Per un pozzo d'acqua in Africa                                                                                                                                     

PICCOLO LABORATORIO
Mario Moretti e Riccardo Pirotta
  Teatro
  Angolo dei viaggiatori
  I giovedì culturali
Audiovisivi

I NOSTRI DOCUMENTARI DI VARIA E PER LE SCUOLE RISERVATI A UN PUBBLICO DI SOLI ADULTI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16.10.2013
"La nostra destinazione non è mai un luogo, ma un modo nuovo di vedere le cose" 
(Henry Miller)
...
"Ora dopo ora, giorno dopo giorno, abbiamo proseguito e nulla è cambiato; il deserto si incontrava con il cielo vuoto sempre alla stessa distanza, davanti a noi. Il tempo e lo spazio erano una sola cosa" (Wilfred Thesinger) - Kel 12-Dune - 2° semestre 1996
...
"Il solo vero viaggio, la sola immersione nella giovinezza, lo si farebbe non con l'andare verso nuovi paesaggi, ma con l'avere occhi diversi" (M. Proust) - Kel 12-Dune "verso culture sconosciute" -2° semestre 1997 -
...
"Domani nascerà un nuovo giorno, uguale per tutti, che nessuno ha mai posseduto, che nessun ricco o potente potrà averlo tutto per se.
Un giorno di speranza per chi crede nella vita, nel prossimo suo, in un mondo senza guerre e disparità sociali, 
Un giorno di speranza, da vivere in tutta la sua essenza, senza paura o rassegnazione."
Padre Turoldo 

Ideazione, fotografia e testi di Mario Rumi

ACQUA (LA) DEI NOMADI
di Giosué Bolis e Mario Rumi
La religione della sete nel Sahara: immagini, voci, preghiere e suoni attorno ai pozzi d'acqua.
...
Chiedi pure il latte alla tua cammella, un figlio a tua moglie, ma l'acqua chiedila solo a Dio
(Massima dei nomadi sahariani)

ACQUA E SALE
Due elementi essenziali per la vita di ogni creatura della terra. Il cantico dell'acqua attorno ai pozzi negli impervi deserti del Sahara. La vita nelle sperdute saline di Fachi, Bilma e Seguedine (deserto del Ténéré) e di Teguidda n Tessoumt nella Valleé dell'Azawak in Niger.
...
Bilma, paradiso e inferno dell'uomo. L'oasi offre ristoro a chi vi giunge dopo aver attraversato il deserto e condanna la vita dei suoi abitanti, schiavi della preziosa ricchezza del sale, alla prigionia del Tènèrè.

ADU E LA PREGHIERA DEL NOMADE (LA FAVOLA DI)
Tratta da <Manuel il mio Tuareg di Mario Rumi>
Elegia all'acqua in una tenda nomade ai piedi del Garet el Djenun nella Tefedest dell'Algeria 
...
Fanciulla tu sei la luna che fluttua sul picco della montagna.
Sei una gazzella che corre dolcemente fra le nuvole.
Sei la sola acqua che può placare la mia sete. (Canto d'amore tuareg)

AFRICA NERA
Benin-Burkina Faso-Ghana e Togo
Usi, costumi, religioni.

ALGERIA - HOGGAR-TASSILI D'AJIER
In ricordo del cielo stellato sopra a Tamanrasset in una notte di dicembre
"Tutte le creature guardano in basso verso la terra, ma all'uomo è stato dato un volto affinché possa rivolgere gli occhi alle stelle e lo sguardo al cielo" (Ovidio: Metamorfosi)
Immagini della traversata: Tamanrasset - Monti Guatier - Erg Admer - Djanet-Iheir - Ammadror - Assekrem - Tamanrasset.

AMERICA, AMERICA, QUANTO TI HO SOGNATA
Un viaggio con mia figlia Bea e mio nipote Ale nei cinque quartieri di New York: Manhattan, Bronx, Queens, Brooklin, Staten Island.
Mario Rumi.

AZAWAK IL CANTICO DELL'ACQUA
di Mario Moretti
Lavori attorno ad un pozzo d'acqua nella Valleé dell'Azawak in Niger
...
Le pratiche per garantirsi l'acqua sono innumerevoli, a volte insospettabili, soprattutto, negli ambienti segnati da una profonda aridità, dove la sopravvivenza è legata a gesti di lontana esperienza, gesti che sovente assomigliano a una preghiera.
(da "Sahara, diecimila anni di storia" - a cura di Beatrice e Mario Rumi)

BERRETTO GRIGIO

Cara Rosanna, correva l’ultima notte del 1999.
Parte di noi, era fuori nel tuo giardino ad ammirare le Stelle che brillavano nel Cielo senza Luna.

Con noi c’era il “pianista argentino”.
Siamo certi che, nella solitudine dei pensieri dedicata agli emarginati, ti è venuta l’idea di organizzare un concerto di pianoforte per gli anziani della “Bagina”.
Non ricordiamo più quante mani abbiamo stretto in quel pomeriggio e quanti sorrisi abbiamo ricevuto.
Commossi, abbiamo visto i tuoi “angioletti” raccogliere le sublimi note di Chopin per portarle a una persona cara, salita troppo presto, nei Pascoli del Cielo.
Grazie, un bacio. Dolores e Mario

BIBBIA (DALLA)
"Genesi".
Inno alla bellezza della Creazione.

Scheda n.1

DALLA BIBBIA

GENESI

INNO ALLA BELLEZZA DELLA CREAZIONE

Ciò che viene "prima" appartiene solo a Dio.
Egli interviene nella storia senza alcuna presentazione.

1,1-2 L’INIZIO ASSOLUTO

All’inizio Dio creò il cielo e la terra.



La terra era uno squallido deserto, tenebre stavano sull’abisso



e un vento divino si librava sulle acque.

Scheda n.2

1,3-5 PRIMO GIORNO: la separazione della luce dalle tenebre, del giorno dalla notte.

Dio disse:
" Vi sia luce!"




Dio vide che la luce era bella.
Separò la luce dalle tenebre
E chiamò la luce " giorno "
E le tenebre " notte "

Venne sera poi mattino.

Scheda n.3

1,6-8 SECONDO GIORNO: la separazione delle acque.

Dio disse: "Vi sia una cupola in mezzo alle acque perse parare le acque dalle acque! "


Dio fece una cupola e separò le acque che sono sotto alla cupola dalle acque che sono sopra la cupola
E così avvenne.
Dio chiamò la cupola "cielo ".
Venne sera e poi mattino.

Scheda n.4

1,9-13 TERZO GIORNO: la terra, separata dal mare, produce vegetazione.

Dio disse "Le acque che sono sotto il cielo Si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto."



E così avvenne.
Dio chiamò l’asciutto " terra "
e il serbatoio delle acque" mari ".



Dio vide che era bello.

Scheda n.4 a

Poi Dio disse:
"la terra produca vegetazione: piante che diano seme e alberi da frutto che sulla terra diano frutti, secondo la loro specie, con dentro il loro seme."

E così avvenne.
La terra produsse vegetazione: piante che danno seme secondo la loro specie
e alberi che danno frutti con dentro il seme secondo la loro specie.

Dio vide che era bello.

Venne sera e poi mattino.

Scheda n.5  

1,14-19 QUARTO GIORNO, la creazione del sole,  
della luna e delle stelle.  



Dio disse:
"Vi siano luci nella volta celeste, per separare
Il giorno dalla notte: siano segni per le feste,
i giorni e gli anni e servano da luci nella volta
celeste per illuminare la terra. "

E così avvenne.
Dio fece due grandi luci:
quella maggiore per regolare il giorno e quella
minore per regolare la notte, insieme alle stelle.
Dio le pose nella volta celeste per illuminare la
Terra, per regolare il giorno e la notte e per
separare la luce dalle tenebre.
Dio vide che era bello.
Venne sera e poi mattino.

Scheda n.6

1,20-23 QUINTO GIORNO: la creazione degli animali acquatici e dei volatili.
Dio disse:
"Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, sulla superficie della volta celeste."





Dio creò grandi mostri marini e tutti gli esseri
viventi che guizzano e brulicano nelle acque,
secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie.

Dio vide che era bello.

Dio li benedisse:

"Siate fecondi, moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, e gli uccelli si moltiplichino sulla terra."

Venne sera e poi mattino.

Scheda n.7

1, 24—25 SESTO GIORNO: la creazione degli animali terrestri

Dio disse:

"La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: animali domestici, rettili e bestie selvagge secondo la loro specie. "  



E così avvenne.

Dio fece le bestie selvagge secondo la loro specie, gli animali domestici secondo la loro specie e tutti i rettili striscianti sul suolo secondo la loro specie.

Dio vide che era bello.

Scheda n.8

1,26-31- SESTO GIORNO, la creazione dell’umanità  

Poi, Dio disse:

"Facciamo l’umanità a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sugli animali domestici e selvaggi e su tutti i rettili che strisciano sulla terra."

Dio creò l’umanità a sua immagine; a immagine delle divinità la creò; maschio e femmina li creò.

Dio li benedisse e disse loro:

" Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e regnate su di essa; dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra."

Scheda n.8a

Dio soggiunse:

" Ecco, vi do ogni pianta che produce seme e che è sulla superficie della terra e ogni albero da frutto che produce seme: saranno il vostro cibo.  

A tutti gli animali terrestri, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni forma di vegetazione."

E così avvenne.

Dio vide tutto quanto aveva fatto: era davvero molto bello.

Venne sera poi mattino.

Scheda n.9

2,1-3° SETTIMO GIORNO: il compimento della creazione.

Tutto l’universo è incamminato e orientato verso il settimo giorno di Dio.

Furono così portati a compimento il cielo, e la terra e tutte le loro schiere.

Nel settimo giorno, Dio portò a compimento l’opera che aveva fatto e nel settimo giorno si riposò da ogni opera che aveva fatto.  

Dio benedisse il settimo giorno e lo dichiarò suo, perché in esso si era riposato da ogni opera che aveva creato e fatto.  

Questa è l’origine del cielo e della terra, quando vennero creati.



BORN TO RIDE
Intervista del 28/06/2013, a cura di Roberto Parodi, su Italia2 Mediaset.

BOTTEGA DEL PITTORE SAHARA (LA)
Esposizione di quadri d'autore ispirati ai suoli del deserto.

