d'acqua)
(www.manuelrumi.org / Favole d'acqua)


MODULO A
DIRITTO ALL'ACQUA

Premessa

La disponibilità di acqua dolce pulita rappresenta una delle tematiche più importanti che l'umanità deve attualmente affrontare - e sarà una questione sempre più critica per il futuro, dal momento che la crescente domanda è superiore alle disponibilità e l'inquinamento continua ad avvelenare fiumi, laghi e ruscelli. Per aumentare le conoscenze sull'argomento e stimolare iniziative tese a gestire nel modo migliore e salvaguardare questa risorsa fondamentale, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha di conseguenza proclamato il 2003 Anno Internazionale dell'Acqua (Water Year 2003). "La mancanza di accesso all'acqua - per bere, per l'igiene e la sicurezza alimentare - infligge delle enormi sofferenze a più di un miliardo di membri della famiglia umana", ha affermato in proposito il segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. " E' possibile che l'acqua diventi una fonte di tensioni crescenti e di violenta competizione fra le nazioni, nel caso in cui le tendenze attuali continuino; e tuttavia essa può anche essere un catalizzatore per la cooperazione. L'Anno Internazionale dell'Acqua può giocare un ruolo fondamentale nel dare alla luce le iniziative necessarie - non soltanto da parte dei governi ma anche della società civile, delle comunità, del mondo degli affari e degli individui in tutto il mondo".

Dipartimento delle Nazioni Unite per l'Informazione Pubblica
DPI/2293A- Dicembre 2002 


1.1 Il diritto all'acqua come nuovo diritto sociale:

Giornata mondiale dell'Acqua
22 marzo 2008: accesso all'acqua attraverso il riconoscimento dei diritti
Acqua
Accesso all'acqua
Attraverso il riconoscimento dei diritti
Water

Il 22 maggio si celebra la Giornata Mondiale dell'acqua, proclamata nel 1993 dall'Assemblea delle Nazioni Unite perché la carenza di acqua è una emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe.
L'accesso all'acqua e a condizioni igienico sanitarie accettabili si presentano ancor oggi come una delle imponenti sfide dello sviluppo che la comunità internazionale non è riuscita a fronteggiare. Sarebbero sufficienti 9 miliardi di dollari per garantire entro il 2015 l'accesso all'acqua e a servizi igienici per tutti.
Riconoscere l'accesso all'acqua e ai servizi igienico sanitari diritto umano fondamentale è condizione indispensabile per il godimento di altri diritti, il diritto alla vita, il diritto alla salute, il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare, il diritto a un alloggio adeguato, il diritto allo sviluppo, il diritto all'istruzione, il diritto ad un ambiente sano e il diritto alla pace, dipendono tutti dal riconoscimento del diritto fondamentale all'acqua.
Per questo l'Assemblea delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2° Decennio Internazionale d'azione Acqua per la vita (2005-2015) e gli Obbiettivi del Millennio per lo sviluppo propongono (obbiettivo 8) di garantire entro il 2015 il dimezzamento del numero degli abitanti del pianeta senza accesso all'acqua potabile e a servizi igienici adeguati.
Quest'anno decorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1945), che riconosce a tutte le persone il diritto a uno standard di vita adeguato per la propria salute e benessere.
Ma l'acqua non è ancora un diritto

Il conseguimento del diritto umano fondamentale all'acqua è ancora lontano dalla realizzazione e un terzo della popolazione mondiale ancora non ha accesso ad acqua potabile e a servizi igienico sanitari adeguati.
Per l'anno 2025, si stima che circa 1.8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d'acqua, e che oltre due terzi dell'intera popolazione mondiale potrebbero dover fronteggiare una situazione di scarsità.
Una delle sfide centrali di questo secolo sarà quindi la gestione sostenibile, efficiente ed equa di limitate risorse idriche. Il riconoscimento del diritto universale all'acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà. 
Sfide globali, che però arrivano fin dentro le nostre case: ogni cittadino, informato sulle ripercussioni globali dello spreco idrico, è chiamato ad adottare accorgimenti salva-acqua.

L'Acqua non è ancora un diritto:
- 1.6 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile;
- 2.6 miliardi di persone non hanno ancora oggi accesso ai servizi igienico sanitari di base;
- 1.8 miliardi di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza di acqua potabile;
- 5 milioni di persone all'anno sul pianeta muoiono per le malattie connesse alla mancanza d'acqua pulita e di impianti igienico sanitari.

Il problema centrale è per un verso la garanzia dell'accesso all'acqua di milioni di persone che per ragioni politiche, economiche ed ecologiche non sono in grado di disporne, così come non dispongono di cibo sufficiente e di farmaci a prezzi accessibili. Un altro aspetto cruciale è la protezione del diritto all'uso delle fonti idriche da parte di comunità politiche deboli, povere od oppresse, che si vedono confiscare il loro diritto all'acqua da paesi ricchi e potenti e da altrettanto ricche e potenti corporations internazionali, come ad esempio, le francesi Ondeo e Veolia, la tedesca Rwe e la statunitense American Water Works. Per questi motivi il diritto all'acqua dovrebbe essere concepito anzitutto come un diritto sociale "nuovo", perché nuovo è il bisogno ad esso sottostante, generato dalla crescente scarsità del bene necessario, dalla sperequazione con la quale è distribuito o è accessibile, dalle contese provocate dalla competizione per il suo accaparramento.
La domanda globale di acqua cresce rapidamente a causa dell'espansione demografica della specie umana e del diffondersi del modello tecnologico-industriale, tipico della modernità occidentale. Contemporaneamente diminuisce la quantità di acqua potabile a disposizione delle popolazioni a causa delle turbolenze climatiche, dell'inquinamento sempre più diffuso e dei fenomeni di salinizzazione delle acque dolci. La mancanza d'acqua si traduce inoltre in una drastica diminuzione della produzione alimentare e in un aumento della fame e delle malattie legate alla denutrizione. Alcune aree del mondo sono particolarmente colpite dal fenomeno, in particolare l'America latina, l'Africa subsahariana, l'Africa del nord e il Medio Oriente.
Per questi motivi il diritto all'acqua dovrebbe essere riconosciuto come diritto rilevante entro l'ordinamento internazionale, come un corollario del diritto alla vita enunciato dall'art. 3 della "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" del 1948. Se, come recita questo articolo "Ogni individuo ha diritto alla vita", allora se ne può dedurre che ogni individuo ha diritto all'acqua, se è vero che l'acqua dolce, nelle sue varie utilizzazioni, per prime quelle alimentari e quelle igieniche, è una condizione essenziale per la sopravvivenza dell'uomo. Purtroppo resta un corollario molto generico poiché la "Dichiarazione" è un documento internazionale, emesso dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, senza nessun valore normativo .
Non esiste nel diritto internazionale vigente un'esplicita formulazione normativa del diritto soggettivo all'acqua.
Il problema è quello di una diffusa riforma delle legislazioni nazionali che includa fra i diritti sociali costituzionalmente garantiti il diritto di accesso all'acqua e di consumo dell'acqua. Per ora soltanto l'Uruguay, grazie alla pressioni del movimento Agua y Vida, nell'ottobre del 2004 ha inserito il diritto all'acqua nella sua Costituzione.

