Audiovisivi

I NOSTRI DOCUMENTARI DI VARIA E PER LE SCUOLE
ULTIMO AGGIORNAMENTO 23.11.2011
"La nostra destinazione non è mai un luogo, ma un modo nuovo di vedere le cose"
(Henry Miller)
...
"Ora dopo ora, giorno dopo giorno, abbiamo proseguito e nulla è cambiato; il deserto si incontrava con il cielo vuoto sempre alla stessa distanza, davanti a noi. Il tempo e lo spazio erano una sola cosa" (Wilfred Thesinger) - Kel 12-Dune - 2° semestre 1996
...
"Il solo vero viaggio, la sola immersione nella giovinezza, lo si farebbe non con l'andare verso nuovi paesaggi, ma con l'avere occhi diversi"
(M. Proust) - Kel 12-Dune "verso culture sconosciute" -2° semestre 1997 -
...
"Domani nascerà un nuovo giorno, uguale per tutti, che nessuno ha mai posseduto, che nessun ricco o potente potrà averlo tutto per se.
Un giorno di speranza per chi crede nella vita, nel prossimo suo, in un mondo senza guerre e disparità sociali,
Un giorno di speranza, da vivere in tutta la sua essenza, senza paura o rassegnazione." PadreTuroldo
Ideazione, fotografia e testi di Mario Rumi
ACQUA (LA) DEI NOMADI
di Giosué Bolis e Mario Rumi
La religione della sete nel Sahara: immagini, voci, preghiere e suoni attorno ai pozzi d'acqua.
...
Chiedi pure il latte alla tua cammella, un figlio a tua moglie, ma l'acqua chiedila solo a Dio
(Massima dei nomadi sahariani)
ACQUA E SALE
Due elementi essenziali per la vita di ogni creatura della terra. Il cantico dell'acqua attorno ai pozzi negli impervi deserti del Sahara. La vita nelle sperdute saline di
Fachi, Bilma e Seguedine (deserto del Ténéré) e di Teguidda n Tessoumt nella Valleé dell'Azawak in Niger.
...
Bilma, paradiso e inferno dell'uomo. L'oasi offre ristoro a chi vi giunge dopo aver attraversato il deserto e condanna la vita dei suoi abitanti, schiavi della preziosa ricchezza del sale, alla prigionia del
Tènèrè.
ADU E LA PREGHIERA DEL NOMADE (LA FAVOLA DI)
Tratta da <Manuel il mio Tuareg di Mario Rumi>
Elegia all'acqua in una tenda nomade ai piedi del Garet el Djenun nella Tefedest dell'Algeria
...
Fanciulla tu sei la luna che fluttua sul picco della montagna.
Sei una gazzella che corre dolcemente fra le nuvole.
Sei la sola acqua che può placare la mia sete. (Canto d'amore tuareg)
AFRICA
NERA
Benin-Burkina
Faso-Ghana e Togo
Usi, costumi, religioni.
ALGERIA - HOGGAR-TASSILI
D'AJIER
In ricordo del cielo stellato sopra a Tamanrasset in una notte di dicembre
"Tutte le creature guardano in basso verso la terra, ma all'uomo è stato dato un volto affinché possa rivolgere gli occhi alle stelle e lo sguardo al cielo" (Ovidio: Metamorfosi)
Immagini della traversata: Tamanrasset - Monti Guatier - Erg Admer - Djanet-Iheir - Ammadror - Assekrem -
Tamanrasset.
AZAWAK IL CANTICO DELL'ACQUA
di Mario Moretti
Lavori attorno ad un pozzo d'acqua nella Valleé dell'Azawak in Niger
...
Le pratiche per garantirsi l'acqua sono innumerevoli, a volte insospettabili, soprattutto, negli ambienti segnati da una profonda aridità, dove la sopravvivenza è legata a gesti di lontana esperienza, gesti che sovente assomigliano a una preghiera.
(da "Sahara, diecimila anni di storia" - a cura di Beatrice e Mario Rumi)
BOTTEGA DEL PITTORE SAHARA (LA)
Esposizione di quadri d'autore ispirati ai suoli del deserto.
BRICIOLE DI ETIOPIA - ADDIS ABEBA
La capitale: Addis Abeba (Nuovo Fiore)
Musei e chiese di Addis Abeba:
Cattedrale di San Giorgio
Entoto St. Mary emperor Menelik II Emperess Taiu's memorail museum
Il palazzo del vecchio imperatore Menelik II
Museo Nazionale
Musee du chemin de fer (Voiture Imperiale)
Sacro e Profano
BRICIOLE DI ETIOPIA - VIAGGIO A SODO
Lungo la strada Addis Abeba - Sodo
Sodo è localizzata a qualche decina di chilometri a Nord del Lago
Chamo, dove i contrafforti orientali della "Rift Valley" sfumano in una vasta regione montagnosa abitata dai
Konso, che si affaccia sulle savane e i deserti che occupano la zona di confine tra Kenya ed Etiopia
(Ultima Africa di Gianni Giansanti-Edizioni White Star)
CIAD 2004
La vita nomade sui massicci dell'Abou Telfane.
CINA
2011
Il Triangolo Imperiale Pechino, Si'an, Shangai di Alessandro
Roncari-Sezione Giovani
In
viaggio con mio nonno Mario
di Alessandro Roncari
prima parte:
Il triangolo Imperiale – Pechino, Xi’An e Shanghai
seconda parte:
Per le strade dei quartieri di Pechino, Xi’An e Shanghai
CINA
2011
In viaggio con mio nonno Mario
nella Repubblica Popolare
Cinese.
prima parte
IL TRIANGOLO IMPERIALE
Pechino, Xi’an e Shanghai
seconda parte
PER LE STRADE DEI QUARTIERI DI PECHINO, XI’AN E SHANGHAI
di
Alessandro Roncari
Sezione Giovani Associazione Manuel Rumi Onlus
INTRODUZIONE
ALLA PRIMA E SECONDA PARTE DEL DOCUMENTARIO
Repubblica Popolare Cinese
CINA

La Repubblica Popolare Cinese, più nota come Cina, è componente
dell’ONU e del Consiglio di sicurezza, del quale è
membro permanente con diritto di veto dal 1971. La sua capitale
è Pechino (Beijing).
La superficie della Cina è di 9 671 018 km² ed è il paese
dell’Asia orientale più popoloso del mondo; la popolazione è di
oltre 1
341 900 000 persone, pari a circa il 19,5% della popolazione mondiale.
Lingue
ufficiali: cinese mandarino – Cinese cantonese e inglese(Hong Kong
Cinese cantonese e portoghese (Macao).
La Cina confina con 14 paesi:
a nord con Russia e Mongolia;
a est con la Corea del Nord;
a sud con Vietnam, Birmania, Laos, Bhutan e Nepal;
a ovest con India, Pakistan, Kazakistan, Tagikstan, Afghanistan e
Kirghizistan.
Si affaccia inoltre a est sul Mar Giallo e sul Mar Cinese Orientale e
sud est sul Mar Cinese Meridionale.
CENNI
STORICI
La Cina è stata abitata dall’uomo fin da tempi antichissimi; i
resti umani ritrovati e classificati come specie ominide a sé
risalgono a circa 500.000 anni fa (Sinanthropus
pekinensis o uomo di Pechino).
I resti dell’Uomo di Pechino vennero trovati fra il 1923 e il 1927,
durante gli scavi condotti a Zhoukoudian (nei pressi di Pechino, da
cui il nome), da Birgir Bohlin. Il fossile è stato datato come
risalente ad un periodo compreso fra i 250.000 e i 400.000 anni fa,
durante il Pleistocene.
Il sito dove è stato
ritrovato l’Uomo di Pechino venne inserito nel 1987 nell’Elenco
dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
La società cinese passò da matriarcale (10.000 anni fa) a
patriarcale (5.000 anni a.C.). Di questo periodo non abbiamo fonti
storiche al di fuori di miti e leggende tramandate oralmente.
Le tre
grandi figure di questi miti sono:
Huang Di, l’Imperatore Giallo, il
primo a unificare la Cina, Lei
Zu, sua moglie, che introdusse il baco da seta, e Yu
il Grande (2205-2197 a.C.) che introdusse l’uso delle armi di
bronzo e la Dinastia Xia, la prima della storia nazionale.
Successivamente ci fu l’epoca
dei regni combattenti conclusa con l’unificazione, nel 221 a.C.
di tutta la Cina con la fondazione della dinastia
Qin.
LE DINASTIE
DELLA CINA
La prima dinastia di imperatori cinesi è la Dinastia Xia, fondata dal
Grande Yu che lasciò il trono al figlio Qin e ai suoi discendenti,
nel 2200 a.C. l’ultimo Xia fu Jie, che venne detronizzato, nel 1766
a.C. dai fondatori della successiva dinastia Shang.
LE
SUCCESSIVE DINASTIE
Shang 1766 a.C. 1122 a.C.
Zhou - occidentali – 1122
– 771 a.C.
Zhou – orientali – 771 – 256 a.C.
Qin 221 – 206 a.C.
Han – occidentali – 206
a.C. – 9 d.C.
Xin (Wang Mang) – 9 d.C. – 23 d.C.
Han – orientali – 25
-220 d.C.
Periodo dei tre regni – 220 – 265 d.C.
Jin – occidentali -
265 – 316 d.C.
Jin – orientali – 317
-420
DINASTIE
DEL NORD
Wei - settentrionali
386-534
Wei – orientali – 534-550
Wei – occidentali –
535-557
Qi – settentrionali
550-577
Zhou settentrionali 557-581
DINASTIE DEL
SUD
Song – 420-479
Qi 479-502
Liang 502-557
Chen 557-589
Sui - 581-618
Tang - 618-907
LE CINQUE
DINASTIE
Liang posteriori 907-923
Tang posteriori 923-936
Jin posteriori 936-947
Han posteriori – 947-950
Zhou posteriori 950-960
Song – settentrionali 960-1127
Song – meridionali – 1127-1279
Yuan – 1279-1368
Ming – 1368-1644
Qing- 1644-1911
Repubblica Cinese (Taiwan) 1911-1949
Repubblica Popolare Cinese 1949 -oggi
PARTE
PRIMA
IL
TRIANGOLO IMPERIALE
PECHINO – XI’AN - SHANGHAI
(Info sui templi, siti archeologici e musei visitati)
PECHINO (BEIJING)
La metropoli di Pechino, letteralmente “capitale del nord” è la
capitale della Repubblica popolare cinese. E’ riconosciuta come il
centro politico, culturale e scientifico della nazione al contrario di
Shanghai, che gode dello status di maggiore centro economico.
Nei pressi di Pechino sono stati rinvenuti resti di città risalenti
al I° millennio a.C.
Nel 1403 Yongle, anche conosciuto come Zhu Di, terzo imperatore Ming,
diede a Pechino la forma attuale con mura di cinta che oggi
corrispondono al secondo raccordo anulare.
La città proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del
Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana.
L’odierna Piazza Tiananmen, simbolo della Repubblica Popolare
Cinese, risale al 1417
IL
TEMPIO DEL LAMA (1694)