BRICIOLE DI ETIOPIA - ADDIS ABEBA
La capitale: Addis Abeba (Nuovo Fiore)
Musei e chiese di Addis Abeba:
Cattedrale di San Giorgio
Entoto St. Mary emperor Menelik II Emperess Taiu's memorail museum
Il palazzo del vecchio imperatore Menelik II
Museo Nazionale
Musee du chemin de fer (Voiture Imperiale)
Sacro e Profano

BRICIOLE DI ETIOPIA - VIAGGIO A SODO
Lungo la strada Addis Abeba - Sodo
Sodo è localizzata a qualche decina di chilometri a Nord del Lago Chamo, dove i contrafforti orientali della "Rift Valley" sfumano in una vasta regione montagnosa abitata dai Konso, che si affaccia sulle savane e i deserti che occupano la zona di confine tra Kenya ed Etiopia
(Ultima Africa di Gianni Giansanti-Edizioni White Star)

CIAD 2004
La vita nomade sui massicci dell'Abou Telfane.

CINA 2011
Il Triangolo Imperiale Pechino, Si'an, Shangai di Alessandro Roncari-Sezione Giovani

CINA 2011
In viaggio con mio nonno Mario
nella Repubblica Popolare Cinese.

prima parte
IL TRIANGOLO IMPERIALE
Pechino, Xi’an e Shanghai

seconda parte
PER LE STRADE DEI QUARTIERI DI PECHINO, XI’AN E SHANGHAI
di Alessandro Roncari
Sezione Giovani Associazione Manuel Rumi Onlus

INTRODUZIONE ALLA PRIMA E SECONDA PARTE DEL DOCUMENTARIO
Repubblica Popolare Cinese
CINA



La Repubblica Popolare Cinese, più nota come Cina, è componente dell’ONU e del Consiglio di sicurezza, del quale è membro permanente con diritto di veto dal 1971. La sua capitale è Pechino (Beijing).
La superficie della Cina è di 9 671 018 km² ed è il paese dell’Asia orientale più popoloso del mondo; la popolazione è di oltre 1 341 900 000 persone, pari a circa il 19,5% della popolazione mondiale.

Lingue ufficiali: cinese mandarino – Cinese cantonese e inglese(Hong Kong Cinese cantonese e portoghese (Macao).
La Cina confina con 14 paesi:
a nord con Russia e Mongolia;
a est con la Corea del Nord;
a sud con Vietnam, Birmania, Laos, Bhutan e Nepal;
a ovest con India, Pakistan, Kazakistan, Tagikstan, Afghanistan e Kirghizistan.
Si affaccia inoltre a est sul Mar Giallo e sul Mar Cinese Orientale e sud est sul Mar Cinese Meridionale.

CENNI STORICI
La Cina è stata abitata dall’uomo fin da tempi antichissimi; i resti umani ritrovati e classificati come specie ominide a sé risalgono a circa 500.000 anni fa (Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino).
I resti dell’Uomo di Pechino vennero trovati fra il 1923 e il 1927, durante gli scavi condotti a Zhoukoudian (nei pressi di Pechino, da cui il nome), da Birgir Bohlin. Il fossile è stato datato come risalente ad un periodo compreso fra i 250.000 e i 400.000 anni fa, durante il Pleistocene.

Il sito dove è stato ritrovato l’Uomo di Pechino venne inserito nel 1987 nell’Elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

La società cinese passò da matriarcale (10.000 anni fa) a patriarcale (5.000 anni a.C.). Di questo periodo non abbiamo fonti storiche al di fuori di miti e leggende tramandate oralmente.

Le tre grandi figure di questi miti sono:
Huang Di, l’Imperatore Giallo
, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse il baco da seta, e Yu il Grande (2205-2197 a.C.) che introdusse l’uso delle armi di bronzo e la Dinastia Xia, la prima della storia nazionale.
Successivamente ci fu l’epoca dei regni combattenti conclusa con l’unificazione, nel 221 a.C. di tutta la Cina con la fondazione della dinastia Qin.  

LE DINASTIE DELLA CINA
La prima dinastia di imperatori cinesi è la Dinastia Xia, fondata dal Grande Yu che lasciò il trono al figlio Qin e ai suoi discendenti, nel 2200 a.C. l’ultimo Xia fu Jie, che venne detronizzato, nel 1766 a.C. dai fondatori della successiva dinastia Shang.

LE SUCCESSIVE DINASTIE 
Shang 1766 a.C. 1122 a.C.
Zhou - occidentali – 1122 – 771 a.C.
Zhou – orientali – 771 – 256 a.C.
Qin 221 – 206 a.C.
Han – occidentali – 206 a.C. – 9 d.C.
Xin (Wang Mang) – 9 d.C. – 23 d.C.

Han – orientali – 25 -220 d.C.
Periodo dei tre regni – 220 – 265 d.C. 
Jin – occidentali - 265 – 316 d.C.
Jin – orientali – 317 -420

DINASTIE DEL NORD
Wei - settentrionali 386-534
Wei – orientali – 534-550
Wei – occidentali – 535-557
Qi – settentrionali 550-577
Zhou settentrionali 557-581

DINASTIE DEL SUD
Song – 420-479
Qi 479-502
Liang 502-557
Chen 557-589
Sui - 581-618
Tang - 618-907

LE CINQUE DINASTIE
Liang posteriori 907-923
Tang posteriori 923-936
Jin posteriori 936-947
Han posteriori – 947-950
Zhou posteriori 950-960
Song – settentrionali 960-1127
Song – meridionali – 1127-1279
Yuan – 1279-1368
Ming – 1368-1644
Qing- 1644-1911
Repubblica Cinese (Taiwan) 1911-1949
Repubblica Popolare Cinese 1949 -oggi  

PARTE PRIMA

IL TRIANGOLO IMPERIALE
PECHINO – XI’AN - SHANGHAI
(Info sui templi, siti archeologici e musei visitati)
PECHINO (BEIJING) 
La metropoli di Pechino, letteralmente “capitale del nord” è la capitale della Repubblica popolare cinese. E’ riconosciuta come il centro politico, culturale e scientifico della nazione al contrario di Shanghai, che gode dello status di maggiore centro economico.
Nei pressi di Pechino sono stati rinvenuti resti di città risalenti al I° millennio a.C.
Nel 1403 Yongle, anche conosciuto come Zhu Di, terzo imperatore Ming, diede a Pechino la forma attuale con mura di cinta che oggi corrispondono al secondo raccordo anulare.
La città proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana.
L’odierna Piazza Tiananmen, simbolo della Repubblica Popolare Cinese, risale al 1417  

IL TEMPIO DEL LAMA (1694)


Il Tempio del Lama è il maggior tempio lamaista a Pechino, appartenente alla Scuola della Setta Gialla.
Il Tempio si trova nel nord-est della parte vecchia di Pechino, copre una superficie totale di 66.400 mq ed ha più di trecento anni di storia.
Kangxi, il secondo imperatore della dinastia Qing, vi fece costruire nel 1694 per il suo quarto figlio, Yinzhen, il principe ereditario al trono imperiale, un palazzo, cioè la Residenza Reale del Principe Yong, che era ricoperta con tegole verdi (Residenza del Drago Immerso in seguito chiamato Palazzo dell’Armonia Eterna.

PIAZZA TIANANMEN (1417)


La piazza fu costruita nel 1417. Nel 1651 (all’inizio della dinastia Qing), la Tiananmen fu rinnovata e rinominata nella sua forma presente.
La piazza è larga 880 metri da nord a sud e 500 da est a ovest, il che la rende la più vasta piazza pubblica del mondo.
Ingrandita nel 1949, la sua monotonia è interrotta soltanto dai 38 metri d’altezza del Monumento agli eroi del popolo e dal Mausoleo di Mao Tse-tung. La piazza si trova tra 2 antiche ed imponenti porte: la Tiananmen sul lato nord e la porta Qianmen a sud. Lungo il lato ovest si trova la Grande Sala del Popolo, mentre lungo il lato est si trova il Museo nazionale di storia cinese.

PALAZZO D’ESTATE (1750)


Quando nel 1750 l’imperatore Qianlong iniziò l’allestimento del Palazzo d’Estate era conosciuto col nome di "Giardino dei chiari gorgoglii". Il palazzo è dominato dalla "Collina della longevità" e dal Lago Kunming. Esso si estende su di una superficie di 2,9 chilometri quadrati.
Il palazzo fu la residenza estiva dell’imperatrice Vedova Cixi. Di notevole interesse:
La nave del sollievo e della purezza,
ai piedi del Palazzo d’Estate;
Il Ponte dei 17 archi
sul lago Kunming;
La torre dell’incenso buddhista,
sulla Collina della longevità;
Il lungo corridoio
;
La sala della benevolenza e della longevità
;
La pagoda del Palazzo d’Estate
;
La statua bronzea di Qilin.

Nel 1998 è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni della umanità.  

CITTA’ PROIBITA (1406-1420)


“Purpurea città proibita”
Fu il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing. E’ collocata nel centro di Pechino. Per quasi 500 anni, ha servito come abitazione degli imperatori e delle loro famiglie, così come centro cerimoniale e politico.

Costruita tra il 1406 e il 1420, il complesso è composto di 980 edifici divisi in 8.707 camere e copre 720.000 metri².

PIANTA DELLA CITTA’ PROIBITA

Porta meridiana
Porta della divina potenza
Porta gloriosa dell’ovest
Porta gloriosa dell’est
Torri angolari
Porta della Suprema Armonia
Palazzo della Suprema Armonia
Palazzo dell’Eminenza Militare
Palazzo della Gloria Letteraria
I tre luoghi del sud
Palazzo della Purezza Celeste
Giardino Imperiale
Palazzo dell’Educazione Mentale
Palazzo della Tranquilla Longevità

Nel 1987 è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni della umanità.  

GRANDE MURAGLIA CINESE (215 a.C.)


Consiste in una lunghissima serie di mura edificate nell’odierna Cina.
La sua costruzione cominciò nel III secolo a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve il cosiddetto Esercito di terracotta di Xi’an e l’ancora violato tumulo sepolcrale.
Dalle misurazioni ottenute con le più recenti strumentazioni tecnologiche la Grande Muraglia sarebbe lunga 8851,8 chilometri.
Doveva servire a contenere le invasioni dei popoli confinanti, ma non si rilevò molto efficacie, perché gli invasori riuscivano spesso a sfruttare i punti deboli che, giocoforza, la muraglia doveva avere.

E’ stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Nel 2007 è stata inserita fra le sette meraviglie del mondo moderno.