1.2 Iniziative internazionali e nazionali

La prima iniziativa internazionale che ha tematizzato il diritto all'acqua è stata la Conferenza delle Nazioni Unite sull'acqua, che si è tenuta a Mar de la Plata, in Argentina, nel 1977. Nella dichiarazione finale si sosteneva che " tutti hanno diritto di accedere all'acqua potabile in quantità e in qualità corrispondenti ai propri bisogni fondamentali". Successivamente, nel settembre del 1990, le Nazioni Unite hanno promosso a Nuova Delhi la Conferenza finale del decennio internazionale dell'acqua potabile e nel gennaio 1992 si è svolta a Dublino la Conferenza delle Nazioni Unite su acqua e ambiente che si è conclusa con l'importante "Dichiarazione finale di Dublino". Questa prima fase di iniziative internazionali si è conclusa con la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo, tenuta a Rio de Janeiro nel giugno del 1992, nel corso della quale il problema dell'acqua è stato ampiamente trattato. Più recentemente e in modo particolarmente efficace si sono espressi il Gruppo di Lisbona e la fondazione Mario Soares, che nel settembre del 1998 hanno promosso il "Manifesto dell'acqua", i due Forum Mondiali per l'acqua di Marrakesh (1997), dell'Aja (2000), a cui si sono aggiunti i Forum Sociali Mondiali di Porto Allegre e i Forum alternativi mondiali dell'acqua di Firenze (2003) e di Ginevra( 2005). 
Il "Comitato italiano per il Contratto Mondiale dell'acqua" sensibilizza l'opinione pubblica affinché la volontà di assicurare nel 2020-2025 l'accesso all'acqua a tutti gli abitanti della Terra si esprima e si affermi concretamente. Il "Contratto Mondiale dell'Acqua" costituisce la proposta centrale del "Manifesto dell'Acqua", redatto nel settembre 1998 da un Comitato Internazionale presieduto da Mario Soares e creato sull'iniziativa di Riccardo Petrella, consigliere alla Commissione Europea, professore all'Università Cattolica di Lovanio e Presidente del Club di Lisbona.
Il "Manifesto dell'Acqua" si fonda su quattro idee-chiave: 
* fonte insostituibile di vita, l'acqua deve essere considerata un bene comune patrimoniale dell'umanità e degli altri organismi viventi;
* l'accesso all'acqua, potabile in particolare, é un diritto umano e sociale imprescrittibile che deve essere garantito a tutti gli esseri umani indipendentemente dalla razza, l'età, il sesso, la classe, il reddito, la nazionalità, la religione, la disponibilità locale d'acqua dolce;
* la copertura finanziaria dei costi necessari per garantire l'accesso effettivo di tutti gli essere umani all'acqua, nella quantità e qualità sufficienti alla vita, deve essere a carico della collettività, secondo le regole da ella fissate, normalmente via la fiscalità ed altre fonti di reddito pubblico. Lo stesso vale per la gestione dei servizi d'acqua (pompaggio, distribuzione e trattamento);
* la gestione della proprietà e dei servizi é una questione di democrazia. Essa é fondamentalmente un affare dei cittadini e non (solo) dei distributori e dei consumatori 
Principi e proposte del "Manifesto italiano per il Contratto mondiale dell'Acqua":

1°priorità: Mettere la politica dell'acqua ai primi posti dell'agenda politica italiana

Per quanto l'Italia faccia parte dei paesi più sviluppati del mondo, il diritto di accesso all'acqua potabile è ancora in certe zone limitato sul piano quantitativo e, soprattutto qualitativo, il che spiega perché l'Italia figura al primo posto al mondo per consumo pro capite d'acqua minerale in bottiglia.
Situazioni locali di disfunzionamento burocratico, d'incuria gestionale e di corruzione politica ed economica, hanno spinto molte collettività locali ad abbandonare la gestione pubblica dei servizi dell'acqua per affidarle a società private. La tendenza alla privatizzazione sembra imporsi a passi da giganti nell'indifferenza quasi generale.

2°priorità: Promuovere la conoscenza pubblica, collettiva sui problemi dell'acqua per favorire una partecipazione effettiva dei cittadini alla gestione democratica dell'acqua a livello locale/regionale e nazionale/internazionale.

1.3 Soluzioni possibili

Oggi la cosiddetta emergenza idrica è sotto gli occhi di tutti e il problema dell'acqua è divenuto prioritario. Nell'adottare la Dichiarazione del Millennio, i capi di stato e di governo di tutto il mondo hanno individuato quello dell'acqua tra gli obbiettivi fondamentali: dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che non hanno accesso all'acqua potabile. Se, l'obiettivo è stato individuato, bisogna individuare quale strada percorrere per il raggiungimento di questo obbiettivo.
Resta la convinzione che deve essere il settore pubblico a provvedere al bisogno idrico dei cittadini. 
Occorre individuare nuovi modelli di gestione e adottare principi e regole comuni a garanzia della popolazione mondiale. Bisogna far crescere una cultura che riconosca che il diritto all'acqua significa diritto alla vita. Si potrebbe dare vita a "costituzioni" che garantiscano un accesso minimo alle risorse idriche, un "diritto mondiale" all'acqua, da fare approvare in ogni paese e , contemporaneamente, lottare anche a livello nazionale affinché vengano approvate leggi a tutela dei consumatori. Inoltre, se l'acqua necessaria al fabbisogno giornaliero deve essere garantita a chi non può permettersela, è necessario adottare un sistema di sussidi o garantire la distribuzione gratuita di una quantità minima d'acqua. 
Per evitare gli sprechi o il sovrasfruttamento di questa preziosa risorsa è importante sviluppare una "cultura dell'acqua", insegnare il rispetto e l'attenzione verso una risorsa così fondamentale.
A tale fine, si potrebbe assegnare all'acqua un valore economico, un prezzo. L'acqua deve essere venduta a tariffe sostenibili e non può diventare il nuovo grande affare delle multinazionali. Non è una merce ma il suo valore immenso deve essere tutelato. Darle un prezzo significa reperire, almeno in parte, i finanziamenti necessari a migliorare il servizio e a estendere a tutti la rete idrica. Dove è necessario bisogna prevedere sussidi o una quantità minima d'acqua gratuita per i più poveri.
Infine non si può dimenticare la tutela dell'ecosistema e, in particolare, dei fiumi, dei laghi e delle falde che provvedono al fabbisogno idrico mondiale. Lo sfruttamento non sostenibile delle risorse idriche, il loro inquinamento e il sovrasfruttamento del suolo determinano una forte contrazione dell'acqua disponibile, oltre alla perdita di numerose specie di pesci, piante e animali.
Il problema della diminuzione delle riserve acquifere ha tre soluzioni praticabili:
* un deciso aumento della produzione; 
* una migliore distribuzione; 
* un minore spreco. 