Il Tempio del Lama è il maggior tempio lamaista a Pechino,
appartenente alla Scuola della Setta Gialla.
Il Tempio si trova nel nord-est della parte vecchia di Pechino, copre
una superficie totale di 66.400 mq ed ha più di trecento anni di
storia.
Kangxi, il secondo imperatore della dinastia Qing, vi fece costruire
nel 1694 per il suo quarto figlio, Yinzhen, il principe ereditario al
trono imperiale, un palazzo, cioè la Residenza Reale del Principe
Yong, che era ricoperta con tegole verdi (Residenza del Drago Immerso
in seguito chiamato Palazzo dell’Armonia Eterna.
PIAZZA
TIANANMEN (1417)

La piazza fu costruita nel 1417. Nel 1651 (all’inizio della dinastia
Qing), la Tiananmen fu rinnovata e rinominata nella sua forma
presente.
La piazza è larga 880 metri da nord a sud e 500 da est a ovest, il
che la rende la più vasta piazza pubblica del mondo.
Ingrandita nel 1949, la sua monotonia è interrotta soltanto dai 38
metri d’altezza del Monumento agli eroi del popolo e dal Mausoleo di
Mao Tse-tung. La piazza si trova tra 2 antiche ed imponenti porte: la
Tiananmen sul lato nord e la porta Qianmen a sud. Lungo il lato ovest
si trova la Grande Sala del Popolo, mentre lungo il lato est si
trova il Museo nazionale di storia cinese.
PALAZZO
D’ESTATE (1750)

Quando nel 1750 l’imperatore Qianlong iniziò l’allestimento del
Palazzo d’Estate era conosciuto col nome di "Giardino dei
chiari gorgoglii". Il palazzo è dominato dalla "Collina
della longevità" e dal Lago Kunming. Esso si estende su di una
superficie di 2,9 chilometri quadrati.
Il palazzo fu la residenza estiva dell’imperatrice Vedova Cixi. Di
notevole interesse:
La nave del sollievo e della purezza, ai
piedi del Palazzo d’Estate;
Il Ponte dei 17 archi sul lago
Kunming;
La torre dell’incenso buddhista,sulla
Collina della longevità;
Il lungo corridoio;
La sala della benevolenza e della longevità;
La pagoda del Palazzo d’Estate;
La statua bronzea di Qilin.
Nel
1998 è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni della
umanità.
CITTA’
PROIBITA (1406-1420)

“Purpurea città proibita”
Fu il palazzo imperiale delle dinastie
Ming e Qing. E’ collocata nel centro di Pechino. Per quasi 500 anni,
ha servito come abitazione degli imperatori e delle loro famiglie, così
come centro cerimoniale e politico.
Costruita tra
il 1406 e il 1420, il complesso è composto di 980 edifici divisi in
8.707 camere e copre 720.000 metri².
PIANTA DELLA
CITTA’ PROIBITA
Porta meridiana
Porta della divina potenza
Porta gloriosa dell’ovest
Porta gloriosa dell’est
Torri angolari
Porta della Suprema Armonia
Palazzo della Suprema Armonia
Palazzo dell’Eminenza Militare
Palazzo della Gloria Letteraria
I tre luoghi del sud
Palazzo della Purezza Celeste
Giardino Imperiale
Palazzo dell’Educazione Mentale
Palazzo della Tranquilla Longevità
Nel
1987 è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni della
umanità.
GRANDE
MURAGLIA CINESE (215 a.C.)

Consiste in una lunghissima serie di mura edificate nell’odierna
Cina.
La sua costruzione cominciò nel III secolo a.C. per volere
dell’imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve il
cosiddetto Esercito di terracotta di Xi’an e l’ancora violato
tumulo sepolcrale.
Dalle misurazioni ottenute con le più recenti strumentazioni
tecnologiche la Grande Muraglia sarebbe lunga 8851,8 chilometri.
Doveva servire a contenere le invasioni dei popoli confinanti, ma non
si rilevò molto efficacie, perché gli invasori riuscivano spesso a
sfruttare i punti deboli che, giocoforza, la muraglia doveva avere.
E’ stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Nel
2007 è stata inserita fra le sette meraviglie del mondo moderno.
TOMBE IMPERIALI DELLA DINASTIA MING E
LA VIA SACRA (1420)

Le tombe si trovano in un sito archeologico situato a circa 50
kilometri a nord di Pechino.
Il sito fu scelto dall’imperatore della terza dinastia Ming Yongle
nel 1420. Le tombe dei tredici imperatori si trovano sul pendio
meridionale del monte Taishou. Si ritiene che quella fu la sede
originaria dell’antica Pechino. Dopo la costruzione del Palazzo
Imperiale (Città Proibita) nel 1420, l’imperatore Yongle in persona
scelse il sito per la sua sepoltura disponendo la creazione di un
apposito mausoleo. Da quel tempo sono stati tredici gli imperatori ed
essere sepolti nel sito, che all’epoca Ming era assolutamente
inaccessibile al popolo.
La necropoli fu scelta in base ai principi della geomanzia Feng Shui
secondo cui gli spiriti maligni provenienti dal Nord dovevano essere
deviati su uno specifico territorio a forma di arco, ai piedi delle
montagne Iundu, a nord di Pechino.
VIA
SACRA

Il sito è circondato da un muro e attraversato da un viale lungo
sette chilometri denominato “Via sacra”, punteggiato da dodici
coppie di statue con figure di animali e da dodici statue di
personalità Ming, che conduce al complesso. L’entrata principale
denominata “Grande Porta Rossa” è articolata su tre ingressi ad
arco dipinti di rosso.
Nel
2003 le tombe della dinastia Ming sono state dichiarate dall’UNESCO
patrimonio dell’umanità
TEMPIO
DEL CIELO (1420)

(Tempio del Paradiso in cinese: Altare del Paradiso in Manchu)
E’ un complesso di edifici taoisti che si trova nella parte
meridionale di Pechino.
Si estende su di un’area di 2,73 chilometri quadrati e comprende tre
gruppi principali di costruzioni, tutti eretti secondo precisi dettami
filosofici: la montagna
terrestre, l’altare vero e proprio. Si tratta di una piattaforma
vuota costruita su tre piani di marmo, dove l’imperatore pregava per
avere tempo favorevole;
la casa del signore divino, un
edificio circolare a un solo tetto spiovente, costituito di un solo
piano di marmo dove venivano riposti gli altari quando non erano in
uso;
la sala della preghiera per un buon raccolto,
un edificio circolare a tre tetti costruito su tre piani di marmo,
dove l’imperatore pregava per un buon raccolto.
Il Tempio del
Paradiso è il più grande dei 4 templi che si trovano a Pechino: gli
altri sono il Tempio del Sole a est, il Tempio della Luna a ovest e il
Tempio della Terra a nord.
Nel
1998 il Tempio del Paradiso è stata inserito dall’UNESCO
nell’elenco dei Patrimoni della umanità.
XI’AN
Conosciuta come una delle più importanti città nella storia cinese,
Xi’an è nella lista delle Quattro Grandi Capitali Antiche della
Cina perché fu capitale di ben 13 dinastie, incluse la Zhou, la Qin,
la Han e la Tang. Xi’an è la sede più orientale della “Via della
Seta”. La città ha più di 3.100 anni di storia. Nei tempi antichi
era chiamata Chang’an (pace perpetua), oppure Hao ancor prima.
MURA DEL PERIODO MING

Furono erette tra il 1368 ed il 1398 sulle fondamenta del muro di
cinta costruito sotto la dinastia Tang (618-907).
ESERCITO DI
TERRACOTTA

L’Esercito di terracotta è una scoperta archeologica cinese. E’
formato da 6000 a 8000 guerrieri in terracotta, vestiti con corazze in
pietra e dotati di armi. Queste statue erano di “guardia” alla
tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang.
Di queste statue sono state riportate alla luce solo 500 guerrieri, 18
carri in legno e 100 cavalli in terracotta. Il mausoleo archeologico
si trova vicino a Xi’an, nella provincia Shaanxi. La camera
funeraria, non ancora portata totalmente alla luce, sarebbe così
profonda da attraversare 3 livelli di falde acquifere, con pareti in
bronzo e circondata da fiumi di cinabro, cioè solfuro di mercurio,
per la filosofia taoista, sarebbe un attivatore energetico per
l’immortalità, mera fissazione dell’imperatore, che aveva
organizzato numerose spedizioni per terra e mare, alla ricerca del
famoso elisir di lunga vita.
Nel
1987 il mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang Di, di cui
l’esercito di terracotta fa parte, è stato inserito nell’elenco
dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO
GRANDE PAGODA DELL’OCA SELVATICA

La pagoda deve il proprio nome alla tradizione, secondo la quale il
Buddha, sotto forma di oca, precipitò esamine al suolo dallo
stormo con cui stava volando, acciocchè un monaco affamato
potesse trarne non già nutrimento, bensì insegnamento.
Edificata nel VII secolo d.C., in un luogo sacro dove, secondo alcune
fonti, sorgeva un tempo un monastero buddhista, non svolse funzioni
funerarie ma ospitò una biblioteca di antichi testi sacri e
filosofici.
La Pagoda, completamente, è alta 59,9 metri e ha la foggia di una
piramide in pietra disposta su sette piani.
SHANGHAI
Situata sul fiume Huangpu presso il delta del Chang Jiang, è la più
popolosa città della Cina e una delle città più popolose al mondo.
Grazie allo sviluppo dei passati decenni, Shanghai è un centro
economico, finanziario, commerciale e delle comunicazioni di primaria
importanza della Repubblica Popolare Cinese. Il suo porto, il primo
del paese, è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e
Rotterdam.
Shanghai è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare
Cinese a godere dello status di provincia.
Il dittongo " Shang – Hai " significa letteralmente “sul
mare” o anche “verso il mare.
TEMPIO DEL
BUDDHA DI GIADA

E’ il tempio buddista più famoso di tutta Shanghai. Il nome deriva
dall’enorme statua, alta più di 2 metri, che si trova
all’interno: in giada bianca, raffigura il Buddha seduto. Il tempio
ospita anche una seconda, imponente statua del profeta, raffigurato
sdraiato. Le due statue di Buddha di Giada vennero riportate in Cina
dalla Birmania, nel 1882, dal monaco Huigen.
I GIARDINI DI
YUYUAN
I giardini
sorgono lungo il muro di contenimento del fiume Yangtze; vennero fatti
costruire dalla famiglia Pan, ricchi funzionari della Dinastia Ming.
Fino al
XVIII sec. Il giardino era sede di mercati e centro sociale, poi fu
completamente ristrutturato negli ultimi quindici anni. Al suo interno
è riprodotto un paesaggio meridionale con torrenti, laghetti, rocce e
anfratti, circondato da un muro ornato da un imponente drago con la
bocca spalancata.
PARTE
SECONDA
PER LE STRADE DEI QUARTIERI DI PECHINO, XI’AN E SHANGHAI
La Cina è come un vecchio albero che ha in XI’AN le sue radici, in
PECHINO il suo tronco e in SHANGHAI
il suo fogliame. (citazione di Liu,
la nostra cara accompagnatrice)
PECHINO
Le
gigantografie della Piazza Tiananmen, la città vecchia e il mercato.