TOMBE IMPERIALI DELLA DINASTIA MING E LA VIA SACRA (1420)


Le tombe si trovano in un sito archeologico situato a circa 50 kilometri a nord di Pechino.
Il sito fu scelto dall’imperatore della terza dinastia Ming Yongle nel 1420. Le tombe dei tredici imperatori si trovano sul pendio meridionale del monte Taishou. Si ritiene che quella fu la sede originaria dell’antica Pechino. Dopo la costruzione del Palazzo Imperiale (Città Proibita) nel 1420, l’imperatore Yongle in persona scelse il sito per la sua sepoltura disponendo la creazione di un apposito mausoleo. Da quel tempo sono stati tredici gli imperatori ed essere sepolti nel sito, che all’epoca Ming era assolutamente inaccessibile al popolo.
La necropoli fu scelta in base ai principi della geomanzia Feng Shui secondo cui gli spiriti maligni provenienti dal Nord dovevano essere deviati su uno specifico territorio a forma di arco, ai piedi delle montagne Iundu, a nord di Pechino.

VIA SACRA


Il sito è circondato da un muro e attraversato da un viale lungo sette chilometri denominato “Via sacra”, punteggiato da dodici coppie di statue con figure di animali e da dodici statue di personalità Ming, che conduce al complesso. L’entrata principale denominata “Grande Porta Rossa” è articolata su tre ingressi ad arco dipinti di rosso.

Nel 2003 le tombe della dinastia Ming sono state dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità  

TEMPIO DEL CIELO (1420)

(Tempio del Paradiso in cinese: Altare del Paradiso in Manchu)
E’ un complesso di edifici taoisti che si trova nella parte meridionale di Pechino.
Si estende su di un’area di 2,73 chilometri quadrati e comprende tre gruppi principali di costruzioni, tutti eretti secondo precisi dettami filosofici: la montagna terrestre, l’altare vero e proprio. Si tratta di una piattaforma vuota costruita su tre piani di marmo, dove l’imperatore pregava per avere tempo favorevole;
la casa del signore divino,
un edificio circolare a un solo tetto spiovente, costituito di un solo piano di marmo dove venivano riposti gli altari quando non erano in uso;
la sala della preghiera per un buon raccolto,

un edificio circolare a tre tetti costruito su tre piani di marmo, dove l’imperatore pregava per un buon raccolto.

Il Tempio del Paradiso è il più grande dei 4 templi che si trovano a Pechino: gli altri sono il Tempio del Sole a est, il Tempio della Luna a ovest e il Tempio della Terra a nord.

Nel 1998 il Tempio del Paradiso è stata inserito dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni della umanità.

XI’AN
Conosciuta come una delle più importanti città nella storia cinese, Xi’an è nella lista delle Quattro Grandi Capitali Antiche della Cina perché fu capitale di ben 13 dinastie, incluse la Zhou, la Qin, la Han e la Tang. Xi’an è la sede più orientale della “Via della Seta”. La città ha più di 3.100 anni di storia. Nei tempi antichi era chiamata Chang’an (pace perpetua), oppure Hao ancor prima.

MURA DEL PERIODO MING


Furono erette tra il 1368 ed il 1398 sulle fondamenta del muro di cinta costruito sotto la dinastia Tang (618-907).  

ESERCITO DI TERRACOTTA


L’Esercito di terracotta è una scoperta archeologica cinese. E’ formato da 6000 a 8000 guerrieri in terracotta, vestiti con corazze in pietra e dotati di armi. Queste statue erano di “guardia” alla tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang.
Di queste statue sono state riportate alla luce solo 500 guerrieri, 18 carri in legno e 100 cavalli in terracotta. Il mausoleo archeologico si trova vicino a Xi’an, nella provincia Shaanxi. La camera funeraria, non ancora portata totalmente alla luce, sarebbe così profonda da attraversare 3 livelli di falde acquifere, con pareti in bronzo e circondata da fiumi di cinabro, cioè solfuro di mercurio, per la filosofia taoista, sarebbe un attivatore energetico per l’immortalità, mera fissazione dell’imperatore, che aveva organizzato numerose spedizioni per terra e mare, alla ricerca del famoso elisir di lunga vita.

Nel 1987 il mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang Di, di cui l’esercito di terracotta fa parte, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO

GRANDE PAGODA DELL’OCA SELVATICA


La pagoda deve il proprio nome alla tradizione, secondo la quale il Buddha, sotto forma di oca, precipitò esamine al suolo dallo stormo con cui stava volando, acciocchè un monaco affamato potesse trarne non già nutrimento, bensì insegnamento.
Edificata nel VII secolo d.C., in un luogo sacro dove, secondo alcune fonti, sorgeva un tempo un monastero buddhista, non svolse funzioni funerarie ma ospitò una biblioteca di antichi testi sacri e filosofici.
La Pagoda, completamente, è alta 59,9 metri e ha la foggia di una piramide in pietra disposta su sette piani.

SHANGHAI
Situata sul fiume Huangpu presso il delta del Chang Jiang, è la più popolosa città della Cina e una delle città più popolose al mondo.
Grazie allo sviluppo dei passati decenni, Shanghai è un centro economico, finanziario, commerciale e delle comunicazioni di primaria importanza della Repubblica Popolare Cinese. Il suo porto, il primo del paese, è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam.
Shanghai è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese a godere dello status di provincia.
Il dittongo " Shang – Hai " significa letteralmente “sul mare” o anche “verso il mare.

TEMPIO DEL BUDDHA DI GIADA

E’ il tempio buddista più famoso di tutta Shanghai. Il nome deriva dall’enorme statua, alta più di 2 metri, che si trova all’interno: in giada bianca, raffigura il Buddha seduto. Il tempio ospita anche una seconda, imponente statua del profeta, raffigurato sdraiato. Le due statue di Buddha di Giada vennero riportate in Cina dalla Birmania, nel 1882, dal monaco Huigen.

I GIARDINI DI YUYUAN

I giardini sorgono lungo il muro di contenimento del fiume Yangtze; vennero fatti costruire dalla famiglia Pan, ricchi funzionari della Dinastia Ming.

Fino al XVIII sec. Il giardino era sede di mercati e centro sociale, poi fu completamente ristrutturato negli ultimi quindici anni. Al suo interno è riprodotto un paesaggio meridionale con torrenti, laghetti, rocce e anfratti, circondato da un muro ornato da un imponente drago con la bocca spalancata.  

PARTE SECONDA
PER LE STRADE DEI QUARTIERI DI PECHINO, XI’AN E SHANGHAI

La Cina è come un vecchio albero che ha in XI’AN le sue radici, in PECHINO il suo tronco e in SHANGHAI il suo fogliame.
(citazione di Liu, la nostra cara accompagnatrice)

PECHINO

Le gigantografie della Piazza Tiananmen, la città vecchia e il mercato.

XI’AN

Lo sbarco dell’esercito di terracotta all’aeroporto di Xi’An

SHANGHAI

Grattacieli illuminati che nascondono le stelle, il terrapieno del Bund che costeggia l’ansa del fiume Huangpu e il Pudong il centro finanziario di Shanghai, la città Vecchia, che non vuole morire, e si nasconde tra le torri che sfiorano il cielo.

FONTI DELLE RICERCHE PER L’INTERO DOCUMENTARIO  

Google – Wikipedia per la Cina, Pechino, Xi’an e Shanghai

Testi:

L’antica capitale di mille anni Xi’an – Società d’Emissione di Libro Mondiale –Xi’an
Il fantastico esercito di terracotta dell’imperatore Qin –– Casa editrice Xi’an 
La civiltà cinese – saggi 523 Ftzgeral / La civiltà cinese - Einaudi
La via della seta – Touring Club Italiano

Guide: 
Cina Classica – ed. Polaris
Cina – Traveler di National Geographic

Teatro: 
The Tang – editor:Lei Anhong-Wanghong
The Legend of Kungfu – China Heaven Creation International Performing Arts Co., Ltd

COLORI
Feste e mercati nei villaggi del Sahara

COLORI (I) DEL VENTO
Vele sul Lago di Como.

COMPAGNI DI VIAGGIO
Tutto ciò che ti circonda lungo il percorso di un viaggio.

EGITTO (L'ALTRO)
In ricordo di Guido Bruschi
Oasi e deserti bianchi lungo la direttrice: Il Cairo, Siwa, Bahariya, Farafra, Dakla, Paris, Assuan, Abu Simbel.
...
"Era già l'ora che volge il disio ai navicanti
e'ntenerisce il core" (Dante, Purgatorio)
...
C'è un'ora particolare in montagna, in mare o nel deserto, durante la quale la vita si ferma e annulla il presente. Tacita appare la Dea dei ricordi. Ti prende per mano e di conduce lungo il cammino malinconico dei ricordi. Riaffiorano i volti delle persone care e delle cose che hai lasciato alle spalle e sul tuo volto, rinsecchito dal sole e dal vento, scorre una lacrima che non puoi trattenere...(Mario - pagine di diario.)

EGITTO (NILO)
Il Cairo - Abu Simbel con Dolores: lungo le rive del Nilo per ammirare il fascino e la grandiosità dei monumenti egizi.

EMIGRANTE CHE VIENI, EMIGRANTE CHE VAI
Riflessioni sulla vita dei nostri emigranti dopo aver visitato i cinque quartieri di New York nel mese di aprile 2012 con mia figlia Bea e mio nipote Ale.
Mario Rumi.

EST - EUROPA
Budapest - Praga- Mosca-San Pietroburgo 
Immagini di viaggio

FANCIULLA E LA ZIA CATTIVA (LA)
Libero adattamento per uno spettacolo teatrale della favola Tuareg "La fanciulla e la matrigna cattiva" tratta da Fiabe del popolo Tuareg e dei Berberi del Nord Africa, vol i°, Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1° edizione Oscar narrativa, maggio 1994.

FIORI DELLA VITA 
Il linguaggio dei fiori nel quotidiano africano.

GANVIE: LA VENEZIA AFRICANA
La vita nelle lagune di Ganvie e Lopko nel Benin.