L'acqua pulita è quotata come il petrolio del futuro, facendo del Canada, con la sua naturale abbondanza d'acqua, la potenza più grande del mondo. L'acqua dolce, ora più preziosa che mai per il suo uso estensivo in agricoltura, nelle manifatture ad alta tecnologia e per la produzione di energia idroelettrica, sta pian piano acquisendo l'attenzione della gente per una gestione più intelligente e un uso sostenibile.
L'acqua salata non è adatta a nessuna delle suddette applicazioni. Il sale elimina la fertilità dei terreni, impedendo successivi raccolti; incrosta le turbine e le pale di una centrale, e in generale i componenti meccanici di un'industria manifatturiera.
L'acqua del mare è presente in una quantità pressoché infinita sulla Terra, e potrebbe risolvere definitivamente il problema della siccità nel mondo, se si riuscisse a ricavarne acqua dolce. 
La tecnica di desalinazione più usata e meno costosa, al momento, utilizza l'osmosi inversa, ma è comunque dispendiosa dal punto di vista energetico (6 kWh/m3 di acqua). Fra le ipotesi discusse, si è pensato all'utilizzo di reattori nucleari per alimentare gli impianti, oppure ad un eolico off-shore in cui le pale al largo nel mare forniscono l'energia che serve ai desalinatori sottostanti per depurare l'acqua e pomparla fino alla costa.
Israele è un Paese pioniere nel trattamento delle acque reflue e marine, ed ha raggiunto una percentuale del 13% del fabbisogno idrico nazionale soddisfatta dalla desalinazione. Il costo al metro cubo di acqua desalinizzata è sceso sotto i 57 centesimi di euro, divenendo competitivo con quello della acqua dolce pompata direttamente fino alle utenze finali. 
L'80% dell'acqua dolce è destinata all'agricoltura per l'irrigazione e all'industria, mentre solo una minima parte serve le utenze civili. Ma le tecnologie tradizionali in agricoltura generano uno spreco enorme: nelle ore calde, buona parte dell'acqua destinata all'irrigazione di aree aperte, evapora. Gli impianti tradizionali inoltre non rilevano l'umidità del terreno e se è satura la sua capacità di assorbimento, oltre la quale l'acqua irrigata evapora o si perde in superficie senza nutrire le coltivazioni, la percentuale di spreco è molto alta. 
Gli impianti di irrigazione a microgoccia sono una tecnologia che consente di abbattere di alcuni ordini di grandezza i consumi idrici in agricoltura, soprattutto se integrati con canalizzazioni per la microirrigazione interrate, che portano l'acqua direttamente alle radici delle piante, evitando le perdite per evaporazione e la dispersione nel terreno. 
Oltre all'acqua, arrivano micronutirienti e fosfati, abbattendo i rischi d inquinamento dei terreni e i costi di concimazione. 
Anche nel caso dell'industria, vi sono margini di efficienza attraverso la depurazione degli scarichi e il riutilizzo delle acque reflue negli stessi impianti industriali o per l'irrigazione, contenendo le emissioni inquinanti nelle falde acquifere, dalle quali si attinge l'acqua potabile. Alcune ulteriori fonti di risparmio idrico sono rappresentate dalla raccolta di acqua piovana in apposite cisterne, in particolare per l'irrigazione, dall'utilizzo di acqua di condensa ottenuta tramite deumidificatori o di altri sistemi in grado ad esempio di ricavare acqua dolce dalla condensa della nebbia.
Il mercato dell'acqua minerale 
Il mercato dell'acqua minerale è l'esempio trattato nel modello dell'oligopolio di Cournot. Si tratta di un mercato a costo variabile marginale, pari a quello della sola bottiglia, e il costo fisso della concessione. Il mercato è molto remunerativo, se si considera che un litro di acqua in bottiglia costa circa quanto 1000 litri di acqua del rubinetto (circa 0.80-1 euro al m3 di acqua, che equivale appunto a 1000 litri). Si tratta inoltre di un mercato derivante da un ''bisogno indotto'', sostenuto dall'incessante pubblicità che conferisce proprietà ''quasi miracolose'' alla costosissima acqua imbottigliata. All'acqua minerale sono di volta in volta attribuite particolari proprietà nutritive o terapeutiche che l'acqua del rubinetto non dovrebbe possedere, tali da giustificare il costo molto maggiore del litro di acqua in bottiglia. Nessuno spot pubblicitario spiega invece cha a costi contenuti esistono filtri di depurazione delle acque potabili, ai carboni attivi, disponibili sia in caraffe di vetro e plastica che da accoppiare avvitandoli ai rubinetti. I filtri trattengono i residui fissi , il cloro e altre impurità. Un filtro può depurare dai 250 ai 1000 litri d'acqua e durare, in base ai consumi medi di un'utenza civile, da 1 a 3 mesi. Alcuni filtri possono essere riutilizzati se opportunamente puliti.
In realtà l'acqua di rubinetto è strettamente controllata (la legge prevede controlli giornalieri molto severi), e spesso l'acqua che viene distribuita negli acquedotti cittadini è di ottima qualità, anche superiore a quella delle acque in bottiglia (o perlomeno, il suo costo superiore non è giustificato). Non sono necessari neanche i pubblicizzati sistemi di filtraggio, che spesso peggiorano la qualità dell'acqua. 
La legge italiana impone per l'acqua potabile da rubinetto controlli a frequenza quotidiana, con limiti molto più stringenti e su un numero di parametri molto più alto di quelli previsti per le acque in bottiglia, garantendo, a detta di vari geologi, una migliore qualità all'acqua del rubinetto rispetto a quella imbottigliata.