XI’AN
Lo sbarco
dell’esercito di terracotta all’aeroporto di Xi’An
SHANGHAI
Grattacieli
illuminati che nascondono le stelle, il terrapieno del Bund che
costeggia l’ansa del fiume Huangpu e il Pudong il centro finanziario
di Shanghai, la città Vecchia, che non vuole morire, e si nasconde
tra le torri che sfiorano il cielo.
FONTI
DELLE RICERCHE PER L’INTERO DOCUMENTARIO




Google
– Wikipedia per la Cina, Pechino, Xi’an e Shanghai
Testi:
L’antica
capitale di mille anni Xi’an – Società d’Emissione di Libro
Mondiale –Xi’an
Il fantastico esercito di terracotta dell’imperatore Qin –– Casa
editrice Xi’an
La civiltà cinese – saggi 523 Ftzgeral / La civiltà cinese -
Einaudi
La via della seta – Touring Club Italiano
Guide:
Cina Classica – ed. Polaris
Cina – Traveler di National Geographic
Teatro:
The Tang – editor:Lei Anhong-Wanghong
The Legend of Kungfu – China Heaven Creation International
Performing Arts Co., Ltd
COLORI
Feste e mercati nei villaggi del Sahara
COMPAGNI
DI VIAGGIO
Tutto ciò
che ti circonda lungo il percorso di un viaggio.
EGITTO (L'ALTRO)
In ricordo di Guido Bruschi
Oasi e deserti bianchi lungo la direttrice: Il Cairo, Siwa, Bahariya,
Farafra, Dakla, Paris, Assuan, Abu Simbel.
...
"Era già l'ora che volge il disio ai navicanti
e'ntenerisce il core" (Dante, Purgatorio)
...
C'è un'ora particolare in montagna, in mare o nel deserto, durante la quale la vita si ferma e annulla il presente. Tacita appare la Dea dei ricordi. Ti prende per mano e di conduce lungo il cammino malinconico dei ricordi. Riaffiorano i volti delle persone care e delle cose che hai lasciato alle spalle e sul tuo volto, rinsecchito dal sole e dal vento, scorre una lacrima che non puoi trattenere...(Mario - pagine di diario.)
EGITTO
(NILO)
Il Cairo - Abu Simbel con Dolores: lungo le rive del Nilo per ammirare il fascino e la grandiosità dei monumenti egizi.
EST - EUROPA
Budapest - Praga- Mosca-San Pietroburgo
Immagini di viaggio
FANCIULLA E LA ZIA CATTIVA (LA)
Libero adattamento per uno spettacolo teatrale della favola Tuareg "La fanciulla e la matrigna cattiva" tratta da Fiabe del popolo Tuareg e dei Berberi del Nord Africa, vol i°, Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1° edizione Oscar narrativa, maggio 1994.
FIORI
DELLA VITA
Il
linguaggio dei fiori nel quotidiano africano.
GANVIE:
LA VENEZIA AFRICANA
La vita
nelle lagune di Ganvie e Lopko nel Benin.
GERMANIA TOUR
Berlino e le capitali imperiali: Monaco di Baviera, Dresda, Lipsia e Norimberga.
Immagini di viaggio
GIORDANIA
Da Jerash a Petra
Immagini di un viaggio nella favola del passato
GRAFFITI - WRITING - dall'alba dell'uomo ai giorni nostri
GRAFFITI-WRITING NELLA PREISTORIA
- 10.000 anni fa. L'arte rupestre sahariana. I graffiti dei primi writer
GRAFFITI-WRITING NEL MONDO CONTEMPORANEO
- Lungo le strade del mondo:realtà a confronto
- La purezza dell'arte: artisti di strada e di tenda
- Guerra e Pace: follie di guerra e sogni di pace
L'ARTE RUPESTRE SAHARIANA
I primi writer della storia dell'uomo
Suddivisa in cinque periodi rappresenta gli stravolgimenti climatici cui il Sahara è stato soggetto in 10.000 anni della sua storia
Primo periodo - bubabico
Circa 10.000 anni addietro quando il Sahara era "verde" con un clima equatoriale caldo umido.
Grandi animali e grandi estensioni di acque dolci
Secondo periodo - teste rotonde
Circa 6.000 anni fa - teste umane costituite da un tondo vuoto, composizioni di mostri e giganti
Terzo periodo - dei bovidi
Da a 6.000 anni fa - il Sahara sempre meno umido. Scompaiono i cacciatori e i grandi animali che hanno bisogno di molta acqua per vivere, e compaiono pastori e mandrie di buoi
Quarto periodo - del cavallo
Gli ultimi 2.000 anni prima dell'era cristiana. Scomparsa delle mandrie e dei pastori. Il Sahara appare inadatto a qualsiasi tipo di vita. Raffigurazioni di cavalli e carri in corsa
Quinto periodo del cammello
Graffiti rozzi ed essenziali della nostra era ai quali si affiancano quasi sempre scritte in
tifinagh.
Fine dell'arte rupestre e inizio di una nuova era fatta di scritte murali tracciate con vernice spray.
GRAFFITI-WRITING NEL MONDO CONTEMPORANEO
Il Writing nasce a Filadelfia nei tardi anni 60, si sviluppa a New York negli anni 70, e raggiunge una prima maturità stilistica a metà degli anni 80.
L'0biettivo di ogni writer è quello di far conoscere il proprio nome a chiunque; per questo è fondamentale una visibilità delle opere, sia essa ottenuta grazie ad una presenza imponente di:
Tag (firme)
Bombing (scritte semplici e veloci con contorno e un colore di interno)
Pezzi (graffiti con lettere evolute e di vari colori)
Block (bianconi o argentoni fatti con la tempera o l'argento).
Con il passare degli anni il fenomeno è diventato una cultura , creando e utilizzando un proprio codice linguistico, differenziando le opere realizzate in categorie stilistiche e dando vita a una fitta rete di connessioni internazionali di appassionati protagonisti
Le linee portanti della CULTURA DEL GRAFFITI-WRITING hanno raggiunto ogni angolo del pianeta, e nel contempo sono nate:
L'aerosol-art (utilizzo della bomboletta spray)
La street-art (l'artista non vuole imporre il suo nome, ma creare una opera d'arte che si contestualizzi nello spazio che la circonda)
LUNGO LE STRADE DEL MONDO
Realtà a confronto
LA PUREZZA DELL'ARTE
Artisti di strada e di tenda
GUERRA E PACE
Follie di guerra e sogni di pace
VANDALISMO
Non fanno parte di questo lavoro le pitture dei writer che hanno utilizzato come supporti espressivi mezzi pubblici, edifici di interesse storico e artistico, e altre parti del tessuto urbano vietate dalla legge. ( Mario Rumi)
GRANDI
MAGAZZINI
Londra-Bamako: realtà a confronto.
I
MIEI VICINI DI CASA
Siamo tutti uguali.
INDIA (IL COLORE)
Scatti di colore nel paese delle meraviglie
INDIA (VIAGGIO IN)
Immagini di viaggio commentate con frammenti da "L'odore dell'India di Pier Paolo Pasolini.
INDIA
DEL NORD 1989:
BEATRICE E ROSSANA IN VIAGGIO
Immagini di viaggio.
FONTI
DELLE FOTO E DEI COMMENTI USATI PER LE SCHEDE
Nel
1989 la macchina
fotografica, nell’India del Nord, e in particolar modo nell’Himachal
Pradesh, non era ben vista, soprattutto, nelle vicinanze dei luoghi
sacri, e non era tollerato, in nessun modo, fotografare le persone,
pertanto, per completare alcune schede, sono ricorsa a INTERNET –
MOTORE DI RICERCA< GOOGLE>
(Beatrice Rumi)
BOMBAY
E DELHI
Google-Wikipedia
RISHIKESH
Estratto
ricavato da: Reportage “Fra i templi di Rishikesh sulle orme dei
Beatles” di Luigi Grassia inviato di La Stampa – copyright
2010-Wikipedia VALLE DI KULLU
Italy
Database
TRIPWOLF-
mappa del sito Parvati Valley
MANDI
Mandi
Tourism, Mandi India Travel Guide
MANIKARAM
Indie-
3.7.2008 SH08 Parvati valleyhttp://commos.wikimedia.org/
wiki/Image:Sikh_pilgrims_cheering_
PARVATI
VALLEY
Parvati
Valley
Road
Junky Travel
PASSO
ROHTANG
Viaggi
Scoop.it
Parvati
– dea – Google Wikipendia
LE
TAPPE DEL VIAGGIO
BOMBAY
DELHI
ALMORA
HARIDWAR
(una delle quattro sedi del Kumbha Mela)
RISHIKESH
DHERA
DUN
SIMLA
KULLU
(Valle di Kullu)
MANIKARAM
(Valle di Parvati)
MANALI
(Valle di Parvati)
MANDI
(Valle di Parvati)
DHARAMSALA
REWALSAR
PATHANKOT
AMRITSAR
DEHLI
SCHEDE DI VIAGGIO
DELLE PRINCIPALI LOCALITA’ VISITATE
BOMBAY[1]
dal 1995 ufficialmente Mumbai, è una città dell'India,
capitale dello stato del Maharashtra.
Con una popolazione stimata di 13,66 milioni di abitanti, è la
seconda città più popolosa del mondo dopo Shanghai[2].
Insieme con la vicina periferia di Navi
Mumbai e Thane,
forma un agglomerato urbano di 19 milioni di abitanti, rendendola la
quinta più popolosa area metropolitana del pianeta.
Bombay si trova sulla costa occidentale dell'India
e possiede un profondo porto naturale, che movimenta quasi la metà
del traffico marittimo merci dell'India.[3]
Bombay
è la capitale commerciale e dell'intrattenimento dell'India,
generando il 5% del PIL
del paese, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio
marittimo, e il 70% delle transazioni di capitali dell'economia
indiana.[4]
DELHI
è una città
dell'India di 294.783 abitanti, situata nel distretto di Nuova
Delhi, nel territorio
federato di Delhi
ed è la capitale della nazione. In base al numero di abitanti la città
rientra nella classe I (da 100.000 persone in su)[4].
La sede amministrativa distrettuale è situata nel quartiere di Connaught
Place.
Sede
del governo della più grande democrazia liberale al mondo, Nuova
Delhi è compresa in un'area metropolitana (quella di Delhi),
che è la seconda più grande dell'India (13.782.976 abitanti in una
stima del 2001).
HARIDWAR
(una delle quattro sedi del Kumbha Mela)
IL KUMBHA MELA
E’
il più grande raduno religioso del mondo!
E’ un pellegrinaggio indù che si svolge presso le località
dell’India di:
ALLAHABAD
(l’antica Prayag il <luogo del sacrificio>) nell’Uttar
Pradesh, alla confluenza dei tre santi fiumi – Gange, Yamuna e
Saraswati
HARIDWAR
nell’Uttar Pradesh, dove il
Gange, dall’Himalaya, entra nelle pianure.
UJJAIN
nel Mandhya Pradesh, sulle rive del fiume Shipra.
NASIK
nel Maharashtra, sulle rive del fiume Godavi.
Il
pellegrinaggio si verifica quattro
volte ogni dodici anni, una volta in ciascuna delle quattro località.
Ogni
ciclo di dodici anni comprende il Maha (grande) Kumbha Mela a
Allahabad, la più vasta area da
campeggio della terra.
Nel
2001 presero parte circa 90 milioni di persone. Nel giorno principale
della festa si immisero 30 milioni di persone nel fiume, da loro
considerato sacro e in grado di purificare le anime dai peccati.
A
questo raduno partecipano anche i Sadhu,
dei santoni che vivono in solitudine, nelle caverne di montagna o in