GERMANIA TOUR
Berlino e le capitali imperiali: Monaco di Baviera, Dresda, Lipsia e Norimberga.
Immagini di viaggio

GIORDANIA
Da Jerash a Petra 
Immagini di un viaggio nella favola del passato

GRAFFITI - WRITING - dall'alba dell'uomo ai giorni nostri
GRAFFITI-WRITING NELLA PREISTORIA
- 10.000 anni fa. L'arte rupestre sahariana. I graffiti dei primi writer
GRAFFITI-WRITING NEL MONDO CONTEMPORANEO
- Lungo le strade del mondo:realtà a confronto
- La purezza dell'arte: artisti di strada e di tenda
- Guerra e Pace: follie di guerra e sogni di pace
L'ARTE RUPESTRE SAHARIANA
I primi writer della storia dell'uomo
Suddivisa in cinque periodi rappresenta gli stravolgimenti climatici cui il Sahara è stato soggetto in 10.000 anni della sua storia
Primo periodo - bubabico
Circa 10.000 anni addietro quando il Sahara era "verde" con un clima equatoriale caldo umido.
Grandi animali e grandi estensioni di acque dolci
Secondo periodo - teste rotonde
Circa 6.000 anni fa - teste umane costituite da un tondo vuoto, composizioni di mostri e giganti
Terzo periodo - dei bovidi
Da a 6.000 anni fa - il Sahara sempre meno umido. Scompaiono i cacciatori e i grandi animali che hanno bisogno di molta acqua per vivere, e compaiono pastori e mandrie di buoi
Quarto periodo - del cavallo
Gli ultimi 2.000 anni prima dell'era cristiana. Scomparsa delle mandrie e dei pastori. Il Sahara appare inadatto a qualsiasi tipo di vita. Raffigurazioni di cavalli e carri in corsa
Quinto periodo del cammello
Graffiti rozzi ed essenziali della nostra era ai quali si affiancano quasi sempre scritte in tifinagh.
Fine dell'arte rupestre e inizio di una nuova era fatta di scritte murali tracciate con vernice spray.

GRAFFITI-WRITING NEL MONDO CONTEMPORANEO
Il Writing nasce a Filadelfia nei tardi anni 60, si sviluppa a New York negli anni 70, e raggiunge una prima maturità stilistica a metà degli anni 80.
L'0biettivo di ogni writer è quello di far conoscere il proprio nome a chiunque; per questo è fondamentale una visibilità delle opere, sia essa ottenuta grazie ad una presenza imponente di:
Tag (firme)
Bombing (scritte semplici e veloci con contorno e un colore di interno)
Pezzi (graffiti con lettere evolute e di vari colori)
Block (bianconi o argentoni fatti con la tempera o l'argento).

Con il passare degli anni il fenomeno è diventato una cultura , creando e utilizzando un proprio codice linguistico, differenziando le opere realizzate in categorie stilistiche e dando vita a una fitta rete di connessioni internazionali di appassionati protagonisti
Le linee portanti della CULTURA DEL GRAFFITI-WRITING hanno raggiunto ogni angolo del pianeta, e nel contempo sono nate:
L'aerosol-art (utilizzo della bomboletta spray)
La street-art (l'artista non vuole imporre il suo nome, ma creare una opera d'arte che si contestualizzi nello spazio che la circonda)

LUNGO LE STRADE DEL MONDO
Realtà a confronto
LA PUREZZA DELL'ARTE
Artisti di strada e di tenda
GUERRA E PACE
Follie di guerra e sogni di pace
VANDALISMO 
Non fanno parte di questo lavoro le pitture dei writer che hanno utilizzato come supporti espressivi mezzi pubblici, edifici di interesse storico e artistico, e altre parti del tessuto urbano vietate dalla legge ( Mario Rumi).

GRAFFITI E MURALES
Seconda parte da Harlem a Edimburgo.

GRANDI MAGAZZINI 
Londra-Bamako: realtà a confronto.

GREGORIO 
L'uomo dalle 1000 anime.

INDIA (IL COLORE)
Scatti di colore nel paese delle meraviglie

INDIA (VIAGGIO IN)
Immagini di viaggio commentate con frammenti da "L'odore dell'India di Pier Paolo Pasolini.

INDIA DEL NORD 1989: BEATRICE E ROSSANA IN VIAGGIO
Immagini di viaggio.

FONTI DELLE FOTO E DEI COMMENTI USATI PER LE SCHEDE

Nel 1989 la macchina fotografica, nell’India del Nord, e in particolar modo nell’Himachal Pradesh, non era ben vista, soprattutto, nelle vicinanze dei luoghi sacri, e non era tollerato, in nessun modo, fotografare le persone, pertanto, per completare alcune schede, sono ricorsa a INTERNET – MOTORE DI RICERCA< GOOGLE>

(Beatrice Rumi)

BOMBAY E DELHI
Google-Wikipedia

RISHIKESH
Estratto ricavato da: Reportage “Fra i templi di Rishikesh sulle orme dei Beatles” di Luigi Grassia inviato di La Stampa – copyright 2010-Wikipedia VALLE DI KULLU
Italy Database
TRIPWOLF- mappa del sito Parvati Valley

MANDI
Mandi Tourism, Mandi India Travel Guide

MANIKARAM
Indie- 3.7.2008 SH08 Parvati valleyhttp://commos.wikimedia.org/
wiki/Image:Sikh_pilgrims_cheering_

PARVATI VALLEY
Parvati Valley
Road Junky Travel

PASSO ROHTANG
Viaggi Scoop.it
Parvati – dea – Google Wikipendia

LE TAPPE DEL VIAGGIO

BOMBAY

DELHI

ALMORA

HARIDWAR (una delle quattro sedi del Kumbha Mela)

RISHIKESH

DHERA DUN

SIMLA

KULLU (Valle di Kullu)

MANIKARAM (Valle di Parvati)

MANALI (Valle di Parvati)

MANDI (Valle di Parvati)

DHARAMSALA

REWALSAR 

PATHANKOT 

AMRITSAR 

DEHLI

SCHEDE DI VIAGGIO DELLE PRINCIPALI LOCALITA’ VISITATE

BOMBAY[1] dal 1995 ufficialmente Mumbai, è una città dell'India, capitale dello stato del Maharashtra. Con una popolazione stimata di 13,66 milioni di abitanti, è la seconda città più popolosa del mondo dopo Shanghai[2]. Insieme con la vicina periferia di Navi Mumbai e Thane, forma un agglomerato urbano di 19 milioni di abitanti, rendendola la quinta più popolosa area metropolitana del pianeta. Bombay si trova sulla costa occidentale dell'India e possiede un profondo porto naturale, che movimenta quasi la metà del traffico marittimo merci dell'India.[3]

Bombay è la capitale commerciale e dell'intrattenimento dell'India, generando il 5% del PIL del paese, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio marittimo, e il 70% delle transazioni di capitali dell'economia indiana.[4]

DELHI  è una città dell'India di 294.783 abitanti, situata nel distretto di Nuova Delhi, nel territorio federato di Delhi ed è la capitale della nazione. In base al numero di abitanti la città rientra nella classe I (da 100.000 persone in su)[4]. La sede amministrativa distrettuale è situata nel quartiere di Connaught Place.

Sede del governo della più grande democrazia liberale al mondo, Nuova Delhi è compresa in un'area metropolitana (quella di Delhi), che è la seconda più grande dell'India (13.782.976 abitanti in una stima del 2001).

HARIDWAR (una delle quattro sedi del Kumbha Mela)  

IL KUMBHA MELA 

E’ il più grande raduno religioso del mondo! E’ un pellegrinaggio indù che si svolge presso le località dell’India di:

ALLAHABAD (l’antica Prayag il <luogo del sacrificio>) nell’Uttar Pradesh, alla confluenza dei tre santi fiumi – Gange, Yamuna e Saraswati

HARIDWAR nell’Uttar Pradesh, dove il Gange, dall’Himalaya, entra nelle pianure.

UJJAIN nel Mandhya Pradesh, sulle rive del fiume Shipra.

NASIK nel Maharashtra, sulle rive del fiume Godavi.  

Il pellegrinaggio si verifica quattro volte ogni dodici anni, una volta in ciascuna delle quattro località.

Ogni ciclo di dodici anni comprende il Maha (grande) Kumbha Mela a Allahabad, la più vasta area da campeggio della terra.

Nel 2001 presero parte circa 90 milioni di persone. Nel giorno principale della festa si immisero 30 milioni di persone nel fiume, da loro considerato sacro e in grado di purificare le anime dai peccati.

A questo raduno partecipano anche i Sadhu, dei santoni che vivono in solitudine, nelle caverne di montagna o in ripari di fortuna sotto gli alberi sacri  ai margini dei villaggi. Indossano una tunica arancione oppure sono coperti solo da un sottile strato di cenere. Il Kumba Mela è una delle poche occasioni che hanno per stare assieme.  

RISHIKESH è una città dell’India, situata nel distretto di Dehradun, nello stato federato dell’Uttarakhand.  

Se Varanasi è la Roma della religione hindù, Rishikesh ne è la Assisi: una città gioiello incastonata fra le prime pendici dell’Himalaya indiano, divisa in due dal sacro Gange è la capitale mondiale dello yoga.

Chi arriva qui non cerca più esperienze psichedeliche, niente rivoluzioni culturali, niente droghe, ma solo benessere fisico e mentale attraverso lo yoga e la meditazione.

Nelle sue vicinanze, a Gangotri, ci sono  le sorgenti del  sacro Gange.

MANDI

E’ una antica città dell’India (1520) nello stato federato dell’Himachal Pradesh, costruita lungo le rive del fiume Beas. Si dice che il saggio Mandvya abbia meditato qui. Mandi è rinomata per i suoi 81 templi di pietra ed è chiamata spesso il “Varanasi delle Colline”.

Mandi è la porta verso le valli di Kullu di Parvati 

LA VALLE DI KULLU

E’ sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh

Chiamata la“Valle degli dei” è un posto stupendo dell’Himalaya occidentale, considerato dagli antichi indiani, l’estremo limite del territorio abitato dagli uomini. Kulantapitha il suo nome di origine viene menzionato nell’epica, nel Ramayana e nel Mahabharata, La vallata si apre su entrambe le rive del corso superiore del fiume Beas e misura solamente 80 km di lunghezza, e 2 km di larghezza.

Il luogo offre una splendida vista sulla catena dell’Himalaya.  

KULLU

E’ sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh sulle rive del fiume Beas ed è famosa per i templi, i suoi frutteti e per la festa annuale di Dussehra.  

MANALI

E’ una pittoresca località collinare all’estremità nord della valle di Kullu,  sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh

E’ famosa per la sua vicinanza al passo di Rohtang sull’Himalaya (3978m di altitudine)

e per i suoi panorami spettacolari. Foreste verdi e poggi circondano questo luogo chiamato la “Valle dei Ghiacciai”. 

LA VALLE DI PARVATI

E’ sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh

E’ una valle eccezionalmente bella e un po’ sinistra con montagne a picco su entrambi i lati e due ore di luce in meno al giorno. E’ famosa per la produzione di charas (marijuana) di alta qualità. L’altra caratteristica sorprendente di Parvati è il fiume che si getta giù dalle montagne con un ritmo incredibile e rumori assordanti.