MODULO B
LE GUERRE DELL'ACQUA

1.1 I CONFLITTI INTERNAZIONALI 
A differenza di altri beni di primaria importanza, come il petrolio, il rame o il grano, l'acqua non è sostituibile nella maggior parte dei suoi impieghi e non è economicamente conveniente il suo trasporto a distanze superiori a qualche centinaio di chilometri. Sotto la spinta della crescita demografica e per effetto dell'inquinamento, le risorse idriche pro capite negli ultimi trent'anni si sono ridotte del 40 per cento. Gli scienziati avvertono che, intorno al 2020, quando ad abitare la Terra saremo circa 8 miliardi, il numero delle persone senza accesso all'acqua potabile sarà di 3 miliardi circa. Per questo l'acqua è una risorsa strategica per molti Paesi. Di fronte ai dati allarmanti sullo stato delle risorse idriche del pianeta, la maggior parte degli esperti hanno dichiarato che "le guerre del ventunesimo secolo scoppieranno a causa delle dispute sull'accesso all'acqua". "Se, nei prossimi dieci o quindici anni, non verrà concertata nessuna azione volta a garantire la fornitura dell'acqua in un quadro mondiale efficace di regolamentazione politica, economica, giuridica e socioculturale, il suo dominio provocherà innumerevoli conflitti territoriali e condurrà a rovinose battaglie economiche, industriali e commerciali" Lo afferma Riccardo Petrella, ed è ciò che già si sta verificando in diverse parti del mondo. L'acqua è destinata a rivestire un'importanza sempre più rilevante nei rapporti tra gli Stati, con il rischio di dare origine a violenti conflitti. 
I conflitti per l'accesso all'acqua iniziano all'interno dello Stato, coinvolgendo e opponendo i grossi coltivatori - fautori dell'agricoltura intensiva - ai piccoli proprietari terrieri, gli industriali agli operatori turistici, ma soprattutto tagliando fuori le comunità rurali e indigene e, inevitabilmente, gli abitanti delle periferie delle megalopoli, in cui le infrastrutture igienico-sanitarie sono poche o nulle. Questo tipo di conflitti non dipende tanto da fattori naturali come il clima o la dotazione di risorse idriche, quanto dalle scelte politiche, economiche e sociali di chi gestisce la res pubblica. In Bolivia, dove l'acqua non manca, all'inizio di aprile si è proclamato lo stato d'assedio per frenare le azioni di protesta diffuse in tutto il paese contro l'aumento delle tariffe dell'acqua del 20 per cento, previsto dal progetto governativo della Legge delle Acque che ne affida la gestione a un consorzio di multinazionali europee e americane. 
Attualmente, nel mondo ci sono circa cinquanta conflitti tra Stati per cause legate all'accesso, all'utilizzo e alla proprietà di risorse idriche. Anche in questo caso, la maggior parte delle analisi citano come causa primaria un divario sempre più ampio tra la domanda e l'offerta, e, senza dubbio, si tratta di fattori cruciali.
Quasi il 40% della popolazione mondiale dipende da sistemi fluviali comuni a due o più paesi. L'India e il Bangladesh disputano sul Gange, il Messico e gli Stati Uniti sul Colorado, la Cecoslovacchia e l'Ungheria sul Danubio. Una zona calda emergente è l'Asia centrale, dove 5 ex repubbliche sovietiche, da poco indipendenti, si dividono due fiumi già troppo sfruttati, l'Amu Darja e il Sjr Darja. E' soprattutto nel Medio Oriente tuttavia che le dispute sull'acqua stanno modellando gli scenari politici e i futuri economici. L'Egitto è un esempio dei dilemmi e delle incertezze che devono affrontare i paesi con una rapida crescita demografica e fonti di approvvigionamento idrico molto limitate sul proprio territorio nazionale. 56 milioni di persone in Egitto dipendono quasi interamente dalle acque del Nilo, ma le origini del fiume non si trovano all'interno dei confini del paese. l'85% del Nilo è generato dalla piovosità in Etiopia e scorre come Nilo azzurro nel Sudan prima di entrare in Egitto. La parte restante dipende dal sistema del Nilo bianco, che ha le sue sorgenti in Tanzania, al lago Vittoria, e si congiunge al Nilo azzurro nei pressi di Khartoun. Il fiume più lungo del mondo rifornisce in tutto nove nazioni, e in Egitto arriva per ultimo. Sulla base di un accordo sottoscritto nel 1959 con il Sudan, l'Egitto ha diritto ogni anno a 55,5 miliardi di metri cubi d'acqua del Nilo, mentre al Sudan ne sono stati assegnati 18,5. Per soddisfare il suo fabbisogno l'Egitto integra l'acqua del Nilo con piccole quantità di acque freatiche, con l'acqua del drenaggio agricolo e con acque di scolo municipali trattate. Nel 1990, ha avuto una disponibilità di 63,5 miliardi di metri cubi di acqua. sfortunatamente, anche secondo le proiezioni più modeste la domanda idrica egiziana salirà a 69,4 miliardi di metri cubi per la fine del decennio. Ma le spiegazioni basate sulla penuria d'acqua sono solo una mezza verità: che dire ad esempio della Turchia,con risorse idriche pro capite superiori a quelle italiane, e che però combatte da anni con Siria e Iraq per il controllo di Tigri ed Eufrate? Quello turco - ma anche quello dell'Egitto nei confronti di Etiopia e Sudan, e di Israele verso i suoi vicini arabi, tanto per citarne qualcuno - è un classico esempio di "idropolitica", ovvero di politica fatta con l'acqua: strumento strategico per assicurarsi il potere e la supremazia economica in una determinata regione.
La soluzione ai problemi legati alla scarsità idrica in molti casi non si trova nell'acqua, o in costose e discutibili soluzioni tecniche, ma passa per la volontà politica dei dirigenti. Che vuol dire avviare una seria cooperazione a livello regionale e internazionale.

1.2 IL CONFLITTO PUBBLICO/PRIVATO
L'acqua è considerata parte del demanio che è proprietà di uno Stato e di un popolo e, in quanto indispensabile alla vita, l'acqua è da considerarsi un bene comune a cui tutti devono avere diritto di accesso. L'accesso all'acqua, vero oro bianco, è fra quelli menzionati nella legge sul servizio universale a livello europeo. In quanto proprietà delle persone che vivono in un territorio, l'acqua dovrebbe avere un costo soltanto associato alle spese per la sua gestione, per ripagare i costi di depurazione, i controlli e quelli di pompaggio dai fiumi a valle verso i centri abitati posti più in alto. Molte comunità locali conferiscono la gestione delle acque a società private, con concessioni di 30-40 anni in cambio di un canone annuo corrisposto al comune locale. La trivellazione dei terreni fino alle falde acquifere oppure l'imbottigliamento delle acque nelle sorgenti di alta montagna sono operazioni che contribuiscono al problema idrico in quanto riducono la portata che giunge a valle. In tutto il mondo, Paesi ricchi e poveri, è in atto una lotta fondamentale tra la società civile e le compagnie private (come le francesi Vivendi, Suez e Saur o la tedesca Rwe/Thames water) contro la privatizzazione delle risorse idriche e per rivendicare il diritto all'acqua come uno dei fondamentali diritti umani.
In Italia, la gestione dei servizi idrici è affidata in molte province a società municipalizzate, ossia operanti nel territorio locale, miste pubblico-privato o totalmente pubbliche, comunque a controllo delle amministrazioni statali. Spesso, si tratta di multiutilities, operanti in altri settori. La gestione pubblica ha sollevato da più parti critiche per gli sprechi e la gestione delle risorse umane, in termini di numero e di meritocrazia, che generano perdite sanate dagli enti pubblici con le tasse o tagliando altri servizi ai cittadini, e con rincari indebiti delle bollette. Le aziende municipalizzate, giuridicamente soggetto privato, possono assumere per chiamata diretta e nominativa, non sono tenute ad un concorso per meriti ed esami come le pubbliche amministrazioni. La privatizzazione dei servizi idrici blocca la possibilità di trasferimenti di denaro pubblico agli operatori del settore, a danno del contribuente, ma anche di una moderazione del prezzo dell'acqua alla utenze finali. In presenza di una gestione privatistica, infatti, vige una disciplina antitrust, che sanziona "aiuti di Stato" a imprese private, così come interventi tesi al contenimento dei prezzi. Una gestione affidata in concessione crea un monopolio legale pluriennale, nel quale il soggetto privato ha meno vincoli di qualità e livello di servizio per i cittadini, rispetto ad un intervento pubblico diretto. 