ripari di fortuna sotto gli alberi sacri
ai margini dei villaggi. Indossano una tunica arancione oppure
sono coperti solo da un sottile strato di cenere. Il Kumba Mela è una
delle poche occasioni che hanno per stare assieme.
RISHIKESH
è una città
dell’India, situata nel distretto di Dehradun, nello stato federato
dell’Uttarakhand.
Se
Varanasi è la Roma della religione hindù, Rishikesh ne è la Assisi:
una città gioiello incastonata fra le prime pendici dell’Himalaya
indiano, divisa in due dal sacro Gange è la capitale mondiale dello
yoga.
Chi
arriva qui non cerca più esperienze psichedeliche, niente rivoluzioni
culturali, niente droghe, ma solo benessere fisico e mentale
attraverso lo yoga e la meditazione.
Nelle
sue vicinanze, a Gangotri, ci sono
le sorgenti del sacro
Gange.
MANDI
E’
una antica città dell’India (1520) nello stato federato dell’Himachal
Pradesh, costruita lungo le rive del fiume Beas. Si dice che il saggio
Mandvya abbia meditato qui. Mandi è rinomata per i suoi 81 templi di
pietra ed è chiamata spesso il “Varanasi delle Colline”.
Mandi
è la porta verso le valli di Kullu di Parvati
LA
VALLE DI KULLU
E’
sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh
Chiamata
la“Valle degli dei” è un posto stupendo dell’Himalaya
occidentale, considerato dagli antichi indiani, l’estremo limite del
territorio abitato dagli uomini. Kulantapitha il suo nome di origine
viene menzionato nell’epica, nel Ramayana e nel Mahabharata, La
vallata si apre su entrambe le rive del corso superiore del fiume Beas
e misura solamente 80 km di lunghezza, e 2 km di larghezza.
Il
luogo offre una splendida vista sulla catena dell’Himalaya.
KULLU
E’
sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh sulle
rive del fiume Beas ed è famosa per i templi, i suoi frutteti e per
la festa annuale di Dussehra.
MANALI
E’
una pittoresca località collinare all’estremità nord della valle
di Kullu, sita nello
stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh
E’
famosa per la sua vicinanza al passo di Rohtang sull’Himalaya (3978m
di altitudine)
e
per i suoi panorami spettacolari. Foreste verdi e poggi circondano
questo luogo chiamato la “Valle dei Ghiacciai”.
LA
VALLE DI PARVATI
E’
sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh
E’
una valle eccezionalmente bella e un po’ sinistra con montagne a
picco su entrambi i lati e due ore di luce in meno al giorno. E’
famosa per la produzione di charas (marijuana) di alta qualità.
L’altra caratteristica sorprendente di Parvati è il fiume che si
getta giù dalle montagne con un ritmo incredibile e rumori
assordanti.
Parvata
è una delle parole sanscrite per "montagna"; "Parvati"
si può tradurre quindi come "Figlia della montagna" e si
riferisce alla sua nascita da Himavan, per l'appunto il
Signore/Sovrano delle Montagne. I genitori di Parvati sono infatti Himavat,
la personificazione delle cime dell'Himalaya,
e l'apsara
Menā.
Parvati è nominalmente la seconda consorte di Śiva, ma è
comunemente considerata la reincarnazione della prima, Sati,
figlia di Daksha
e detta quindi Dakshayani. Altri nomi di Parvati comprendono Uma,
Lalitha, Gowri, Shivakamini, Aparna, Nanda
(da qui la sua oggettivazione nel Nanda
Devi), l'epiteto materno Mataji, e altre centinaia; il Lalita
sahasranama contiene la lista completa.
Nel
Kumārasāmbhavam, romanzo
epico di Kalidasa,
è dettagliata con grande efficacia poetica la storia di Parvati.
Parvati era una fanciulla innamorata di Śri Śiva, e Kandarpa
(o Kama), deva
dell'amore, per aiutarla scoccò una freccia in direzione del dio
mentre meditava, in modo da attirare la sua attenzione; quando però
egli perse la concentrazione aprì il suo terzo occhio, e Kandarpa fu
incenerito all'istante, e così il mondo perse il kāma (desiderio
sessuale) e divenne povero e infertile. Parvati ebbe però l'occasione
di parlare con Śiva,
e dopo il loro matrimonio per sua intercessione Kama
fu risuscitato.
MANIKARAM
E’
sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh, nella
valle di Parvati, sulla via per Pulga e il passo Pin Parvati.
Manikaram
è nota per le sue sorgenti calde. Migliaia di persone si sono bagnate
nelle sue acque, calde al punto di permettere la cottura del riso e
dei legumi.
E’
anche una famosa meta di pellegrinaggi, sede di un antico tempio indù
e di un gurdwara.
DHARAMSALA
– è una città nello stato federato dell’Himachal Pradesh, nota
soprattutto per essere l’attuale sede del governo tibetano in
esilio.
La
dimora di Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, si trova invece a
McLeod Ganji, un piccolo paese poco distante da Dharamsala.
La
città è diventata la capitale del Tibet al di fuori dei suoi
confini:da qui il nome di “Piccola Lhasa”.
Il
Buddismo, nato in India e poi praticamente scomparso, ha sempre
conservato nel territorio nutrite comunità. La vicinanza culturale e
geografica con il Tibet e la Cina sono immediatamente visibili: i
caratteri somatici della gente si sono orientalizzati, le architetture
popolari cambiano linea, l’abbigliamento e le merci si allontanano
nel gusto e nelle fogge dall’India gangetica.
REWALSAR
é il luogo più sacro per i buddisti in Himachal Pradesh, a circa 20
km a sud ovest di Mandi.
Secondo
la leggenda, Guru Padmasambhava partì per il Tibet da
questo bellissimo posto, a diffondere il “Dharma”. Una pagoda
monastero in stile sorge lungo la riva del lago.
AMRITSAR
è la città principale dello stato indiano del Punjab ed è il centro
culturale e spirituale della religione Sikh e la sede del
famoso Tempio d’oro, conosciuto anche il nome di Hamandir
Sahib.
Costruito
tra il 1588 e il 1601, fu in seguito distrutto dagli Afgani e dovette
essere ricostruito intorno al 1760.
Il
tempio si trova al centro del bacino artificiale da cui prese nome la
città, Amarsar <la Vasca di Amar> e che col tempo
divenne Amritsar, <la Vasca d’Ambrosia>.
ISRAELE
2009 dall'alba dell'uomo ai giorni nostri
CRONOLOGIA DEGLI EVENTI
ETA' DELLA PIETRA (900.000 - 4000 a.C.)
Le più antiche tracce della presenza umana nel paese sono state rinvenute nel sito di
Ubedyie, a sud del lago di Tiberiade all'inizio del Paleolitico (900.000 -70000
a.C).
All'inizio del Neolitico, intorno al 7000 a.C., nacque Gerico, la "più antica città del mondo". La sua regione era il fulcro dello sviluppo culturale dell'umanità. Nel 5600 a.C. cedette tale primato alla civiltà babilonese che già produceva vasellame.
ETA' CALCOLITICA (del rame e della pietra 4000-3150 a.C.)
Accanto agli strumenti in pietra si diffusero quelli in rame che veniva estratto nelle valli dell'Arava e di
Timna. Il più importante santuario dell'età Calcolitica è stato rinvenuto a En
Gedi, nel deserto della Giudea.
ETA' DEL BRONZ0 ( o periodo Cananeo, 3150-1200 a.C.)
Tra il XVIII e il XIII secolo si colloca la storia biblica dei patriarchi (Abramo, Isacco e Giacobbe) che vede il trasferimento di gruppi israeliti in Mesopotania e in Egitto e infine l'esodo, guidato da Mosé verso la terra d'origine.
ETA' DEL FERRO (o periodo israelitico, 1200-586 a.C.)
La civiltà Cananea si estinse a causa dell'invasione dei
Popoli del Mare, tra cui i Filistei (dal cui nome deriva quello di Palestina), che invasero e occuparono le regioni costiere. La prima età del ferro è caratterizzata da continui scontri tra Filistei e le tribù israelite. Per debellare i Filistei gli ebrei designarono Saul, il primo re di Israele (1020-1004
a.C.) che trasformò il paese in grande potenza militare. Davide, il successore di Saul
(1004-965 a.C.) unì tutte le tribù e conquistò Gerusalemme facendone la capitale del suo regno, il figlio Salomone, terzo re di Israele, costruì a Gerusalemme un grandioso tempio. Alla sua morte il regno si disgregò dividendosi in due parti, regno di Israele a nord, regno di Giuda a sud. L'invasione dei Babilonesi di Nabucodonosor (598
a.C.) e la distruzione del tempio (587 a.C.) segnarono l'inizio dell'esilio, la prima grande diaspora ebraica.
PERIODO BABILONESE E PERSIANO (586-332 a.C.)
Ritorno degli ebrei nelle terre d'origine (editto di Ciro il Grande re di Persia) e riedificazione del Tempio (530-515
a.C.)
PERIODO ELLENISTICO (332-37 a.C.)
Nel 332 a.C. Alessandro Magno conquisto la Palestina, che dopo la sua morte cadde sotto la dominazione dei Tolomei d'Egitto e, nel 198, sotto quella dei Seluci (dinastia reale siriana). Nel 167 a.C. rivolta dei Maccabei che liberano il paese e insediarono la dinastia del
Asmonei.
Nel 63 a.C. Pompeo occupò Gerusalemme e fece della Palestina uno stato vassallo.
PERIODO ROMANO (37 a.C.-324 d.C.)
Erode nel 37 a.C. conquisto Gerusalemme e fu nominato dai romani re di Giudea. Durante il suo regno Erode il Grande promosse numerose e grandiose realizzazioni architettoniche, tra le quali la ricostruzione e l'ampliamento del Tempio di Gerusalemme e l'edificazione delle straordinarie fortezze di Herodion e di
Masada. Alla sua morte il paese venne affidato ad una serie di governatori romani, tra i quali Ponzio
Pilato(26-36 a.C.), sotto il quale avvenne la crocefissione di Gesù di Nazareth.
PERIODO BIZANTINO (324-640 d.C.)
Nel 324 la Palestina entrò a far parte dell'impero romano d'Oriente, in quanto patria di Cristo, essa divenne la Terra Santa e Gerusalemme capitale del Cristianesimo.
Nel 335 venne consacrata la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme
Dal 415 fu vietata la costruzione di sinagoghe e perfino il restauro di quelle già esistenti.
Nel 614 i Persiani invasero la Palestina, sostenuti da Ebrei e Samaritani. Le chiese di Gerusalemme e di altre città furono distrutte e i cristiani massacrati.