Parvata è una delle parole sanscrite per "montagna"; "Parvati" si può tradurre quindi come "Figlia della montagna" e si riferisce alla sua nascita da Himavan, per l'appunto il Signore/Sovrano delle Montagne. I genitori di Parvati sono infatti Himavat, la personificazione delle cime dell'Himalaya, e l'apsara Menā. Parvati è nominalmente la seconda consorte di Śiva, ma è comunemente considerata la reincarnazione della prima, Sati, figlia di Daksha e detta quindi Dakshayani. Altri nomi di Parvati comprendono Uma, Lalitha, Gowri, Shivakamini, Aparna, Nanda (da qui la sua oggettivazione nel Nanda Devi), l'epiteto materno Mataji, e altre centinaia; il Lalita sahasranama contiene la lista completa.

Nel Kumārasāmbhavam, romanzo epico di Kalidasa, è dettagliata con grande efficacia poetica la storia di Parvati. Parvati era una fanciulla innamorata di Śri Śiva, e Kandarpa (o Kama), deva dell'amore, per aiutarla scoccò una freccia in direzione del dio mentre meditava, in modo da attirare la sua attenzione; quando però egli perse la concentrazione aprì il suo terzo occhio, e Kandarpa fu incenerito all'istante, e così il mondo perse il kāma (desiderio sessuale) e divenne povero e infertile. Parvati ebbe però l'occasione di parlare con Śiva, e dopo il loro matrimonio per sua intercessione Kama fu risuscitato.  

MANIKARAM

E’ sita nello stato federato dell’India dell’Himachal Pradesh, nella valle di Parvati, sulla via per Pulga e il passo Pin Parvati.

Manikaram è nota per le sue sorgenti calde. Migliaia di persone si sono bagnate nelle sue acque, calde al punto di permettere la cottura del riso e dei legumi.

E’ anche una famosa meta di pellegrinaggi, sede di un antico tempio indù e di un gurdwara.  

DHARAMSALA – è una città nello stato federato dell’Himachal Pradesh, nota soprattutto per essere l’attuale sede del governo tibetano in esilio.

La dimora di Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, si trova invece a McLeod Ganji, un piccolo paese poco distante da Dharamsala.

La città è diventata la capitale del Tibet al di fuori dei suoi confini:da qui il nome di “Piccola Lhasa”.

Il Buddismo, nato in India e poi praticamente scomparso, ha sempre conservato nel territorio nutrite comunità. La vicinanza culturale e geografica con il Tibet e la Cina sono immediatamente visibili: i caratteri somatici della gente si sono orientalizzati, le architetture popolari cambiano linea, l’abbigliamento e le merci si allontanano nel gusto e nelle fogge dall’India gangetica.

REWALSAR é il luogo più sacro per i buddisti in Himachal Pradesh, a circa 20 km a sud ovest di Mandi.

Secondo la leggenda, Guru Padmasambhava partì per il Tibet da questo bellissimo posto, a diffondere il “Dharma”. Una pagoda monastero in stile sorge lungo la riva del lago. 

AMRITSAR è la città principale dello stato indiano del Punjab ed è il centro culturale e spirituale della religione Sikh e la sede del famoso Tempio d’oro, conosciuto anche il nome di Hamandir Sahib.

Costruito tra il 1588 e il 1601, fu in seguito distrutto dagli Afgani e dovette essere ricostruito intorno al 1760.

Il tempio si trova al centro del bacino artificiale da cui prese nome la città, Amarsar <la Vasca di Amar> e che col tempo divenne Amritsar, <la Vasca d’Ambrosia>.

ISRAELE 2009 dall'alba dell'uomo ai giorni nostri

CRONOLOGIA DEGLI EVENTI

ETA' DELLA PIETRA (900.000 - 4000 a.C.)
Le più antiche tracce della presenza umana nel paese sono state rinvenute nel sito di Ubedyie, a sud del lago di Tiberiade all'inizio del Paleolitico (900.000 -70000 a.C).
All'inizio del Neolitico, intorno al 7000 a.C., nacque Gerico, la "più antica città del mondo". La sua regione era il fulcro dello sviluppo culturale dell'umanità. Nel 5600 a.C. cedette tale primato alla civiltà babilonese che già produceva vasellame.

ETA' CALCOLITICA (del rame e della pietra 4000-3150 a.C.) 
Accanto agli strumenti in pietra si diffusero quelli in rame che veniva estratto nelle valli dell'Arava e di Timna. Il più importante santuario dell'età Calcolitica è stato rinvenuto a En Gedi, nel deserto della Giudea.

ETA' DEL BRONZ0 ( o periodo Cananeo, 3150-1200 a.C.)

Tra il XVIII e il XIII secolo si colloca la storia biblica dei patriarchi (Abramo, Isacco e Giacobbe) che vede il trasferimento di gruppi israeliti in Mesopotania e in Egitto e infine l'esodo, guidato da Mosé verso la terra d'origine.

ETA' DEL FERRO (o periodo israelitico, 1200-586 a.C.)

La civiltà Cananea si estinse a causa dell'invasione dei 
Popoli del Mare, tra cui i Filistei (dal cui nome deriva quello di Palestina), che invasero e occuparono le regioni costiere. La prima età del ferro è caratterizzata da continui scontri tra Filistei e le tribù israelite. Per debellare i Filistei gli ebrei designarono Saul, il primo re di Israele (1020-1004 a.C.) che trasformò il paese in grande potenza militare. Davide, il successore di Saul
(1004-965 a.C.) unì tutte le tribù e conquistò Gerusalemme facendone la capitale del suo regno, il figlio Salomone, terzo re di Israele, costruì a Gerusalemme un grandioso tempio. Alla sua morte il regno si disgregò dividendosi in due parti, regno di Israele a nord, regno di Giuda a sud. L'invasione dei Babilonesi di Nabucodonosor (598 a.C.) e la distruzione del tempio (587 a.C.) segnarono l'inizio dell'esilio, la prima grande diaspora ebraica.

PERIODO BABILONESE E PERSIANO (586-332 a.C.)

Ritorno degli ebrei nelle terre d'origine (editto di Ciro il Grande re di Persia) e riedificazione del Tempio (530-515 a.C.)

PERIODO ELLENISTICO (332-37 a.C.)
Nel 332 a.C. Alessandro Magno conquisto la Palestina, che dopo la sua morte cadde sotto la dominazione dei Tolomei d'Egitto e, nel 198, sotto quella dei Seluci (dinastia reale siriana). Nel 167 a.C. rivolta dei Maccabei che liberano il paese e insediarono la dinastia del Asmonei.
Nel 63 a.C. Pompeo occupò Gerusalemme e fece della Palestina uno stato vassallo.

PERIODO ROMANO (37 a.C.-324 d.C.)

Erode nel 37 a.C. conquisto Gerusalemme e fu nominato dai romani re di Giudea. Durante il suo regno Erode il Grande promosse numerose e grandiose realizzazioni architettoniche, tra le quali la ricostruzione e l'ampliamento del Tempio di Gerusalemme e l'edificazione delle straordinarie fortezze di Herodion e di Masada. Alla sua morte il paese venne affidato ad una serie di governatori romani, tra i quali Ponzio Pilato(26-36 a.C.), sotto il quale avvenne la crocefissione di Gesù di Nazareth.

PERIODO BIZANTINO (324-640 d.C.)

Nel 324 la Palestina entrò a far parte dell'impero romano d'Oriente, in quanto patria di Cristo, essa divenne la Terra Santa e Gerusalemme capitale del Cristianesimo.
Nel 335 venne consacrata la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme
Dal 415 fu vietata la costruzione di sinagoghe e perfino il restauro di quelle già esistenti.
Nel 614 i Persiani invasero la Palestina, sostenuti da Ebrei e Samaritani. Le chiese di Gerusalemme e di altre città furono distrutte e i cristiani massacrati.

PERIODO ARABO (638-1099)
Nel 638 Gerusalemme fu conquistata dagli arabi. Il potere arabo in Palestina durò quattro secoli, sotto califfi che governavano prima da Damasco (gli Ommayadi) poi da Baghdad (gli Abbasidi).
Intorno al 691, il califfo omayyade Abd el-Malik fa costruire, sulla spianata un santuario ottagonale: la Cupola della Roccia. E' un luogo particolarmente sacro poiché da qui Maometto avrebbe compiuto il suo viaggio notturno in cielo, e Abramo vi avrebbe eretto l'altare per il sacrificio di Isacco.
Nel 1071 i Turchi Selgiuchidi conquistarono Gerusalemme, inaugurando un perio di persecuzioni contro i cristiani. Ciò diede inizio all'epoca dei crociati.

PERIODO DEI CROCIATI (1099-1291)

Nel concilio di Clermont-Ferrand (1095), papa Urbano II invocò la liberazione della Terra Santa dal dominio musulmano, dando avvio alla I Crociata. Nel 1099 venne conquistata Gerusalemme e tutti gli ebrei e musulmani furono massacrati.
Nel 1154 i Crociati conquistarono Ascalona, l'ultimo porto arabo e in tutta la Terra Santa vennero costruiti
i castelli crociati.
Nel 1187 Saladino sconfisse i crociati nella battaglia di Hattin.
Con la terza crociata (1189-1192) il re d'Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, riconquistò la costa tra Tiro e Giaffa e Akko diventò la capitale del secondo regno crociato in Palestina.
Nel 1244 i musulmani ripresero Gerusalemme, che da allora, non tornerà mai più sotto il dominio cristiano.

PERIODO MAMELUCCO E OTTOMANO (1291-1918)
Il periodo Mamelucco durò fino al 1516 poi subentrarono i Turchi Ottomani che dominarono il paese per quattro secoli.
Regno di Solimano il Magnifico 1520-1566
Nel 1799 Napoleone cercò d'impadronirsene, ma si ritirò dopo il fallito sbarco ad Akko.
Nel 1831 il paese passò sotto il governo del pascià d'Egitto Mahammed Ali.
Nel 1840 gli inglesi ripristinarono il governo ottomano diretto.Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna iniziò proprio in Palestina le ostilità contro l'impero ottomano. Nel 1917 conquistarono Gerusalemme obbligando i Turchi, alleati della Germania, a capitolare. 