MODULO C
ACQUA IN CIFRE

1.1 Anche se la superficie terrestre è coperta per il 71% di acqua, questa è costituita per il 97,5% da acqua salata. L'acqua dolce è per il 68,9% contenuta in ghiacciai e nevi perenni, per il 29,9% nel sottosuolo e solo lo 0,3% è localizzata in fiumi e laghi, e quindi potenzialmente disponibile. Tale quantità corrisponde allo 0,008% dell'acqua totale del pianeta. Si tratta di un quantitativo irrisorio, distribuito in modo ineguale sulla superficie terrestre. La maggior parte di essa, infatti, è concentrata in alcuni bacini in Siberia, nella regione dei grandi laghi in Nord America, nei laghi Tanganika, Vittoria e Malawi in Africa, mentre il 27% è costituita dai cinque più grandi sistemi fluviali: il Rio delle Amazzoni, il Gange con il Bramaputra, il Congo, lo Yangtze e l'Orinoco.
Nel mondo, un miliardo e 400 milioni di persone del pianeta non hanno accesso all'acqua potabile. In media ogni abitante del pianeta consuma oggi il doppio di acqua rispetto all'inizio del 1900, e globalmente, il consumo mondiale di acqua è circa decuplicato solo nell'arco di un secolo. Negli ultimi cinquant'anni la disponibilità d'acqua è diminuita di tre quarti in Africa e di due terzi in Asia. La FAO prevede che nel 2000 saranno almeno 30 i paesi che dovranno far fronte a crisi idriche croniche. In Africa la disponibilità di acqua potabile, reti fognarie e servizi igienici è ancora molto lontana da uno standard accettabile, soprattutto nelle aree rurali, dove meno del 60% della popolazione dispone di acqua potabile e meno della metà di servizi igienici. In Papua Nuova Guinea il 70 % della popolazione non ha accesso all'acqua, in Zambia la percentuale è del 73% e in Burkina Faso sale al 78%. Un cittadino nordamericano utilizza 1.700 metri cubi di acqua all'anno; la media in Africa è di 250 metri cubi all'anno. La Commissione mondiale per l'acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. Con circa 40 litri noi italiani facciamo la doccia, per gli altri rappresenta l'acqua di intere settimane. 
L'Italia è prima in Europa per il consumo d'acqua e terza nel mondo con 1.200 metri cubi di consumi l'anno pro capite. Più di noi soltanto gli Stati Uniti e il Canada. Rispetto i parametri europei non possiamo invece che passare per spreconi: gli italiani consumano quasi 8 volte l'acqua usata in Gran Bretagna, dieci volte quella usata dai danesi e tre volte quello che consumano in Irlanda o in Svezia. Allarme sullo spreco anche da parte del WWF che annuncia la disponibilità d'acqua dolce in Italia sta scendendo dai 2.700 metri cubi pro capite ai 2.000 metri cubi. 
1.2 Il volume di acqua presente sulla Terra è stimato in 1 360 000 000 km3; di questi:
* 1 320 000 000 km3 sono acque marine (in maggioranza oceano). 
* 25 000 000 km3 sono nei ghiacciai e nelle calotte polari. 
* 13 000 000 km3 sono nel suolo, nelle falde acquifere. 
* 250 000 km3 sono acque dolci nei laghi, nei mari interni e nei fiumi. 
* 13 000 km3 sono vapore acqueo nell'atmosfera. 
L'acqua dolce rappresenta solo il 2,5% del volume totale presente sulla Terra e per più dei 2/3 si trova in pochi ghiacciai, in particolare nell'Antartide e in Groenlandia, i quali sono quindi la principale riserva di acqua dolce nel nostro pianeta.
La fusione dei ghiacciai a causa dell'effetto serra e dell'aumento delle temperature ha un forte impatto ambientale, sia per l'innalzamento del livello dei mari ma anche per la scomparsa di questa riserva. Durante la fusione dei ghiacci, infatti, l'acqua dolce si mescola a quella salata del mare, divenendo inutilizzabile dall'uomo. Un ulteriore 30% di acqua dolce si trova in riserve sotterranee e solo meno dell'1% dell'acqua dolce si trova in laghi, fiumi o bacini ed è quindi facilmente accessibile. 