PERIODO ARABO (638-1099)
Nel 638 Gerusalemme fu conquistata dagli arabi. Il potere arabo in Palestina durò quattro secoli, sotto califfi che governavano prima da Damasco (gli
Ommayadi) poi da Baghdad (gli Abbasidi).
Intorno al 691, il califfo omayyade Abd el-Malik fa costruire, sulla spianata un santuario ottagonale: la Cupola della Roccia. E' un luogo particolarmente sacro poiché da qui Maometto avrebbe compiuto il suo viaggio notturno in cielo, e Abramo vi avrebbe eretto l'altare per il sacrificio di Isacco.
Nel 1071 i Turchi Selgiuchidi conquistarono Gerusalemme, inaugurando un perio di persecuzioni contro i cristiani. Ciò diede inizio all'epoca dei crociati.
PERIODO DEI CROCIATI (1099-1291)
Nel concilio di Clermont-Ferrand (1095), papa Urbano II invocò la liberazione della Terra Santa dal dominio musulmano, dando avvio alla I Crociata. Nel 1099 venne conquistata Gerusalemme e tutti gli ebrei e musulmani furono massacrati.
Nel 1154 i Crociati conquistarono Ascalona, l'ultimo porto arabo e in tutta la Terra Santa vennero costruiti
i castelli crociati.
Nel 1187 Saladino sconfisse i crociati nella battaglia di Hattin.
Con la terza crociata (1189-1192) il re d'Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, riconquistò la costa tra Tiro e Giaffa e Akko diventò la capitale del secondo regno crociato in Palestina.
Nel 1244 i musulmani ripresero Gerusalemme, che da allora, non tornerà mai più sotto il dominio cristiano.
PERIODO MAMELUCCO E OTTOMANO (1291-1918)
Il periodo Mamelucco durò fino al 1516 poi subentrarono i Turchi Ottomani che dominarono il paese per quattro secoli.
Regno di Solimano il Magnifico 1520-1566
Nel 1799 Napoleone cercò d'impadronirsene, ma si ritirò dopo il fallito sbarco ad
Akko.
Nel 1831 il paese passò sotto il governo del pascià d'Egitto Mahammed Ali.
Nel 1840 gli inglesi ripristinarono il governo ottomano diretto.Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna iniziò proprio in Palestina le ostilità contro l'impero ottomano. Nel 1917 conquistarono Gerusalemme obbligando i Turchi, alleati della Germania, a capitolare.
DAL MANDATO BRITTANICO ALL'INDIPENDENZA (1922-1948)
Nel 1917, la Gran Bretagna pubblicò la Dichiarazione Balfour che si pronunciava a favore della formazione di un "focolare ebraico" in Palestina.
Nel 1922 la Società delle Nazioni Unite affidò il paese all'Inghilterra sotto forma di mandato
Nel 1947 l'ONU votò il piano di divisione territoriale (accettato dagli ebrei e respinto unanimemente dagli arabi) e decretò la partenza degli inglesi alla fine del loro mandato nel 1948.
ORDINE DELLE LOCALITÀ VISITATE:
CESAREA
AKKO
TIBERIADE
NAZARETH
ZIPPORI
CAFFARNAUM
TABGA
SAFED
ALTURE DEL GOLAN
BET SHE'AN
GERICO
EIN GEDI
MAR MORTO
MASADA
QUMRAM
GERUSALEMME
BETLEMME
CESAREA
Situata a metà strada tra Tel Aviv e Haifa è uno dei più importanti siti archeologici di Israele, con imponenti rovine soprattutto romane e crociate.
Sul luogo di origine fenicia, Erode il Grande, fondò una splendida città e ne fece il più grande porto d'Oriente chiamandola Cesarea in nome dell'imperatore Cesare Augusto. In dodici anni, tra il 22 e il 10
a.C, la cinse di mura e la dotò di strade acquedotti e imponenti edifici pubblici. Sono stati portati alla luce il teatro, resti dell'ippodromo, che era capace di contenere 20000 persone, l'enorme acquedotto, il palazzo di Erode ed il magnifico impianto portuale.
Il nucleo centrale della città romana è occupato dagli imponenti resti della città fortificata dei Crociati.
AKKO (S. GIOVANNI D'ACRI)
E' uno dei siti più antichi della storia d'Israele citato dalle fonti siriane, egizie e mesopotamiche fin dal III millennio a.C
Nella seconda metà del dodicesimo secolo, i Cavalieri dell'Ordine dei templari iniziarono la costruzione del loro quartiere a S.Giovanni d'Acri. Il castello dei Templari era l'edificio più fortificato della città ed era quasi tutto al livello del mare. L'accesso era protetto da due robuste torri con mura di più di otto metri di spessore. Il complesso si prolunga dal Castello verso occidente, lungo un percorso sotterraneo di alto valore strategico, della lunghezza di 350 metri.
TIBERIADE
Fu fondata nel 18 d.C. da Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, che la dotò di sontuosi palazzi, terme e mercati, dedicandola all'imperatore Tiberio. A partire dal II secolo divenne uno dei più importanti centri spirituali e culturali della Palestina e vi sono sepolti numerosi celebri rabbini (Tombe dei
Malmonidi). Tiberiade conserva scarse tracce del suo passato, ma si trova al centro di un paesaggio di straordinario fascino. Gode di un clima perennemente estivo. Intorno si vedono, le colline della Galilea, le montagne del Libano e le alture del
Golan. I siti archeologici lungo le rive del lago documentano un arco cronologico che va dalla preistoria (grotte di
Arbel), al periodo cananeo (Bet Yerah), all'età bizantina (Sinagoga di
Hammat-Teverya) fino al medioevo (Hattin), ma l'epoca più suggestiva è quella della predicazione di Cristo.
NAZARETH
Nazareth è legata all'infanzia di Gesù: qui al tempo di Erode, vivevano i suoi genitori, qui Maria ricevette dall'arcangelo Gabriele l'annuncio del suo prossimo concepimento, qui Gesù crebbe, allevato nella tradizione ebraica e nello studio delle Scritture e da qui partì, a trent'anni, per iniziare la sua vita pubblica. La principale attrattiva del sito é la Basilica dell'Annunciazione, che incorpora i resti dei quattro santuari precedenti, di età, bizantina, crociata e ottomana, oltre alla Santa Grotta dell'Annunciazione.
ZIPPORI
(SEPPHORIS)
E' una città della Galilea centrale, a 6 km da Nazareth.
La data di fondazione della città è oggetto di dibattito, ma sicuramente Zippori esisteva già nel VII secolo
a.C., quando fu fortificata dagli Assiri; divenne poi un centro babilonese, ellenistico e persiano. In questo periodo la città era nota come Sepphoris
Nel 104 a.C., le tribù degli Asmonei, che controllavano la zona cambiarono il nome della città in
Tzippori, probabilmente derivandolo dall'ebraico tsippor, "uccello", in quanto la città permetteva di controllare la zona dall'alto.
Tra le strutture di rilievo, un teatro romano, due chiese paleocristiane, una fortezza crociata restaurata nel XVIII secolo e 40 mosaici tra i quali la famosa "Monna Lisa Araba" raffigurata su una pavimentazione a
mosaico di una antica casa patrizia.
CAFARNAO
Cafarnao sorge sulla sponda settentrionale del Lago di Tiberiade. Citata per la prima volta nel Nuovo Testamento. Luogo in cui vivevano gli apostoli Pietro e Andrea. In questa città sono ambientati numerosi episodi evangelici perché
Gesù, cacciato da Nazareth, vi abitò a lungo a casa di Simon Pietro e fece del luogo il centro del suo apostolato in Galilea
TABGHA
Affacciata sulla sponda nord-occidentale del lago di Tiberiade è il luogo dove avvennero tre celebri episodi evangelici che sono qui celebrati da tre diversi santuari:
la moltiplicazione dei pani e dei pesci;
il discorso della montagna;
il conferimento del Primato a Pietro.
La chiesa che commemora il miracolo dei pani e dei pesci fu eretta nel 1982 sui resti di più antichi edifici (ben conservati alcuni mosaici bizantini)
La chiesa del Primato sorge sul luogo in cui Cristo apparve ai suoi discepoli per la terza volta dopo la resurrezione per affidare a Pietro la guida spirituale della Chiesa.
In cima al Monte delle Beatitudini, dove si presume abbia avuto luogo una delle più rivoluzionarie prediche di Cristo, nel 1938, fu costruita una chiesa ottagonale, simbolo delle otto Beatitudini evangeliche.
SAFED
È una delle città sante del Talmud, insieme a Gerusalemme, Hebron e Tiberiade.
Quando, nel 1492 i sovrani spagnoli cacciarono gli ebrei, alcuni di questi, provenienti dall'Andalusia, trovarono rifugio a
Safed, portando con sé la secolare tradizione teologica e filosofica di
El-Andalus.
La città allora divenne uno dei principali centri spirituali ebraici del mondo, celebre per i suoi studi cabalistici che alla fine del '500 si diffusero in tutta Europa influenzando sia la cultura giudaica sia quella cristiana.
Le tombe dei suoi rabbini santificati sono tuttora meta di pellegrinaggio.
La prima stamperia d'Oriente fu fondata a Safed nel 1563.
ALTURE DEL GOLAN
Sono un altopiano montuoso dell'estensione di circa 1800 km² all'interno, o sui confini, di Israele, Siria, Libano e Giordania.
Dal 1967 il termine è utilizzato generalmente per riferirsi alla parte più nord-occidentale di Israele, conquistata alla Siria durante la guerra dei sei giorni, dell'estensione di circa 1200 km² dalle pendici meridionali del Monte Hermon alla riva meridionale del lago di Tiberiade fino al confine con la Giordania; l'altitudine massima dell'altopiano supera i 2000 metri.
BET SHE'AN
(L'anticaScythopolis)
Il sito archeologico di Bet She'an ha restituito ben diciotto stratificazioni urbanistiche di diverse
civiltà:cananea, egizia,giudaica,babilonese,persiana, romana, bizantina, cristiana e araba.
Il sito conserva uno dei più grandi teatri romani della Palestina, un'enorme anfiteatro, palazzi e uno dei tell antichi più affascinanti del paese con i resti murari di un villaggio del 3400 a.C
GERICO (in arabo Tell es Sultan) La più antica città del mondo.
Il tell di Gerico è situato nella Valle del Giordano, 10 chilometri a nord del Mar Morto.
La più nota citazione biblica riguardo a questa città è il crollo delle sue mura a causa delle vibrazioni delle trombe suonate dai sacerdoti di Giosué: fu la prima città conquistata dagli ebrei di ritorno dall'esodo. I resti più antichi risalgono al X millennio a.C e ciò fa di Gerico una delle più antiche città del mondo.