DAL MANDATO BRITTANICO ALL'INDIPENDENZA (1922-1948)
Nel 1917, la Gran Bretagna pubblicò la Dichiarazione Balfour che si pronunciava a favore della formazione di un "focolare ebraico" in Palestina.
Nel 1922 la Società delle Nazioni Unite affidò il paese all'Inghilterra sotto forma di mandato
Nel 1947 l'ONU votò il piano di divisione territoriale (accettato dagli ebrei e respinto unanimemente dagli arabi) e decretò la partenza degli inglesi alla fine del loro mandato nel 1948.

ORDINE DELLE LOCALITÀ VISITATE:

CESAREA
AKKO
TIBERIADE
NAZARETH
ZIPPORI
CAFFARNAUM
TABGA
SAFED
ALTURE DEL GOLAN
BET SHE'AN
GERICO
EIN GEDI
MAR MORTO
MASADA
QUMRAM
GERUSALEMME
BETLEMME



CESAREA
Situata a metà strada tra Tel Aviv e Haifa è uno dei più importanti siti archeologici di Israele, con imponenti rovine soprattutto romane e crociate.
Sul luogo di origine fenicia, Erode il Grande, fondò una splendida città e ne fece il più grande porto d'Oriente chiamandola Cesarea in nome dell'imperatore Cesare Augusto. In dodici anni, tra il 22 e il 10 a.C, la cinse di mura e la dotò di strade acquedotti e imponenti edifici pubblici. Sono stati portati alla luce il teatro, resti dell'ippodromo, che era capace di contenere 20000 persone, l'enorme acquedotto, il palazzo di Erode ed il magnifico impianto portuale.
Il nucleo centrale della città romana è occupato dagli imponenti resti della città fortificata dei Crociati.

AKKO (S. GIOVANNI D'ACRI)

E' uno dei siti più antichi della storia d'Israele citato dalle fonti siriane, egizie e mesopotamiche fin dal III millennio a.C
Nella seconda metà del dodicesimo secolo, i Cavalieri dell'Ordine dei templari iniziarono la costruzione del loro quartiere a S.Giovanni d'Acri. Il castello dei Templari era l'edificio più fortificato della città ed era quasi tutto al livello del mare. L'accesso era protetto da due robuste torri con mura di più di otto metri di spessore. Il complesso si prolunga dal Castello verso occidente, lungo un percorso sotterraneo di alto valore strategico, della lunghezza di 350 metri.

TIBERIADE

Fu fondata nel 18 d.C. da Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, che la dotò di sontuosi palazzi, terme e mercati, dedicandola all'imperatore Tiberio. A partire dal II secolo divenne uno dei più importanti centri spirituali e culturali della Palestina e vi sono sepolti numerosi celebri rabbini (Tombe dei Malmonidi). Tiberiade conserva scarse tracce del suo passato, ma si trova al centro di un paesaggio di straordinario fascino. Gode di un clima perennemente estivo. Intorno si vedono, le colline della Galilea, le montagne del Libano e le alture del Golan. I siti archeologici lungo le rive del lago documentano un arco cronologico che va dalla preistoria (grotte di Arbel), al periodo cananeo (Bet Yerah), all'età bizantina (Sinagoga di Hammat-Teverya) fino al medioevo (Hattin), ma l'epoca più suggestiva è quella della predicazione di Cristo.

NAZARETH

Nazareth è legata all'infanzia di Gesù: qui al tempo di Erode, vivevano i suoi genitori, qui Maria ricevette dall'arcangelo Gabriele l'annuncio del suo prossimo concepimento, qui Gesù crebbe, allevato nella tradizione ebraica e nello studio delle Scritture e da qui partì, a trent'anni, per iniziare la sua vita pubblica. La principale attrattiva del sito é la Basilica dell'Annunciazione, che incorpora i resti dei quattro santuari precedenti, di età, bizantina, crociata e ottomana, oltre alla Santa Grotta dell'Annunciazione.

ZIPPORI (SEPPHORIS)
E' una città della Galilea centrale, a 6 km da Nazareth. 
La data di fondazione della città è oggetto di dibattito, ma sicuramente Zippori esisteva già nel VII secolo a.C., quando fu fortificata dagli Assiri; divenne poi un centro babilonese, ellenistico e persiano. In questo periodo la città era nota come Sepphoris
Nel 104 a.C., le tribù degli Asmonei, che controllavano la zona cambiarono il nome della città in Tzippori, probabilmente derivandolo dall'ebraico tsippor, "uccello", in quanto la città permetteva di controllare la zona dall'alto. 
Tra le strutture di rilievo, un teatro romano, due chiese paleocristiane, una fortezza crociata restaurata nel XVIII secolo e 40 mosaici tra i quali la famosa "Monna Lisa Araba" raffigurata su una pavimentazione a mosaico di una antica casa patrizia.

CAFARNAO 
Cafarnao sorge sulla sponda settentrionale del Lago di Tiberiade. Citata per la prima volta nel Nuovo Testamento. Luogo in cui vivevano gli apostoli Pietro e Andrea. In questa città sono ambientati numerosi episodi evangelici perché Gesù, cacciato da Nazareth, vi abitò a lungo a casa di Simon Pietro e fece del luogo il centro del suo apostolato in Galilea

TABGHA
Affacciata sulla sponda nord-occidentale del lago di Tiberiade è il luogo dove avvennero tre celebri episodi evangelici che sono qui celebrati da tre diversi santuari:
la moltiplicazione dei pani e dei pesci;
il discorso della montagna;
il conferimento del Primato a Pietro.
La chiesa che commemora il miracolo dei pani e dei pesci fu eretta nel 1982 sui resti di più antichi edifici (ben conservati alcuni mosaici bizantini)
La chiesa del Primato sorge sul luogo in cui Cristo apparve ai suoi discepoli per la terza volta dopo la resurrezione per affidare a Pietro la guida spirituale della Chiesa.
In cima al Monte delle Beatitudini, dove si presume abbia avuto luogo una delle più rivoluzionarie prediche di Cristo, nel 1938, fu costruita una chiesa ottagonale, simbolo delle otto Beatitudini evangeliche.

SAFED 


È una delle città sante del Talmud, insieme a Gerusalemme, Hebron e Tiberiade.

Quando, nel 1492 i sovrani spagnoli cacciarono gli ebrei, alcuni di questi, provenienti dall'Andalusia, trovarono rifugio a Safed, portando con sé la secolare tradizione teologica e filosofica di El-Andalus.
La città allora divenne uno dei principali centri spirituali ebraici del mondo, celebre per i suoi studi cabalistici che alla fine del '500 si diffusero in tutta Europa influenzando sia la cultura giudaica sia quella cristiana. 
Le tombe dei suoi rabbini santificati sono tuttora meta di pellegrinaggio. 

La prima stamperia d'Oriente fu fondata a Safed nel 1563.

ALTURE DEL GOLAN
Sono un altopiano montuoso dell'estensione di circa 1800 km² all'interno, o sui confini, di Israele, Siria, Libano e Giordania.
Dal 1967 il termine è utilizzato generalmente per riferirsi alla parte più nord-occidentale di Israele, conquistata alla Siria durante la guerra dei sei giorni, dell'estensione di circa 1200 km² dalle pendici meridionali del Monte Hermon alla riva meridionale del lago di Tiberiade fino al confine con la Giordania; l'altitudine massima dell'altopiano supera i 2000 metri. 

BET SHE'AN (L'anticaScythopolis)
Il sito archeologico di Bet She'an ha restituito ben diciotto stratificazioni urbanistiche di diverse civiltà:cananea, egizia,giudaica,babilonese,persiana, romana, bizantina, cristiana e araba.
Il sito conserva uno dei più grandi teatri romani della Palestina, un'enorme anfiteatro, palazzi e uno dei tell antichi più affascinanti del paese con i resti murari di un villaggio del 3400 a.C

GERICO (in arabo Tell es Sultan) La più antica città del mondo.

Il tell di Gerico è situato nella Valle del Giordano, 10 chilometri a nord del Mar Morto.
La più nota citazione biblica riguardo a questa città è il crollo delle sue mura a causa delle vibrazioni delle trombe suonate dai sacerdoti di Giosué: fu la prima città conquistata dagli ebrei di ritorno dall'esodo. I resti più antichi risalgono al X millennio a.C e ciò fa di Gerico una delle più antiche città del mondo.

EIN GEDI (la sorgente del capretto)
NATIONAL PARKS & NATURE RESERVES

Un'oasi nel deserto spesso nominata dalla Bibbia, una specie di giardino dell'Eden con una vegetazione incredibile, variopinti fiori tropicali, rigogliosi rampicanti, piante grasse di specie mai viste. E' anche il regno degli animali e degli uccelli, dai leopardi, iene, volpi, stambecchi, capre, vipere, iguane ad una assai variegata serie di falchi, aquile, insieme a una moltitudine di altre specie di uccelli. L'oasi è ricca di numerosi punti d'acqua. Dall'altopiano desertico le acque che si raccolgono durante la stagione delle piogge cadono per gravità verso il Mar Morto, raccogliendosi in wadi, specie di torrenti, che formano oasi, cascate e pozze. 

MAR MORTO (Mare del sale)

E' propriamente un lago situato tra Israele( e il territorio della Cisgiordania) e la Giordania.
Chiamato anticamente "Asfaltide", il Mar Morto si trova nella depressione più profonda della Terra, a 413 metri sotto il livello del mare. Lungo 76 km e largo 16 ha una superficie di 650 km²
L'acqua è troppo salata e questo non consente alcuna forma di vita fatta eccezione per i batteri: da qui il nome mar Morto.
E' un mare chiuso che ha come immissari le acque del fiume Giordano e del fiume Arnon.
Le sue acque erano conosciute fin dai tempi dei Romani per le loro qualità curative

MASADA (la fortezza del suicidio di massa)


Affacciata sul Mar Morto, nel desolato paesaggio del deserto della Giudea, la poderosa fortezza di Masada fu costruita sulla sommità di uno sperone roccioso protetto su tutti i lati da pendii inaccessibili, il suo nome è legato a quello di Erodo il Grande, al quale si devono la maggior parte delle strutture.
Con i suoi magazzini, le sue immense cisterne, le sue strutture audacemente fondate sui terrazzamenti rocciosi, Masada è la costruzione più impressionante e ambiziosa tra quelle progettate da Erode e quella che offre il panorama più suggestivo di tutto Israele.
Nel 73 a.C., durante la rivolta decisiva contro i Romani, Masada fu l'ultima roccaforte degli ebrei che, ormai esautorati dal lungo assedio e pur di non cadere in mano al nemico, si suicidarono in massa. Tutti i 960 ebrei si erano dati alla morte (tranne due donne e due bambine) e avevano bruciato le case; avevano però lasciato viveri e acqua, per dimostrare di non essere stati vinti per fame.