MODULO D
L'ACQUA NELLE CULTURE UMANE

Per la maggior parte delle religioni, l'acqua è considerata un elemento purificatore. Esempi sono il battesimo cristiano ed i bagni rituali dell'ebraismo e dell'islam. Anche nello scintoismo l'acqua è usata nei rituali di purificazione di persone o luoghi. All'acqua vengono spesso attribuiti poteri spirituali; molte religioni venerano dei legati all'acqua o i corsi d'acqua stessi (esempio, il Gange per l'induismo). Ancora, divinità particolari sono posti a patroni di particolari fonti d'acqua. Il filosofo greco Talete associò l'acqua all'origine di tutte le cose e asserì che la sua scorrevolezza fosse in grado di spiegare anche i mutamenti delle cose stesse. Successivamente Empedocle annoverò l'acqua come uno dei quattro elementi fondamentali, insieme ad aria, terra e fuoco. Il taoismo cinese la include nei suoi cinque elementi con terra, fuoco, legno e metallo. 
Il mito delle acque celesti
Il cielo è come il mare: le nuvole sono onde e la Luna una barca" (anonimo poeta giapponese).
Queste parole già chiariscono l'intimo rapporto esistente fra cielo e acque, un rapporto che si apprezza guardando la linea sottile dell'orizzonte che divide o unisce questi due elementi. E naturalmente numerosi sono i miti celesti legati all'acqua.
Primi fra tutti quelli legati a due costellazioni che riproducono in cielo la creatura marina per eccellenza: il pesce. Il mito della costellazione dei Pesci si riallaccia alla lotta di Giove contro il mostro Tifone, o Tefeo. La genesi di questa creatura fu molto particolare e seguì alla lotta degli dei dell'olimpo contro le terribili creature conosciute come Titani e Giganti. Quando furono sconfitti, la loro progenitrice la Dea-Terra Gea, scese nella zona più profonda ed oscura degli inferi, dove si unì a Tartaro e diede la vita a Tifone, un mostro dalla bruttezza e cattiveria inaudita. 
Il figlio di Gea, non appena arrivò alla luce del sole, iniziò immediatamente a terrorizzare gli abitanti del pianeta, seminando paura e distruzione ovunque passasse. E non poteva essere diversamente, visto che aveva cento teste di drago e duecento occhi dai quali eruttava fiamme. Dalle sue bocche inoltre facevano capolino lingue nero pece, mentre le sue corde vocali emettevano suoni mostruosi, che riecheggiavano il muggito dei buoi, il guaito dei cani, il ruggito dei leoni ed il sibilo delle vipere. Tifone, dopo aver vagato a lungo, giunse lungo le rive del fiume Eufrate e lì sorprese la Dea Venere (la greca Afrodite) ed il figlio Cupido (Eros). I due, per sfuggire alla creatura infernale, si trasformarono in un fascio di canne lungo le sponde del fiume. Un'improvvisa folata di vento fece però vibrare il canneto, spaventando la dea dell'amore che prese in grembo il figlio e quindi corse verso l'Eufrate, nelle cui acque si tuffò chiedendo aiuto alle ninfe delle acque dolci. Queste, impietosite dalla richiesta di aiuto della madre che voleva proteggere il figlio, li posero in salvo facendoli trasportare sul dorso da due pesci. La dea quindi li immortalò nella costellazione in segno di ringraziamento. Secondo un'altra versione del mito, Venere e Cupido stessi si trasformarono in una coppia di pesci e poi si attaccarono con una corda per non perdersi nella corrente del grande fiume, legati amorevolmente per l'eternità.
Un altro mito narra di un uovo che cadde nelle acque tumultuose del fiume che scorre oggi fra i confini dell'Iraq. In quell'uovo - che fu salvato dalle acque in piena e spinto a riva da un gruppo di pesci - si trovava Venere che fu poi allevata da un gruppo di colombe. La dea dell'amore, in segno di gratitudine, volle ricordare i pesci che l'avevano salvata, immortalandoli nel firmamento.
La seconda costellazione "ittica" è il Pesce Australe, conosciuto dagli antichi greci anche col nome di "pesce meridionale" per distinguerlo dai due "pesci settentrionali" dei quali, per alcuni mitografi, era il genitore. Un altro mito lo ricollega alla dea siriana della fertilità Atargati (o Derceto), che stava per annegare in un lago presso la località di Bambyce - più tardi conosciuta dai greci come Hieropolis e oggi come Membij. La dea fu tratta in salvo da un grande pesce che in seguito, in segno di ringraziamento, pose in cielo nella costellazione del pesce australe. Fu per questo motivo che i templi dedicati ad Atargati contenevano delle vasche piene di pesci, che i suoi sacerdoti consumavano quotidianamente come rituale sacro. Una variante del mito citato narra che Derceto si gettò spontaneamente in un lago ad Ascalone in Palestina, nel tentativo di suicidarsi. Questo atto estremo era dovuto alla vergogna che provava per essere rimasta in cinta del suo spasimante, il giovane Caistro. Dopo aver ucciso l'amante si lanciò nell'acqua dove fu però tramutata in una sirena, creatura anfibia per metà donna e metà pesce. Dopo questa trasformazione, diede alla luce la figlia Seminaride, che abbandonò sulla riva del lago. La piccola fu poi allevata da un gruppo di colombe e più tardi divenne regina di Babilonia.
Tante sono le creature marine ed acquatiche che popolano il cielo, oltre alle due (o tre) già citate: ad esempio due cetacei, immortalati negli asterismi della Balena e del Delfino, mentre tra le costellazioni moderne (introdotte a partire dal XVII secolo), vanno citati il Dorado (o Pesce Dorato o Pesce Spada) e il Pesce Volante (o Pesce Vela). Sono però due gruppi di stelle visibili soltanto scendendo verso l'equatore terrestre.
L'origine del mondo: la rappresentazione dell'acqua come fonte di vita diventa in molte cosmogonie antiche il mito sull'origine acquatica del cosmo. Così nel poema babilonese Enuma Elish il dio Marduk dà origine alla terra inferiore tagliando in due Tiamat, dea delle acque cosmiche. Nella mitologia indiana invece, l'acqua terrestre - manifestazione delle acque celesti e fonte di vita da cui traggono origine i mondi - si incarna in diversi miti sulle acque primordiali da cui ha avuto origine il mondo. Su di esse galleggiava beata Narayana mentre dal suo ombelico spuntava l'albero cosmico, simbolo della vita che nasce dalla quiete della notte cosmica. Nella tradizione puranica dalle acque spunta invece un loto da cui nasce Brahama. Così, se la pianta e l'albero diventano elemento ricorrente nel simboleggiare la vita, essi non nascono mai direttamente dalla terra, ma dal petto di un mostro marino, da un vaso o da altri elementi legati all'acqua, a sottolineare che è proprio l'acqua il fondamento primario di ogni creazione.
La stessa centralità dell'acqua nella creazione del mondo si ritrova nella tradizione dei Dogon in Africa, secondo cui l'acqua è il seme divino che feconda la terra. Ma senza acqua non si sarebbe potuta creare neanche la terra, perché essa è stata impastata con l'acqua che è fonte di vita. Anche nella Genesi Dio dà origine al mondo partendo dalle acque e creando il firmamento "che tiene separate" le acque dalle acque. Da quelle inferiori viene generata la terra.
Per i greci il più antico dio dell'acqua è Oceano , figlio di Gea (la terra) e di Urano (il cielo). Oceano è sia la divinità dell'acqua sia il fiume che circonda la terra. Dall'unione tra Oceano e Teti - l'umidità che tutto pervade e nutre, hanno origine i tremila fiumi della terra e le Oceanine. Oceano è chiamato da Omero 'origine del tutto' a sottolineare la nascita della vita terrena dall'acqua. Ma è con il filosofo greco Talete nel 600 a.C. che i miti legati all'acqua si condensano in un vero e proprio discorso filosofico in cui l'arché, il principio primo di tutte le cose, è l'acqua sulla quale galleggia la terra. Teoria ripresa probabilmente dai diversi miti orientali sull'origine della vita. Talete trae le sue conclusioni dopo aver osservato che tutti i semi e i nutrimenti sono umidi e sostiene che "l'acqua è il principio di tutte le cose; le piante e gli animali non sono altro che acqua condensata e acqua torneranno ad essere dopo la morte".
L'acqua che purifica: La capacità purificatrice dell'acqua ha da sempre dato vita a riti, cerimonie e leggende. Tra gli esempi più vivi di questa concezione c'è quello del diluvio universale rintracciabile in moltissime civiltà antiche. Il diluvio, ossia la distruzione di ogni forma di vita impura attraverso l'acqua, nasce dall'ira del Dio che decide di dare vita ad un nuovo mondo in cui gli uomini siano mondi dai peccati dei loro predecessori. Ma l'acqua come simbolo di purezza è riconoscibile anche in quei rituali di purificazione e iniziazione che permettono all'uomo di liberarsi dai peccati commessi e di poter così iniziare una nuova vita o una nuova e più evoluta fase dell'esistenza. È questo il caso del battesimo (dal greco baptein/baptzein immergere, lavare) che libera dal peccato originale e permette la partecipazione alla vita cristiana. O dell'antico rito ebraico dell'immersione nel mikvé, una piscina d'acqua piovana in cui bisognava immergersi nudi per purificarsi dai peccati. Ancora oggi l'immersione nel mikvé è necessaria per coloro che si convertono all'ebraismo, prima del Yom Kippur e per le donne dopo il periodo mestruale. Simili riti di purificazione si ritrovano nella religione romana e italica in cui sono frequenti le cerimonie di lustrazione che avevano lo scopo di purificare persone e luoghi fisici attraverso l'aspersione di acqua. Ma molte sono anche le leggende greche e latine di persone trasformate in fonte purificatrici. Tra queste il mito di Egeria, la ninfa che secondo la tradizione sarebbe stata amante e musa ispiratrice di Numa Pompilio. Alla morte di questi, gli dei impietositi dal suo dolore la trasformarono in fonte. E proprio la fonte dedicata alle Camene (ninfe delle fonti) fuori Porta Capena era per i romani oggetto di culto; si riteneva infatti che le sue acque avessero il potere di risanare gli infermi.Tra i fiumi purificatori per eccellenza è il Gange, il fiume celeste che già nella Genesi è indicato come uno dei quattro fiumi che nascono dall'Eden. Per gli indiani esso scende dalla capigliatura di Sciva ed è chiamato Ganga perché ritenuto manifestazione dell'omonima dea. Il potere del Gange nel liberare gli uomini dai peccati è tanto grande da poter cancellare anche le colpe peggiori che un uomo possa commettere. 
La Pioggia: Acqua che feconda.Tra gli aspetti più importanti dell'acqua per la vita degli uomini c'è la sua capacità di fecondare la terra e fornire il sostentamento indispensabile al nutrimento. Così la pioggia diventa in molte civiltà il simbolo dell'elemento celeste e divino che feconda i campi donando prosperità. Uno dei miti più rappresentativi della capacità fertile dell'acqua e del legame tra cielo e terra nella creazione della vita è quello greco di Danae rinchiusa dal padre Acrisio nella torre più alta della città per impedire che si avverasse la profezia secondo la quale egli sarebbe stato ucciso dal nipote. Ma della bella Danae si era invaghito Zeus che per sedurla si trasformo in una sottile pioggia d'oro che riuscì a penetrare le chiusure ermetiche della torre e a fecondare la fanciulla generandole un figlio: Perseo che un giorno avrebbe involontariamente ucciso il nonno Acrisia.