EIN GEDI (la sorgente del capretto)
NATIONAL PARKS & NATURE RESERVES
Un'oasi nel deserto spesso nominata dalla Bibbia, una specie di giardino dell'Eden con una vegetazione incredibile, variopinti fiori tropicali, rigogliosi rampicanti, piante grasse di specie mai viste. E' anche il regno degli animali e degli uccelli, dai leopardi, iene, volpi, stambecchi, capre, vipere, iguane ad una assai variegata serie di falchi, aquile, insieme a una moltitudine di altre specie di uccelli. L'oasi è ricca di numerosi punti d'acqua. Dall'altopiano desertico le acque che si raccolgono durante la stagione delle piogge cadono per gravità verso il Mar Morto, raccogliendosi in
wadi, specie di torrenti, che formano oasi, cascate e pozze.
MAR MORTO (Mare del sale)
E' propriamente un lago situato tra Israele( e il territorio della
Cisgiordania) e la Giordania.
Chiamato anticamente "Asfaltide", il Mar Morto si trova nella depressione più profonda della Terra, a 413 metri sotto il livello del mare. Lungo 76 km e largo 16 ha una superficie di 650 km²
L'acqua è troppo salata e questo non consente alcuna forma di vita fatta eccezione per i batteri: da qui il nome mar Morto.
E' un mare chiuso che ha come immissari le acque del fiume Giordano e del fiume
Arnon.
Le sue acque erano conosciute fin dai tempi dei Romani per le loro qualità curative
MASADA (la fortezza del suicidio di massa)
Affacciata sul Mar Morto, nel desolato paesaggio del deserto della Giudea, la poderosa fortezza di Masada fu costruita sulla sommità di uno sperone roccioso protetto su tutti i lati da pendii inaccessibili, il suo nome è legato a quello di Erodo il Grande, al quale si devono la maggior parte delle strutture.
Con i suoi magazzini, le sue immense cisterne, le sue strutture audacemente fondate sui terrazzamenti rocciosi, Masada è la costruzione più impressionante e ambiziosa tra quelle progettate da Erode e quella che offre il panorama più suggestivo di tutto Israele.
Nel 73 a.C., durante la rivolta decisiva contro i Romani, Masada fu l'ultima roccaforte degli ebrei che, ormai esautorati dal lungo assedio e pur di non cadere in mano al nemico, si suicidarono in massa. Tutti i 960 ebrei si erano dati alla morte (tranne due donne e due bambine) e avevano bruciato le case; avevano però lasciato viveri e acqua, per dimostrare di non essere stati vinti per fame.
QUMRAN (la città degli Esseni)
Ai piedi dei monti del deserto della Giudea, sulla sponda nord-occidentale del Mar Morto, sorge il complesso archeologico di
Qumran, la città degli Esseni.
La sua fama è dovuta alla straordinaria scoperta di circa 600 manoscritti che rivestono grande interesse per lo studio della Bibbia.
Nel 1947, un pastore beduino trovò nelle grotte di Qumran i primi "rotoli del Mar Morto, compilati dagli Esseni in aramaico e in ebraico
La setta religiosa degli Esseni, che vissero qui dal II secolo a.C., si distingueva per l'assoluto rigore con cui applicava le regole religiose tradizionali; la vita in comune prevedeva la rinuncia alla proprietà privata e l'astensione dal matrimonio.
GERUSALEMME
Impossibile descrivere questa città. Occorre visitarla e vivere, minuto per minuto,
il suo passato ed il suo presente nelle figure che ti circondano. Musulmani, Ebrei e Cristiani qui convivono in apparente armonia insieme al popolo dei turisti, tutti regolarmente armati di una <macchina fotografica digitale tascabile > e sempre lesti a catturare ogni tipo d'immagine.
Per gli ebrei, cristiani e musulmani Gerusalemme è la Città Santa.
Gli ebrei vedono in essa la città di Davide e Salomone, simbolo delle glorie passate. I cristiani vi commemorano la passione, la morte e la resurrezione di Cristo. Per i musulmani è il luogo della "roccia", da cui Maometto iniziò la sua ascensione al cielo.
BETLEMME (La casa del pane)
Sita a nove chilometri a sud di Gerusalemme è uno dei principali luoghi sacri del paese e quello che rappresenta meglio il legame tra Antico e Nuovo Testamento, avendo dato i natali al re David e, mille anni dopo, a Cristo.Nei sotterranei della Basilica della Natività si trova la grotta dove nacque
Gesù.
L'ingresso attuale della chiesa è una bella porta lignea, bassa e stretta, risalente al XIII secolo; le sue dimensioni ridotte servivano ad impedire che truppe a cavallo potessero irrompere all'interno e oggi chi entra nell'edificio compie, curvandosi, un atto di umiltà.
ISRAELE 2009
dall'alba dell'uomo ai giorni nostri
FONTI STORICHE
www.google/wikipedia
www.polaris-ed.it (iot guide Israele)
KENYA e TANZANIA
Immagini della salita al Kilimangiaro e delle visite ai grandi parchi del Kenya
LANZAROTTE - ISOLE CANARIE
Ho fotografato il colore del fuoco
LONDRA 2009
Visita dei luoghi storici con particolare interesse ai musei:
The National Gallery, Tate Modern,The British Museum, Victoria and Albert
Museum, Globe Theatre
e alle chiese:
Westminster Abbey, St. Patrick's Catholic Church, St. James's Park, St. Paul's
Cathedral,
St. Barnas-in-Soho
MALI - SABBIE E MAGIE
La grande clessidra
La "boccia" superiore è piena della sabbia del Sahara che lentamente cola verso il basso rosicchiando le terre fertili del Sud nutrite dall'acqua del Niger e carezzate dai venti umidi dell'Atlantico... (dalle ricerche di Manuel - Gente Viaggi - Agosto 1984)
1° parte: Gao, Mopti, Jenné
2° parte: Timbuctu - Arawane
3°parte: Dogon, Hombori
4°parte: Adrar des Ifhoras
MANUEL E FALCO (LA FAVOLA DI)
Tratta da "Manuel il mio Tuareg" di Mario Rumi
Una storia vera, raccontata da due genitori, determinati nella scoperta di una verità nascosta nei deserti sahariani dell'Algeria. Riflessioni sulla citazione di Beryl Markham in "West with the night": < ho scoperto ciò che un bambino che sogna deve sapere: non esiste un orizzonte tanto lontano che non si possa raggiungere e superare >
MEMORIE
Un frammento di ogni viaggio fatto lungo le strade del mondo.
MILLE GRU (LE)
Parole in libertà futurista di Ubaldo Serbo. Adattamento teatrale di Mario Rumi. Hiroshima e Nagasaki: immagini da non dimenticare per vivere un futuro di pace.
6 AGOSTO 1945
Quattro ragazzi
uscendo dal tempio
pensavano ad un temporale.
A Hiroschima
quel giorno
non aprirono ombrelli
Mauro Fogliaresi
MOSTAR
2011
Viaggio a Mostar
a cura di Mario Rumi
MOSTRA INTERATTIVA 2009
LA RELIGIONE DELLA SETE.
L'UOMO E L'ACQUA NEL SAHARA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ASSOCIAZIONE MANUEL RUMI Onlus
Scuola Infanzia-Primaria-Secondaria I° Piccolo Laboratorio
"COMO LAGO" COMO - LIPOMO
presentano
SEZIONI TEMATICHE
Itinerario fotografico
Oggettistica etnologica
Proiezione documentari
Laboratorio a tema
La strada dei pozzi in Africa di Manuel
Riprese fotografiche dell'intero materiale presentato alla Mostra
NIGER - AÏR TÉNÉRÉ- MEHAREE'
LA VOCE DEL SILENZIO
Per diciotto lune, solo, con Dolores, tre tuareg e sei cammelli, a meditare nel regno fatato
dell'Aïr-Ténéré.
...
Intorno a noi c'era silenzio, dove giocavano solo i venti, e una purezza infinitamente remota dal mondo dell'uomo
(W.Thesiger, Desert)
"Qui anche la memoria scompare, non resta altro che lo stesso tuo respiro ed il suono del tuo cuore che batte. Uno strano processo inizia...
Poiché chiunque è stato nel deserto per un po' non è lo stesso di quando vi è entrato"
(Bowles)
NIGER - IL TÉNÉRÉ
Spazi senza confini
...
Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro. E' quello il punto al quale si deve arrivare
(Kafta)
Le mete raggiunte: Albero del Ténéré, Oasi di Bilma, le saline di
Bilma, Fachi e Seguidine, Adrar Maded, Arakao, Erg du Ténéré, Temet, Plateau di
Djado, Adrar Bus, Termit, Goudoufa (cimitero dei dinosauri).
NOMADI DEL SAHARA
Che il vento sotto le vostre ali vi sostenga fino dove il sole salpa e la luna cammina.
(Tolkien, Lo hobbit)
...
Il nomade sahariano è una creatura levigata dalla sabbia, dal vento, dalla linea dell'orizzonte.
Una figura di combattente solitario, nato dalla sabbia solo per ritornare alla sabbia.
(liberamente tradotto da: Kazuyoshi Nomachi)
...
Lo sai anche tu: una casa, una vera casa di pietra o di mattoni, è come una tomba. Si può anche vivere qualche volta sotto una tenda: ma la cosa migliore per noi è dormire sotto il cielo e guardare le stelle negli occhi. (proverbio Tuareg)
NOTTE A VILLA OLMO (UNA)
Fuochi, lune e stelle per una notte magica
PARIGI
Vista dall'acqua e dal cielo
PARIGI
2011
Vista dalle strade
PERCORSO DELLA VITA NEI DESERTI DEL SAHARA (IL)
Per me, le quattro fasi dell'eclisse di Luna,
sono paragonabili al percorso della vita.
L'infanzia, l' adolescenza,
la maturità e la vecchiaia.
Poi ritornerà a splendere la Luna
e con essa un nuovo percorso di vita.
Mario
...
Che fai tu, in ciel ? Dimmi, che fai
Silenziosa luna ?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli ?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di rimirar queste valli ?
Somiglia alla tua vita
La vita del pastore...
Giacomo Leopardi (Canto notturno di un pastore errante dell'Asia)
PROMESSA (UNA)
Tratta da: L'Eco del silenzio - Piccole storie nate tra le mura di un carcere- a cura di Gabriele della Torre e Mario Rumi (Edizioni Gruppo Abele - Vissuti)
LIBERTÀ
Ci sono reclusi
che vivono liberi in carcere.
Ci sono persone
che vivono recluse in libertà.
Jan
REGINE D'AFRICA
Dedicato a tutte le mamme del mondo
Donna nuda, donna nera,canto la tua bellezza che passa, forma che guardo fisso nell'Eterno, prima che il Destino geloso ti riduca in cenere per nutrire le radici della
vita.(Léopold Sèdar Senghor)
-------