QUMRAN (la città degli Esseni)
Ai piedi dei monti del deserto della Giudea, sulla sponda nord-occidentale del Mar Morto, sorge il complesso archeologico di Qumran, la città degli Esseni. 
La sua fama è dovuta alla straordinaria scoperta di circa 600 manoscritti che rivestono grande interesse per lo studio della Bibbia.
Nel 1947, un pastore beduino trovò nelle grotte di Qumran i primi "rotoli del Mar Morto, compilati dagli Esseni in aramaico e in ebraico
La setta religiosa degli Esseni, che vissero qui dal II secolo a.C., si distingueva per l'assoluto rigore con cui applicava le regole religiose tradizionali; la vita in comune prevedeva la rinuncia alla proprietà privata e l'astensione dal matrimonio.

GERUSALEMME
Impossibile descrivere questa città. Occorre visitarla e vivere, minuto per minuto,
il suo passato ed il suo presente nelle figure che ti circondano. Musulmani, Ebrei e Cristiani qui convivono in apparente armonia insieme al popolo dei turisti, tutti regolarmente armati di una <macchina fotografica digitale tascabile > e sempre lesti a catturare ogni tipo d'immagine.

Per gli ebrei, cristiani e musulmani Gerusalemme è la Città Santa.
Gli ebrei vedono in essa la città di Davide e Salomone, simbolo delle glorie passate. I cristiani vi commemorano la passione, la morte e la resurrezione di Cristo. Per i musulmani è il luogo della "roccia", da cui Maometto iniziò la sua ascensione al cielo.

BETLEMME (La casa del pane)
Sita a nove chilometri a sud di Gerusalemme è uno dei principali luoghi sacri del paese e quello che rappresenta meglio il legame tra Antico e Nuovo Testamento, avendo dato i natali al re David e, mille anni dopo, a Cristo.Nei sotterranei della Basilica della Natività si trova la grotta dove nacque Gesù.
L'ingresso attuale della chiesa è una bella porta lignea, bassa e stretta, risalente al XIII secolo; le sue dimensioni ridotte servivano ad impedire che truppe a cavallo potessero irrompere all'interno e oggi chi entra nell'edificio compie, curvandosi, un atto di umiltà. 

ISRAELE 2009
dall'alba dell'uomo ai giorni nostri


FONTI STORICHE

www.google/wikipedia
www.polaris-ed.it (iot guide Israele)

KENYA e TANZANIA
Immagini della salita al Kilimangiaro e delle visite ai grandi parchi del Kenya

LANZAROTTE - ISOLE CANARIE
Ho fotografato il colore del fuoco

LONDRA 2009
Visita dei luoghi storici con particolare interesse ai musei:
The National Gallery, Tate Modern,The British Museum, Victoria and Albert Museum, Globe Theatre
e alle chiese:
Westminster Abbey, St. Patrick's Catholic Church, St. James's Park, St. Paul's Cathedral,
St. Barnas-in-Soho

MALI - SABBIE E MAGIE
La grande clessidra
La "boccia" superiore è piena della sabbia del Sahara che lentamente cola verso il basso rosicchiando le terre fertili del Sud nutrite dall'acqua del Niger e carezzate dai venti umidi dell'Atlantico... (dalle ricerche di Manuel - Gente Viaggi - Agosto 1984)
1° parte: Gao, Mopti, Jenné 
2° parte: Timbuctu - Arawane 
3°parte: Dogon, Hombori
4°parte: Adrar des Ifhoras 

MALI - TI RACCONTO IL 
Correva l'anno 2013 sbalorditi di quanto succedeva nel Mali, per via delle continue lotte territoriali e religiose, abbiamo voluto segnalare con la nostra poesia la catastrofica situazione di un grande popolo, ora ridotto alla fame, e della distruzione dei suoi beni artistici e culturali riconosciuti dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

 

MANUEL - 198925ANNI2013 - LA NOTTE DELLE STELLE E DELLE TROTTOLE DI FUOCO

Venerdì 21 giugno, c/o Campo Sportivo della società Cittadella di Como, si è svolta "La Notte delle Stelle e delle Trottole di Fuoco". 
In questa occasione sono state allestite quattro squadre composte da giocatori che, nel 1989, avevano partecipato alla prima edizione del Torneo.
Non ci sono stati "ne vincitori ne vinti", ma solo un gruppo di amici che si è ritrovato dopo 25 anni.

MANUEL E FALCO (LA FAVOLA DI)
Tratta da "Manuel il mio Tuareg" di Mario Rumi
Una storia vera, raccontata da due genitori, determinati nella scoperta di una verità nascosta nei deserti sahariani dell'Algeria. Riflessioni sulla citazione di Beryl Markham in "West with the night": < ho scoperto ciò che un bambino che sogna deve sapere: non esiste un orizzonte tanto lontano che non si possa raggiungere e superare >

MEMORIE
Un frammento di ogni viaggio fatto lungo le strade del mondo.

MILLE GRU (LE)
Parole in libertà futurista di Ubaldo Serbo. Adattamento teatrale di Mario Rumi. Hiroshima e Nagasaki: immagini da non dimenticare per vivere un futuro di pace. 

6 AGOSTO 1945
Quattro ragazzi
uscendo dal tempio
pensavano ad un temporale.
A Hiroschima
quel giorno
non aprirono ombrelli
Mauro Fogliaresi

MOSTRA INTERATTIVA 2009
LA RELIGIONE DELLA SETE. 
L'UOMO E L'ACQUA NEL SAHARA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ASSOCIAZIONE MANUEL RUMI Onlus 
Scuola Infanzia-Primaria-Secondaria I° Piccolo Laboratorio
"COMO LAGO" COMO - LIPOMO
presentano

SEZIONI TEMATICHE
Itinerario fotografico
Oggettistica etnologica
Proiezione documentari
Laboratorio a tema
La strada dei pozzi in Africa di ManuelRiprese fotografiche dell'intero materiale presentato alla Mostra 

NIGER - AÏR TÉNÉRÉ- MEHAREE' 
LA VOCE DEL SILENZIO
Per diciotto lune, solo, con Dolores, tre tuareg e sei cammelli, a meditare nel regno fatato dell'Aïr-Ténéré.
...
Intorno a noi c'era silenzio, dove giocavano solo i venti, e una purezza infinitamente remota dal mondo dell'uomo (W.Thesiger, Desert)
"Qui anche la memoria scompare, non resta altro che lo stesso tuo respiro ed il suono del tuo cuore che batte. Uno strano processo inizia...
Poiché chiunque è stato nel deserto per un po' non è lo stesso di quando vi è entrato" (Bowles)

NIGER - IL TÉNÉRÉ
Spazi senza confini
...
Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro. E' quello il punto al quale si deve arrivare (Kafta)

Le mete raggiunte: Albero del Ténéré, Oasi di Bilma, le saline di Bilma, Fachi e Seguidine, Adrar Maded, Arakao, Erg du Ténéré, Temet, Plateau di Djado, Adrar Bus, Termit, Goudoufa (cimitero dei dinosauri).
NIGER - RICORDI DELLE GENTI INCONTRATE
Reportage dal Niger.

NOMADI DEL SAHARA 
Che il vento sotto le vostre ali vi sostenga fino dove il sole salpa e la luna cammina.
(Tolkien, Lo hobbit)
...
Il nomade sahariano è una creatura levigata dalla sabbia, dal vento, dalla linea dell'orizzonte.
Una figura di combattente solitario, nato dalla sabbia solo per ritornare alla sabbia.
(liberamente tradotto da: Kazuyoshi Nomachi)
...
Lo sai anche tu: una casa, una vera casa di pietra o di mattoni, è come una tomba. Si può anche vivere qualche volta sotto una tenda: ma la cosa migliore per noi è dormire sotto il cielo e guardare le stelle negli occhi. (proverbio Tuareg) 

NOTTE A VILLA OLMO (UNA)

Fuochi, lune e stelle per una notte magica

PARIGI
Vista dall'acqua e dal cielo

PARIGI 2011
Vista dalle strade

PERCORSO DELLA VITA NEI DESERTI DEL SAHARA (IL)
Per me, le quattro fasi dell'eclisse di Luna, 
sono paragonabili al percorso della vita. 
L'infanzia, l' adolescenza,
la maturità e la vecchiaia.
Poi ritornerà a splendere la Luna 
e con essa un nuovo percorso di vita.
Mario
...
Che fai tu, in ciel ? Dimmi, che fai
Silenziosa luna ?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli ?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di rimirar queste valli ?
Somiglia alla tua vita
La vita del pastore...
Giacomo Leopardi (Canto notturno di un pastore errante dell'Asia)

POESIE 1

Poesie illustrate con immagini.
SALVATORE QUASIMODO:



Ed è subito sera;

da Uomo del mio tempo - <sei ancora quello della pietra…

GIUSEPPE UNGARETTI:
Soldati;



MATTINA – M’illumino d’immenso.  

SIMONE MOLTENI:
Il sogno in un volo.

POESIE 2

POESIE 3

PORTOGALLO 2012

In viaggio con mio nonno Mario di Alessandro Roncari

PRIMA PARTE
Lisbona - Fatima

LISBONA: il quartiere di Belem, i cui numerosi monumenti prestigiosi ricordano il secolo delle grandi scoperte marittime: L’elegante Torre di Belem, il Padrão dos Descobrimentos, il museo delle carrozze, che raggruppa la più grande collezione di carrozze del mondo, il Mosteiro dos Jerónimos.

CASCAIS: elegante città di mare

CABO DE ROCA: il punto più occidentale del continente europeo.

SINTRA: il Palazzo Reale.

ERICEIRA: splendida località di mare.

OBIDOS: splendido borgo medioevale rinchiuso nelle sue mura del XII secolo.

ALCOBACA: il celebre monastero e le tombe gotiche di Pedro e Ines

NAZARE: il più famoso villaggio di pescatori del Portogallo.

BATALHA: il suo monastero, capolavoro del gotico portoghese.

FATIMA: il Santuario della Madonna di Fatima.

PORTOGALLO 2012

In viaggio con mio nonno Mario

di Alessandro Roncari

SECONDA PARTE

Coimbra - Oporto

COIMBRA: graziosa città storica. L’ Università, la Biblioteca, il Duomo ed il Monastero di Santa Clara dove riposa la Regina Santa Isabel.

BUCACO: il parco.