MODULO E

1.1 ACQUA : CLASSIFICAZIONE
A seconda della loro provenienza, le acque naturali si classificano in:
* acque meteoriche (pioggia, neve, grandine, rugiada, brina); 
* acque sotterranee (falde profonde o freatiche); 
* acque superficiali (mari, fiumi, laghi, sorgenti). 
Le acque meteoriche contengono gas normalmente presenti nell'atmosfera (N2, O2, CO2, ecc.), quelli localmente presenti per via di attività industriali o di centri abitati (SO2, SO3, ossidi di azoto, CO) e quelli che provengono dalla decomposizione di sostanze organiche naturali (H2S, NH3). L'acqua meteorica può reagire con tali sostanze. Un esempio è la pioggia acida. Le acque di tale tipo sono minerali, mentre il terreno le filtra dalle sostanze in sospensione nell'acqua. A volte le acque sotterranee fuoriescono spontaneamente diventando acque sorgive (notevolmente pregiate per l'uso potabile per la mancanza di organismi patogeni ma spesso la qualità viene minacciata da erbicidi e pesticidi che sono estremamente dannosi). Le acque sotterranee, ossidando le sostanze organiche nel suolo, si arricchiscono di anidride carbonica che facilita la dissoluzione di rocce calcaree tramite la formula :MgCO3 [insolubile] + CO2 + H2O ? Mg(HCO3)2 [solubile]. Se la concentrazione del diossido di carbonio è elevata, la quantità di roccia è grande e si possono formare delle grotte. Tale fenomeno in Italia è chiamato carsismo (dalla regione del Carso dove è tipico questo fenomeno). Per il procedimento inverso della formula sopra citata si ha la formazione di stalattiti e stalagmiti . Le acque superficiali hanno composizione estremamente variabile a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali. Si possono classificare in acque dolci (3%, per circa i 3/4 nello stato solido) e salate. Il Mare Mediterraneo contiene circa il 3,5% di sali (77,7% cloruro di sodio, 11% cloruro di magnesio ed il restante diviso tra solfati di magnesio, calcio, potassio, carbonato di calcio e bromuro di magnesio). Chimicamente l'acqua è un buon solvente. Le proprietà solventi dell'acqua sono essenziali per gli esseri viventi, dato che consentono lo svolgersi delle complesse reazioni chimiche che costituiscono le basi della vita stessa (ad esempio, quelle che avvengono nel sangue o nel citoplasma della cellula). L'acqua possiede un'elevata tensione superficiale, osservabile tramite la formazione di gocce, proprietà anch'essa importante per la vita. Un esempio è il trasporto dell'acqua negli xilemi degli steli delle piante; la tensione superficiale mantiene la colonna d'acqua unita e forze adesive mantengono l'acqua aderente allo xilema. Colonne altrettanto alte e sottili di liquidi meno coesi e meno aderenti andrebbero a spezzarsi formando sacche d'aria o di vapore, rendendo inefficiente fino all'impossibilità il trasporto del liquido attraverso lo xilema. L'acqua pura è un buon isolante elettrico (cioè un cattivo conduttore). Ma, essendo anche un buon solvente, spesso reca in sé tracce di sali disciolti in essa, che, con i loro ioni la rendono un buon conduttore di elettricità.
L'acqua è stata trovata nelle nubi interstellari della nostra galassia, la Via Lattea. Si presume che l'acqua sia abbondante anche in altre galassie, dato che i suoi componenti elementari, idrogeno e ossigeno, sono tra i più abbondanti elementi dell'universo. Le nubi interstellari danno origine a nebulose stellari e sistemi solari come il nostro. L'acqua si ritrova quindi nelle comete, nei pianeti e nei loro satelliti. Nel nostro sistema solare, l'acqua è stata trovata
* sulla Luna, 
* sui pianeti Mercurio, Marte, Nettuno, 
* sui satelliti di alcuni pianeti, tra cui Tritone, Europa e Plutone.
1.2 LA NASCITA DELL'ACQUA SULLA TERRA
L'acqua nacque quattro miliardi e mezzo di anni fa, nelle profondità dell'universo. La terra, non essendo ancora completamente formata, era composta prevalentemente da vulcani. Questi liberavano nell'atmosfera dei gas ricchi di vapore acqueo, che permisero la formazione di nubi. 
Nel corso dei millenni, la terra si raffreddò e il vapore, condensandosi, ricadde sulla crosta terrestre sotto forma di pioggia. A favorire la formazione di questa importantissima fonte di vita, furono anche le comete, costituite essenzialmente da ghiaccio e frammenti di roccia. 
Questo fenomeno favorì la formazione di fiumi, laghi e oceani, dove, milioni di anni più tardi, sarebbero comparse le prime forme di vita. 

1.2 LA STRUTTURA CHIMICA DELL'ACQUA
L'acqua è composta da due atomi di idrogeno (2H) e uno di ossigeno (O). La sua formula è H2O (ossido d'idrogeno). 

1.3 GLI STATI DELL'ACQUA
L'acqua è l'unica molecola che si presenta nelle tre fasi: solido, liquido e aeriforme (o gassoso) a seconda della temperatura a cui è sottoposta. 
Allo stato solido: l'acqua a 0°C si solidifica e si trasforma in ghiaccio (solidificazione). Rispetto ad altre sostanze, che raffreddandosi diminuiscono di volume, l'acqua ghiacciata aumenta. Infatti, allo stato solido è meno densa che allo stato liquido. 
Allo stato liquido: è composta da miliardi di molecole instabilmente legate tra loro. L'acqua non possiede una forma stabile perché, quando scorre, le molecole scivolano una sull'altra. 
Allo stato aeriforme o gassoso: aumentando la temperatura a 100°C, l'acqua si trasforma in vapore acqueo. Questo fenomeno si verifica quando le molecole si scaldano ed iniziano a muoversi, trattenendo tanta energia. Se la temperatura diminuisce, il vapore si condensa in goccioline. Il passaggio dallo stato solido a quello aeriforme o gassoso è detto sublimazione. 

1.4 IL CICLO DELL'ACQUA
Il ciclo dell'acqua (noto scientificamente come ciclo idrologico) descrive il continuo scambio di acqua nell'idrosfera tra l'atmosfera, il suolo, le acque di superficie, le acque profonde e gli esseri viventi. Se i quantitativi totali d'acqua presente sulla Terra sono pressoché costanti, le quantità d'acqua allo stato liquido (oceani, laghi, fiumi e zone umide), gassoso (vapore acqueo) e solido (ghiacciai e calotte polari) sono fra loro in equilibrio dinamico. Le continue trasformazioni dell'acqua dallo stato liquido a quello gassoso avvengono grazie all'energia solare e alla gravità terrestre: quando la temperatura si abbassa il vapore si trasforma in acqua che scende sulla terra sotto forma di pioggia. Può cadere sui bacini idrici (corsi d'acqua e mari) o sul terreno, da dove verrà in seguito convogliata, anche per via sotterranea, nei fiumi e nei mari. Se la pioggia incontra un terreno permeabile, l'acqua filtra e può rimanere imprigionata, anche per centinaia d'anni, nelle profondità terrestri. Infatti, dove l'acqua incontra strati impermeabili, compatti e argillosi, si formano giacimenti che scorrono come lenti fiumi sotterranei: sono le falde freatiche. Le acque sotterranee si trovano in tutto il pianeta, anche sotto il deserto del Sahara. L'uomo è riuscito a migliorare progressivamente i metodi per l'estrazione delle acque sotterranee; spesso, però, ha impoverito le falde, quando i prelievi sono stati eccessivi. Questo è un fenomeno che ancora oggi si verifica nel mondo, un esempio può essere la Sicilia, dove vengono eseguiti degli scavi sempre più profondi (superiori ai 250 metri) per raggiungere il livello della falda che si sta abbassando. 