Nei miei ricordi, rivedo la donna africana come un giunco flessibile, un arco teso alla terra,mai doma alla fatica. Regale nel portamento,quando lavora nella capanna, nei campi,quando ritorna dal pozzo con il secchio d'acqua,quando danza nei momenti di festa.
Sempre, per tutto l'arco della giornata, con un piccolo fagotto portato sul dorso :l'erede di una regina d'Africa. ( da Regine d'Africa di Mario Rumi )
SAHARA 8807 B.N.
Immagini sahariane in bianco-nero
La terra ha soltanto un sole. (massima Tuareg)
Per quanto siano le differenze tra gli uomini e le culture, le cose fondamentali che caratterizzano la vita sono uguali per tutti.
SIRIA
Il paradiso di Ibn Battuta
STRACCI DI TELA
Percorsi d'amore nel disagio psichico.
Una strana partita di calcio e i percorsi, dentro- fuori, dal presidio di una donna, che vuole essere rapita dal "Barone rosso", per volare libera nei cieli azzurri dell'amore.
Immagini commentate con poesie di Sergio Borgo, Charles Boudelaire, Davide Maria
Turoldo, Marisa Ferrario Derna, Alda Merini, Hermann Hesse e frammenti dall'Apologia di Socrate di Platone.
STRADA DEI POZZI 89-98 (LA)
Una cosa magica: "la nostra strada dei pozzi" in Africa", dove abbiamo realizzato più di cento fonti di vita.
Chiedi pure il latte alla tua cammella, un figlio a tua moglie, ma l'acqua chiedila solo a Dio
Nel 2002, grazie all'iniziativa promossa dall'associazione Latitudini di Gomito (Cremona), un nostro sogno si è trasformato in realtà. E' stato portato alla luce il "Pozzo di Manuel" nel Deserto del Tiffernine in Algeria, lungo la pista che dalla "Pianta solitaria" porta alla
"Balise 67", dove Manuel a lasciato la sua moto per salire nei "Pascoli del Cielo".
La "cosa magica" prosegue ora negli impervi deserti dell'Adrar des Ifhogas e
dell'Azawad in Mali; nella vastità dei deserti del Ténéré e dell'Aïr Ténéré in Niger; nel desolato Sahel della Vallée dell'Azawak sempre in Niger; sui massicci
dell'Abou Telfane in Ciad; nella brousse del Burkina Faso, del Ghana e del Benin; fino alle aride savane dell'Etiopia, Kenya e della Tanzania.
TERRA
AL CIELO (DALLA)
Gli
sforzi infiniti dell'uomo per raggiungere il cielo.
TOBIA:
SCOPRIRE COSE NUOVE
(CLICCA
IL LINK)
TOBIA:
UNIVERSITA' ELEFANTINA
(CLICCA IL LINK)
TORNEI MANUEL 1989-2008
Alla fine dell'anno 1988, in ricordo di Manuel, fondammo a Como un Comitato con la finalità di realizzare un pozzo d'acqua in Africa, utilizzando i proventi del primo Torneo di Calcio "Manuel, per un pozzo d'acqua in Africa". A questa iniziativa ne sono seguite altre 19 che hanno contribuito alla realizzazione di oltre cento pozzi in Africa. La vita!
TRENO PER LA LUNA (UN)
di Gianpiero Vicini e Mario Rumi
Immagini che illustrano Poesie e Storie di Anoressia e Bulimia raccolte in una stanza dell'Ospedale Felice Riva di Mariano Comense
(Co). Vita e morte che danzano sull'esile filo dell'amore. Poesie tratte dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master e dalle opere di Jacques
Prévert, Giacomo Leopardi, Tagore, Sonia Elisabetta Noceti, Federico Garcia
Lorca.
TUNISIA e MAROCCO
Le terre del Sud
TURCHIA
Il regno delle civiltà anatoliche
ULTIMO TE' (L')
"Le carrette del deserto"
... La tradizione dei nomadi sahariani vuole che si bevano tre bicchieri di
té, perché ricordano i momenti salienti della vita: il primo, amaro, indica la nascita dell'uomo; il secondo,dolce, la freschezza dell'adolescenza; il terzo, il più dolce di tutti, la pace ineguagliabile della morte.
... Prima di attraversare il Mediterraneo con le "carrette del mare" i disperati in cerca di lavoro che approdano sulle nostre coste, compiono un tragitto di 2000 km nel mare di sabbia del Sahara, stipati in condizioni disumane sulle "carrette del deserto".
... Nell'attraversare l'Erg del Ténéré ho incrociato una di queste
carrette e il destino ha poi voluto che all'indomani incontrassi i
disperati a Bilma. Si erano fermati per festeggiare il primo giorno dell'Egira: il capodanno islamico. Alcuni di loro hanno voluto offrirmi i tradizionali tre bicchieri di tè. Vedevo, sul loro volto, gli evidenti segni della fatica e della stanchezza. "Andiamo con le nostre famiglie alla ricerca di un lavoro in una terra che non conosciamo..."
... Il Signore disse a Mosé: "Questa è la terra che ho giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, dicendo:< al tuo seme la darò >.
Te l'ho fatta vedere con gli occhi, ma tu non vi passerai".
(dalla Bibbia -Deuteronomio - 34,4)
...
I disperati non hanno mai raggiunto quella terra. I loro cadaveri sono stati ritrovati alcuni mesi dopo nelle sabbie del
Ténéré, accanto alla "carretta" in panne, nelle vicinanze del confine
Niger-Libia!
Mario
UOMO E IL SAHARA (L')
Foreste fossili, cimiteri di dinosauri, graffiti, pitture rupestri...
Dall'alba dell'uomo ai giorni nostri.
"In Africa ogni vecchio che muore è una biblioteca che brucia..." (Hampate
Bâ)
...
Dio fece due grandi luci:
quella maggiore per regolare il giorno
e quella minore per regolare la notte,
insieme alle stelle.
Dio le pose nella volta celeste
per illuminare la terra,
per regolare il giorno e la notte
e per separare la luce dalle tenebre.
Dio vide che era bello.
Venne sera e poi mattino: quarto giorno
(dalla Bibbia -Genesi 1,16-17-18-19)
UZBEKISTAN
2010
Parte I -
Khiva
Parte II - Bukhara
Parte III - Samarkanda
Parte IV - Tashkent
UZBEKISTAN
2010 Una valigia di ricordi
UZBEKISTAN
2010 Viaggio nelle terre antiche di Khiva, Bukhara,
Samarcanda e Tashkent
Viaggioin Uzbekistan 2010
A Khodja Nasriddin
(1208 Horta Turchia) (1285akshehir Uzbekistan)
Il Capostipite Dei Robin Hood
UZBEKISTAN - CENNI STORICI
L'Uzbekistan si annida nel cuore dell'Asia Centrale. Culla di civiltà vetustissime, sintesi di Oriente e Occidente, questa terra esercita uno straordinario fascino ai suoi visitatori perche'racconta un'evoluzione culturale compiuta grazie all'incontro di due mondi; l'impero guerriero dell'erba, del cavallo e dell'arco, scomparso per sempre alla fine dell'800 per fondersi nel mondo attuale della cultura dell'aratro, della scrittura e dell'arte.
La terra uzbeca respira ancora oggi al ritmo segreto del suo passato risonante del clangore degli eserciti del macedone Alessandro Magno, del mongolo Gengiz-Khan, dal turco Tamerlano e dall'influenza
della Dinastia araba Samanide creatrice di centri mondiali dell'Islam.
Ex repubblica sovietica, confina a nord e ad ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afgahanistan ed Turkmenistan; non ha sbocchi sul mare.
L'ovest è dominato dalla steppa arida del Kyzylkum che arriva sino al lago Aral.
Il fiume Amu Darya segna per un lungo tratto li confine con il Turkmenistan, divide questa zona dall'altopiano desertico del Karakumy e dal deserto dell'Ustjurt, che si estende a ovest dell'Aral sino al Caspio.
Nell'est, i bacini fluviali del Zeravshan, dell'Amu Darya e del Syr Darya sono separati dalle estreme propaggini dei Tian Shan, dell'Alaj e del Pamir, catene montuose giovani e fortemente sismiche.
Da nord a sud si dispongono le più antiche città del mondo Khiva, Bukhara e Samarcanda e spostate ad est, Taskent e Fergana.
Cresciute sotto l'impero Accamide dell'Iran (VI sec. AC) furono poi per ben settecento anni le tappe centrali della Via della Seta, la rete carovaniera che, inaugurata nel II sec. AC e percorsa anche da Marco Polo, in 200 giorni di intenso commercio lungo le sue rotte portava dall'antica Ch'ang-an (l'odierna Xian) a Costantinopoli quel misterioso tessuto chiamato "seta".
Uzbekistan - Il Viaggio
"VIAGGIO"
Se l'albero potesse muoversi, e avesse piedi ed ali non penerebbe segato, nè soffrirebbe ferite d'accetta.
E se il sole non viaggiasse con piedi ed ali ogni notte come potrebbe illuminarsi il mondo all'aurora?
E se l'acqua amara non salisse dal mare nel cielo
come avrebbe vita nuova il giardino con pioggia e ruscelli?
Anche se tu non hai piedi, scegli di viaggiare in te stesso,
come miniera di rubini sii aperto all'influsso dei raggi del sole.
Oh uomo! Viaggia da te stesso in te stesso
ché da simile viaggio la terra diventa purissimo oro.
GIALÂL AD- DÎN RÛMÎ
1207 Balkh, Afghanistan - 1273 Konya, Turchia
KHIVA
KHIVA è l'antica capitale della Corasmia e del khanato di Khiva e ai giorni nostri è situata nella provincia uzbeca del Khorezm.
L'ICHAN-KALA DI KHIVA è stato il primo sito in Uzbekistan ad essere iscritto tra i Patrimoni dell'umanità (1991)
Secondo il mito, sarebbe stato Sem, figlio di Noè, a fondare la città.
L'ICHAN KALA, costituisce la parte abitata interna di Khiva.
La parte della città vecchia contiene più di cinquanta monumenti storici e circa 250 case d'abitazione del XIV-XIX secolo. Le mura dell'Ichan Kala sono alte 8-10 m, spesse 6-8 m e hanno 2250 m di lunghezza. La superficie della città interna occupa 26 ettari.
LE QUATTRO PORTE D'ENTRATA NELL' ICHAN KALA
Porta occidentale OTA-DARVOZA (del padre)
Porta settentrionale BUHORO-DARVOZA (di Bukhara)
Porta orientale POLVON-DARVOZA ( dell'uomo forte)
Porta meridionale TOSH-DARVOZA (di pietra)
PRINCIPALI MONUMENTI STORICI:
La madrassa a due piani di Mukhammad Amin-khan (1851)
Il minareto Kalta-Minar <il tozzo> (1851)
La Kunya Ark (1686-1688)
La madrassa di Mukhammad Rakhim-khan II (1871)
La madrassa di Matniyaz Devan-beghi (1871)
La Moschea Djuma <del venerdì> (X secolo)
Il mausoleo di Palvan Makhmud (1835)
Il palazzo Tash-Khauli (1830-1838)
La madrassa di Kutlug Murad Inak (1804-1812)
Kosh-Darvaza <doppia porta> (XIXsec.)
Il minareto di Islam Khodja (1908)
BUKHARA è stata per secoli una delle più importanti città della Transoxiana islamica, sita a oriente del Khorasan. Di essa era nativo Bukhari, il massimo tradizionista di tutta la storia dell'Islam.
Durante l'invasione mongola, fu distrutta
da Genghis Khan e cadde poi sotto l'influenza di Tamerlano. Più tardi divenne famosa come Khanato di Bukhara e in questo periodo vide svilupparsi considerevolmente la sua economia grazie ai ricchi traffici mercantili essendo posta sulla via della seta. Si costruirono numerose moschee e madrasse che testimoniano ancora oggi uno splendido passato.
Nel 1993 Bukhara è stata dichiarata
dall'UNESCO "Patrimonio dell'Umanità".
PRINCIPALI MONUMENTI STORICI:
la madrassa di Nadir Khan Devanbegi, costruita dapprima come caravanserraglio, con la sua sala di riunione dei mistici sufi
(khanaqa);
la moschea centrasiatica più antica, la Mogani Attari, probabilmente il luogo più sacro della città;
il minareto Kalon, che fu quasi certamente alla sua costruzione l'edificio più alto dell'Asia Centrale, e l'impressione che destava le valse di essere risparmiato dalla furia distruttrice di Genghis Khan;
il Mausoleo di Ismail Samani, fondatore della dinastia dei Samanidi, costruita con mattoni di terracotta;
il Mausoleo Chasma Ayub, costruito sopra ad una fonte;
il Palazzo Estivo degli ultimi Emiri della città a Shahr-I Sabz (città natale di Tamerlano)
SAMARCANDA
Samarcanda è una delle città più antiche del mondo e figura nell'elenco del Patrimonio Culturale dell'UNESCO.
Situata nel cuore della regione centroasiatica tra due fiumi, nell'antichità
chiamata Transoxiana, la citta ha 2750 anni di storia ed è coetanea di Roma.
Nei secoli trascorsi Samarcanda è stata la capitale di Sogda, d'imperi centroasiatici dei Samanidi, dei Karakhanidi, Lemuridi e Sheibanidi.
EPITETI USATI DA DIVERSI POETI E STORICI DEL PASSATO PER ESALTARE SAMARCANDA:
"Roma dell'Oriente"
"La città dei santi"
"il giardino dei soddisfacenti di Dio"
"L'Edem dell'Antico Oriente"
"La preziosa perla del mondo musulmano"
I destini di eminenti personaggi come Alessandro Magno e Ismail Samani,
l'Imam Al-Bukhari e Al-Maturidi, il sultanoSandjar e Gengizkhan, Tamerlano eMirzo Ulugbek, Khodja Akhr ad-Din Babur furono strettamente legati alla città di Samarcanda.
PRINCIPALI MONUMENTI DI SAMARCANDA:
Il Registan
La Medressa di Ulughbek
La Moschea di Bibi Khanym
Il Sha-i-Zinda
Il Mausoleo di Guri Amir
La Moschea di Hazrat-Hizr
Il Mausoleo di Khodja Abdi Darun
La Moschea di Hodja-Nisbaddor.
TASHKENT
Il primo nucleo di Tashkent forse fu l'insediamento di Ming-Uruk (mille alberi di albicocche), risalente al II o I secolo a.C,
Nel 751 d.C, quando venne conquistato dagli arabi, era un importante crocevia di piste carovaniere a cui, nell'XI secolo circa, fu dato il nome di Toshkent (città di pietra)
Oggi è il principale nodo dei trasporti dell'Asia centrale ed è considerata la città più sovietica dopo essere stata ricostruita in seguito al terremoto del 1966.
La città è formata da condomini decorati con motivi uzbechi e slogan illuminati, piazze d'armi che si spalancano intorno a solenni monumenti e chilometri di parchi.Nella città vecchia, al riparo di mura sicure c'è un dedalo di viuzze con case basse di mattoni e fango, moschee e vecchie madrasse risalenti ai secoli XV e XVI.
Personaggi citati nelle fonti
ALESSANDRO MAGNO (Pella 356 AC - Babilonia 323 AC)
Re di Macedonia, Egemone della Lega ellenica, Faraone d'Egitto, Re dei Re
GENGIS KHAN (Temuçin 16.4. 1162 - Gardi 18.8.1227)
Il Signore dei Mongoli
Il fondatore del più grande impero che la storia ricordi.
KHODJA NASRIDDIN (1208 - Horta Turchia) (1285 - Akshehir Uzbekistan)
Da ragazzo studiò in una madrasa e dopo la morte del padre, seguendo la
tradizione familiare, divenne iman ed in seguito ottenne il titolo onorevole di
Khodja.
Protesse i poveri, lottò per la giustizia perciò fu amato e rispettato dalla gente e per molti secoli in Turchia, in Iran e tanti altri paesi dell'Oriente la gente tramandava in tradizione orale i racconti su Khodja Nasriddin.
MARCO POLO (Venezia 15.9.1254 Venezia 8.1.1324)
E' considerato come uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Fu tra i primi occidentali ad arrivare in Cina percorrendo la Via della Seta.
Le cronache del suo viaggio, durato diciassette anni, sono state trascritte in francese dallo scrittore Rustichello, suo compagno di prigionia a Genova, e raccolte in un libro intitolato Deuisament du monde, meglio noto come il Milione.
TAMERLANO (Shahr-i Sabz 8.4.1336 - Oltrar 19.1.1405)
Emiro
Fondatore della dinastia timuride
Conquistò un vasto impero che abbracciava le odierne nazioni centro asiatiche, sottomise l'India, il Sultanato Mamelucco e l'Anatolia ottomana, sconfisse i cavalieri di Rodi.
ULUGBEK (1394-1449)
Rimase famoso nella storia come un grande scienziato, un politico che applicò l'esperienza amministrativa e strategica del padre Shakhrukh (nipote di Tamerlano) nello sviluppo della scienza. Suo l'osservatorio che fece costruire sulla collina Kukhak nel 1428-1429 per le osservazioni di luna, sole e altri corpi celesti. Nella sala centrale della costruzione ci fu un enorme strumento astronomico il <sestante> che gli permise di compilare un catalogo "Zidji Kuraganiy" noto sotto il titolo "Le tabelle di stelle di Ulugbek"che contiene le coordinate di 1018 stelle. Unico candidato al trono di Tamerlano, fece costruire le madrase a Samarcanda e Bukhara nelle quali insegnò e collaborò con gli eminenti scienziati quali Rumi, Al Kashi, Ali Kushchi.
Tutte le creature guardano in basso
verso la terra, ma all'uomo è stato
dato un volto affinché possa rivolgere
gli occhi alle stelle e lo sguardo al cielo"
(Ovidio: Metamorfosi)
VEDRAI CHE E' BELLO VIVERE
Dai crimini della Seconda Guerra Mondiale alla follia dei giorni nostri
"In questo mondo di guerra e violenza anche i fiori piangono, e noi continuiamo a credere che sia rugiada"
(Jim Morrison)
UN
VIAGGIO A MOSTAR
SLOVENIA:
LE GROTTE DI POSTUMIA
CROAZIA: I LAGHI DI PLITVICE
BOSNIA – ERZEGOVINA: I MULINI DI JACIE, IL PONTE VECCHIO DI MOSTAR
LA PACE DI MEDJUGORJE
I
MIEI VICINI DI CASA
Finchè il colore della pelle di ogni uomo varrà più del colore dei
suoi occhi, sarà guerra
(Bob Marley)
VITA
NELLE MISSIONI
Esperienze fatte nei dispensari, negli orfanotrofi e nei lebbrosari
del Benin, Burkina-Faso e Ghana.
VOGLIO UN GELATO
Dedicato ai bambini che non mangiano il grasso del prosciutto e vogliono un gelato.
La vita in un orfanotrofio africano
WINDOW ON EARTH
Dalle finestre della Germania uno sguardo sul Sahara
Un po' della mia sana follia nel vedere e commentare le cose del mondo. (Mario)
TEATRO CARCERE
NON TUTTI I LADRI... (Dario Fo) DVD -NO PICASA
PATENTE (LA) (Pirandello) DVD - NO PICASA
CAMMINO NEL SOGNO (UN) (Mario Rumi e C.) spettacolo teatrale
IDEAZIONE,
FOTOGRAFIA E TESTI DI ALTRI AUTORI
IL COLORE DEL CUORE - BOLIS
PINOCCHIO NERO - AMREF
ULTIMA AFRICA - GIANNI GIANSANTI
STORIE DI CUCCIOLI (ENCICLOPEDIA DEGLI ANIMALI -NATIONAL GEOGRAPHIC-
BASILICA DI MORBIO - MARIO MORETTI
PUMORI 78 - SPEDIZIONE ALPINISTICA SVIZZERA
CRETA - CORRIERE DELLA SERA
TEZA - UN FILM DI AILE GEREMIA
ETIOPIA -
Un viaggio tra presente, passato e sogno
RHV - 05117 - Ripley S Home
Niger di Giovanni Barili detto "Giba"
Homo-Homo di Giovanni Barili detto "Giba"
Cina - The Tang (teatro)
Cina - The Legend of Kung Fu (teatro)
SHANGHAI
IMPRESSION
THE TANG –
TEATRO- XI’AN
THE LEGEND OF KUNGFU – TEATRO - PECHINO
ELENCO DEI DOCUMENTARI REALIZZATI DA ALTRI AUTORI, DISPONIBILI PER LA PROGRAMMAZIONE DI INCONTRI SOCIO-CULTURALI
Myriam Butti e Bolis Giosuè
AZALAI - Il tempo delle carovane
Immagini delle ultime due carovane del sale (Azalai) sopravvisute nei secoli della loro storia, commentante dai due protagonisti, che, passo dopo passo, per migliaia di chilometri, lungo le piste sabbiose dei deserti del Ténéré (Niger), del Tanezrouf e
dell'El Djouf (Mali), hanno condiviso con i tuareg, per molti giorni e molti notti, lo stesso lavoro, la stessa fatica, la fame e la sete, per vivere esperienze uniche nel loro genere, inimmaginabili per chi non ha mai affrontato un deserto sahariano.
Alfredo De Felice
THE GEEREWOL
Immagini dei nomadi del Niger e delle affascinanti feste Bororo nella "brousse" magica e sconfinata.
DA PETRA A PALMIRA
La forza del tempo. Immagini di un viaggio dall'antica capitale dei Natabei in Giordania all'oasi della mitica Palmira, regno di Zenobia in Siria.
"MONDO ISLAMICO"
La gente dell'Islam. Immagini di una panoramica sui paesi arabi.
"CUBA"
Immagini per un tentativo di "descrizione" al di là della propaganda e dei luoghi comuni.
AMAN IMAN L'ACQUA È LA VITA
Nomadismo sahariano e l'importanza dei punti d'acqua scenografia dell'omonimo spettacolo teatrale
Augusto Panini
RENE'
CAILLE: LA MITICA TOMBOUCTOU
Immagini di viaggio lungo la via percorsa in Senegal, Ghana e Mali, dal primo esploratore europeo, che ha raggiunto Tombouctou nel 1828.
MALI: VIAGGIO NEL TEMPO
Immagini e storia degli antichi imperi del Mali tra Islam e Animismo.
Ennio Luise e Carlo Crimella
LA MONTAGNA VIVE
Vittorio Parigi
VOGLIA D'AFRICA
Immagini di un viaggio fatto con la famiglia lungo 18.000 chilometri di strada e piste africane.
Lele Piazza
"50 GIORNI PER
PECHINO"
1989 - immagini di un viaggio fatto in auto da Lecco a Pechino.
LA VIA DEL RITORNO
1991 - immagini di un viaggio fatto in auto - Pechino - Lago Baikal - Mosca - Lecco.
LA VIA DI MEZZO
1997 - immagini di un viaggio fatto in auto da Lecco a Ulsu Batar (Mongolia) attraverso l'Asia Centrale.
Chicco Tettamanti
BOLIVIA E PERU'
Contrasti e realtà
DALL'ATLANTICO AL PACIFICO
Immagini di un viaggio attraverso ventuno stati americani.
ARIA DI MONTAGNA
Immagini di tutto l'arco, dal Monte Bianco alle Dolomiti.