1.4.L'ACQUA NELL'INDUSTRIA
L'acqua è usata anche in numerosi processi ed apparecchiature industriali, quali ad esempio il motore a vapore, i generatori di vapore, gli scambiatori di calore ed i radiatori, nonché nei processi dell'industria chimica. Infatti, grazie alle sue proprietà chimiche, l'acqua costituisce l'ambiente di reazione e dissoluzione di molte sostanze, e, per le sue caratteristiche termiche, è un ottimo fluido trasportatore di calore. Il fabbisogno d'acqua dell'industria viene soddisfatto con prelievi di acque di origine superficiale (dal ridotto contenuto salino ed un basso tenore in ossigeno a causa dell'inquinamento), profonda (maggiori contenuti di anidride carbonica), o, molto più raramente di origine atmosferica (in genere corrosiva a causa dei gas disciolti); solo in particolari casi si ricorre all'acqua di mare. Si effettuano perciò trattamenti di natura meccanica, fisica o chimica, in relazione allo stato ed alle dimensioni dei contaminanti, per rendere l'acqua utilizzabile nei processi industriali. Una forma di inquinamento è rappresentata dallo scarico nell'ambiente di acque residue di processi industriali non opportunamente trattate (inquinamento chimico) o di acque di raffreddamento (inquinamento termico).

MODULO F
IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE

(www.manuelrumi.org / Trattamento acque reflue)

SCUOLA PRIMARIA CARLO PORTA LURAGO D'ERBA (CO)
MOSTRA LURAGO D'ACQUA 

Ecco alcune delle opere presentate per la Mostra. 


Le poesie scritte per la mostra

Blu

Nuvole tranquille

mare allegro

dove si riflette

un blu cielo.

Alessandro Galzerano

Le gocce


Occhi azzurri
che guardano il cielo,
limpidi cadono
e si appoggiano lievi
ovunque.

Come lacrime
di un bimbo che piange
scendono e scendono
nel silenzioso rumore
della pioggia.

Alice Pozzi


Pozza d'acqua

L'acqua 
diamante 
che riflette 
le meraviglie 
del mondo.

Bellezza 
dissetante 
che ognuno
gusta.

Sempre.

Andrea Narcisi

Gelido Fantasma

Gelida brina si posa 
sulla gran foglia secca.

All'alba scompare
come un fantasma.

Poi torna a dar vita
a quel secco manto marrone.

Angelo P.
Elia C.


Le bolle

Sogni trasparenti
del futuro
volteggiano sul passato
ormai finito
e salgono 
nel grigio della vita.

Arianna Isabella

La città addormentata

Nella città addormentata
tutto tace.

Una pozzanghera
guarda
la luce che spunta
tra le nuvole
passanti.

Beatrice Terranova

Goccia dopo goccia

Cade sul terreno
Goccia dopo goccia 
E un lago si forma.

Un uomo
Goccia dopo goccia
Ritrova il suo gemello.

La città
Goccia dopo goccia
Ritrova la sua ombra.

E con il sole 
Goccia dopo goccia 
Svanisce.

Benedetta Citterio


Dolce blu

Distesa immensa
Nel calmo azzurro
Sopra le nuvole
Di panna montata.

Mare luccicante
Nel sole risplendente
In questa tiepida
Giornata estiva.

Ondine colorate
Vagano nell'acqua
Piccole e sole
Cantano e danzano.

Chiara Galli

Gocce blu

Mille gocce 
giocano
sui rispecchiati tetti 

Gocce ballerine
danzano
nell'immenso silenzio

Cretu Carmem Beatrice

Mare Bambino

Mare bambino
mare giocoso
mare innocente. 
Mare incantato
davanti a
un bimbo.
Mare in burrasca
che poi diventa calmo
Perché incontra un innocuo
Sguardo.
Meraviglioso spettacolo
Di sentimenti e felicità
Che messi assieme uomo e
Natura formano
La vera sincerità.

Elisa Baffa


Una città d'acqua

Il riflesso di una città incantata
come sole splendente
dopo il magico
ticchettio dell'acqua.

Il riflesso di una città tranquilla
sulle chiazze di pioggia
che entrano
goccia
a goccia
e tic

e tac
e tic
e tac
come un pianto
che lacrima
per lacrima
S V A N I S C E.

Gianluca Puma

Tristezza svanita

Sbarre di metallo
si riflettono
in pozzanghere
come vestiti di carcerati
tristi arrabbiati

Alberi 
si intravedono 
piangenti
presto liberi
di vagare nel cielo

Gianluca Rocco


Mozzarella di ghiaccio

Goccia ghiacciata
Sembri brinata

Ti fingi mozzarella
Ma sei dura
Come una piastrella


Giulia Rigamonti

Brina notturna

Come zucchero bianco
Nella notte silenziosa
Si posa

Danza un fruscio
Nella brezza leggera
In una notte 
Serena.

Un fresco velo
Si stende a riposare
E un attimo dopo
Si mette a giocare.

Come tanti diamantini
Risplende nel mio cuore
La gioia e l' amore.

Greta Zanutto

Lacrime di cielo

Nelle strade,
i lampioni illuminano
i pensieri bui e cupi
di una notte triste.

Lacrime 
di un firmamento
che piange il mondo,
divenuto serio,
non più giocondo.

Chiara Ferrari

Piedi bagnati

Nella calura estiva
Una graziosa ragazza
Bagna i suoi piedi
Nel fresco ruscello.

Lei profuma 
Freschezza e libertà.

Come vorrebbe 
Essere il ruscello
E scorrere felice
Nei prati profumati.

Livia D'Angelo

Pensieri

E' piccola
Il mare immenso
Ma lei non ha paura
Traballante si avvicina
Alle onde

E una giocherellona
La avvolge

Ma lei non ha paura
Ma ne abbiamo noi a vederla.
I suoi piedini lasciano
Impronte sulla sabbia
Incantata e dolce
Poi spariscono come pensieri

Mara Tonni

Acqua

Blocco d'acqua
imprigionato dal gelo

Piccolo ghiacciaio
destinato a sciogliersi

Spiaggia 
di un solo ombrellone 
In un bicchiere di limonata

Si torna a casa.

Mattia Raina

Il sogno

Il sogno
Un cielo pensieroso
con nuvole bianche
come soffice neve.

Il mare incantato
nel silenzio del giorno
col sole nascosto
pare un sogno.

Michela Spinelli

Immensa distesa

L'immensa distesa
si stende all'orizzonte
là dove il sole
si riflette
spezzandosi
in mille frammenti di luce.

Nel cielo cupo
una luce fioca
splende 
accerchiata di nubi.
Qua e là cantano spruzzi.
Il mare tace.

Michele Redaelli

Acqua gioconda


Acqua
acqua fresca
acqua limpida e
silenziosa
come una bambina tranquilla.

Acqua
acqua leggera
acqua dolce e
trasparente
come una pesca succosa .

Acqua
acqua che bagna
i piedi 
acqua agitata
come una bambina movimentata.

Monica Corbetta

Candido manto
Ricopri 
con la tua fredda coperta
la terra incantata

La tua candida voce 
mi riempie di gioia

Ti fingi neve 
comparendo
nella gelida alba

Noemi Beretta

I cancelli

Il riflesso 
di cancelli mattinieri

ha lasciato 
su un bianco cielo
lacrime gioiose.

I prigionieri 
si alzano e guardano 

il soffice telo 
imprigionato 
da cancelli guardinghi.

Sharon Faienza 

Notte sul mare


Freddo spettacolo
si infrange
sul nero
degli scogli. 

Immenso spettacolo
disturbato 
da carezze 
d'acqua.

Calmo spettacolo 
che dà speranza
nel grigiore 
del mare.

Umberto Gerosa

SCUOLA PRIMARIA FRANCESCO BARACCA, 
VIA BRAMBILLA - COMO

Ecco alcune dei disegni presentati dagli alunni 


 

SCUOLA PRIMARIA DI BRUNATE (CO)

Ecco alcune dei disegni della filastrocca dedicata all'acqua presentati dagli alunni

 

 





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