GUIMARAES: <Patrimonio mondiale dell’Unesco> Il centro storico ed il Palazzo Ducale del XV secolo.

BRAGA: Cattedrale e il Santuario del Bom Jesus con la sua monumentale scalinata barocca 

BARCELOS: cittadina natale del galletto.

OPORTO: il ponte Luis I°, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa del Carmine, Stazione di Sao Bento

Chiesa di San Francesco

dichiarata Monumento Nazionale portoghese, fu costruita tra il XIV e il XV secolo.

il retabolo dell’altare maggiore è’ dedicato all’Albero di Jesse.

Ai lati si trovano le pale di Nossa Senhora del Gracia e Nossa Senhora do Socorro.

Un enorme rosone gotico a 12 raggi è’ situato sopra il portale.Sotto di esso una nicchia con l’immagine di San Francesco.

Duecento chili di oro in polvere furono necessari per decorare l’interno della chiesa. 

PROMESSA (UNA)
Tratta da: L'Eco del silenzio - Piccole storie nate tra le mura di un carcere- a cura di Gabriele della Torre e Mario Rumi (Edizioni Gruppo Abele - Vissuti)
LIBERTÀ
Ci sono reclusi
che vivono liberi in carcere.
Ci sono persone
che vivono recluse in libertà.
Jan

REGINE D'AFRICA
Dedicato a tutte le mamme del mondo
Donna nuda, donna nera,canto la tua bellezza che passa, forma che guardo fisso nell'Eterno, prima che il Destino geloso ti riduca in cenere per nutrire le radici della vita.(Léopold Sèdar Senghor)
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Nei miei ricordi, rivedo la donna africana come un giunco flessibile, un arco teso alla terra,mai doma alla fatica. Regale nel portamento,quando lavora nella capanna, nei campi,quando ritorna dal pozzo con il secchio d'acqua,quando danza nei momenti di festa.
Sempre, per tutto l'arco della giornata, con un piccolo fagotto portato sul dorso :l'erede di una regina d'Africa. ( da Regine d'Africa di Mario Rumi)

ROSETTA E SPIRITELLO

ASSOCIAZIONE MANUEL RUMI ONLUS  
Piccolo Laboratorio M. Moretti & R. Pirotta
presenta
ROSETTA E SPIRITELLO
Una storiella creata da Mario Rumi
per far scoprire ai ragazzi il magico
mondo della Meteorologia  

 C’era una volta una piccola nube di nome Rosetta che vagava libera nel Cielo, sospinta, su e giù, dal soffio impertinente di un venticello chiamato Spiritello.
“Dove mi stai portando?” chiese Rosetta a Spiritello.
“Non puoi soffiare nella stessa direzione?”
Questo continuo su e giù mi fa girare la testa
“Andiamo al <Grande Raduno della Meteorologia>” gli rispose Spiritello
“Pensavo di rompere la monotonia, alle tue sorelle piace danzare su e giù per le strade del Cielo.”
“Si vede che sei al tuo primo viaggio, farò come vuoi tu.”
“Ti ringrazio tanto Spiritello” “E’ vero, sono alla mia prima esperienza, mi puoi spiegare cosa faremo al Grande Raduno?”
“Al Grande Raduno incontrerai i tuoi e i miei familiari e scoprirai tutti i segreti della <Meteorologia>.” Gli rispose Spiritello
“Che cosa è la Meteorologia” chiese intimidita Rosetta a Spiritello.
 “Per una prima conoscenza della materia ti ho portato questi miei appunti.”
“Grazie, li leggo subito.” Gli rispose Rosetta
Gli appunti:
<Meteorologia>, parte della <Geofisica> che studia i processi che hanno luogo nell’atmosfera e le loro  influenze sul clima.
Meteorologo, studioso di Meteorologia
<Geofisica>, scienza che studia i fenomeni fisici che avvengo sulla superficie della Terra, nella sua Atmosfera e nel suo Interno.
<Acqua>, E’ costituente fondamentale degli organismi viventi. Liquido trasparente, incolore, inodore, insapore.
<Molecola> E’ composta da 2 atomi di idrogeno e 1 di ossigeno.
<Aria>, Miscuglio gassoso inodore, insapore, comburente (permette e mantiene la combustione) costituito prevalentemente da azoto e ossigeno che forma l’atmosfera indispensabile alla vita animale e vegetale.>
Seguono sette schede riguardanti la <Rosa dei venti>, i venti, le nubi, gli oceani, i continenti e altro materiale vario di ricerca.
IL GRANDE RADUNO DEGLI ELEMENTI DELLA METEOROLOGIA
“Mamma mia”, esclamò Rosetta nel vedere tutti gli elementi della Meteorologia raggruppati nel bel mezzo del Cielo.
“Spiritello, stammi vicino, ho paura.”
“Certo che ti sto vicino, sono la tua guida.” Gli rispose il venticello.
“Hai letto i miei appunti?” chiese Spiritello a Rosetta.
“Si” gli rispose lei. “Sono molto interessanti.”
“Bene!” disse Spiritello. “Vieni con me, questo è l’elenco degli incontri che dovremo fare
ELENCO DEGLI INCONTRI
LA GRANDE MADRE ATMOSFERA
IL GRANDE PADRE CIELO
IL REGNO DEI VENTI
IL REGNO DELLE NUBI
IL REGNO DELLE ACQUE
IL REGNO DELLA TERRA
LA GRANDE MADRE ATMOSFERA
ATMOSFERA – involucro gassoso che circonda un corpo celeste.
ATMOSFERA TERRESTRE – quella che circonda la Terra fino ad una altezza non definita, con densità decrescente verso l’alto, sede dei fenomeni meteorologici.
IL GRANDE PADRE CIELO
CIELO- alto spazio convesso sulla Terra, che appare turchino quando non è ingombro di vapori e di nuvole. Può essere: nuvoloso, plumbeo, sereno, limpido, e terso.
IL REGNO DEI VENTI
VENTO- movimento prevalentemente orizzontale delle masse d’aria.
LA ROSA DEI VENTI- Figura a forma di stella a sedici punti che rappresenta il sistema dei venti in relazione ai punti cardinali.
I TIPI DI VENTO:
COSTANTI – Alisei e Contralisei
PERIODICI- Monsoni estivi e invernali
VARIABILI- Bora, Maestrale, Tramontana, Libeccio, Desertico, e Favonio.
ALTRI: Tornado, Tromba marina o d’Acqua, Corrente a getto (Jet Stream)
CICLONI TROPICALI:
URAGANO- depressione profonda di limitata estensione con venti vorticosi violenti e piogge torrenziali, caratteristica degli oceani tropicali.
TIFONE- ciclone tropicale dei Mari della Cina o della zona Nord/Occidentale del Pacifico. Vento
tempestoso, vorticoso e di straordinaria violenza distruttiva.
“Grazie Spiritello per tutto ciò che mi hai fatto conoscere oggi” disse la piccola nube rosa. “Ora vado a dormire perché sono molto emozionata al pensiero che domani incontrerò tutte le mie sorelle. “Buona notte!”.
“Buona notte mia cara.” gli rispose il piccolo vento.
IL REGNO DELLE NUBI
NUBE – insieme visibile di particelle liquide o solide o miste in sospensione nella Atmosfera, classificato in vari generi secondo la forma.
GENERI DI NUBI PER FORMA:
NUBI ALTE- Cirri, Cirrocumuli, Cirrostrati.
NUBI MEDIE- Altostrati, Altocumuli, Nembostrati.
NUBI BASSE- Strati, Stratocumuli, Cumuli, Cumulonembi.
NEMBO- nube bassa oscura generalmente apportatrice di pioggia o di grandine.
CIRRO- nube isolata a forma di filamenti, strisce o chiazze di colore bianco, d’aspetto fibroso e
lucentezza serica, costituita di cristalli di ghiaccio.
CIRROCUMULO- nube stratificata composta da piccoli fiocchi bianchi o di piccolissimi globuli
senza ombre proprie disposti in gruppi o file (Cielo a pecorelle).
CIRROSTRATO- nube stratificata costituita da cristalli di ghiaccio simile a un velo sottile,
biancastro, trasparente che lascia vedere i contorni del Sole e della Luna e genera
spesso il fenomeno dell’alone.   
CUMULO- nube isolata, densa, a contorni definiti di notevole sviluppo verticale, con
sommità a forma di cupola.
CUMULONEMBO- nube densa, scura, a forte sviluppo verticale, simile a una montagna
o a una grande torre. Nube temporalesca che apporta pioggia violenta e talvolta grandine.
STRATO- distesa nuvolosa uniforme bassa e grigia con base definita, talvolta accompagnata
da pioviggine o pioggia debole.
Ultimati i vari incontri con le sorelle, Rosetta chiese a Spiritello cosa c’era ancora da visitare.
“Per primo, andremo alle <Botteghe del Silenzio e dei Rumori> poi, a conclusione del Grande Raduno, una visita al <Grande Osservatorio> per ammirare dall’alto i <Regni dell’Acqua e della
Terra>.” gli rispose Spiritello.
LA BOTTEGA DEL SILENZIO
LA PIOGGIA- precipitazione atmosferica di particelle d’acqua sotto forma di gocce con diametro
superiore a mezzo millimetro.
LA NEVE- precipitazione solida in forma di cristalli regolari a struttura esagonale, i quali
acquistano un certo peso scendendo verso il suolo, mantenendosi isolati se la
temperatura è molto bassa.
LA BOTTEGA DEI RUMORI
GRANDINE – precipitazione violenta di chicchi sferoidali di ghiaccio, con diametro
superiore ai 5 millimetri, o di pezzi irregolari di ghiaccio durante i forti Temporali.
TEMPORALE- scarica brusca di elettricità atmosferica che si manifesta con lampo o tuono.
Perturbazione atmosferica locale, di breve durata, accompagnata da raffiche
di vento, rovesci di pioggia, talvolta grandine e scariche elettriche.
LAMPO- fenomeno luminoso che accompagna la scarica elettrica nei temporali.
FULMINE, FOLGORE, SAETTA- violenta scarica elettrica tra una nube temporalesca e
la Terra o tra nube e nube, accompagnata da radiazioni visibili, sonore
elettromagnetiche.
Visitate le Botteghe del Silenzio e dei Rumori, Rosetta e Spiritello salirono al <Grande Osservatorio
del Cielo> ad ammirare i <Regni dell’Acqua e della Terra>.
 
IL GRANDE OSSERVATORIO DEL CIELO
IL REGNO DELL’ACQUA
OCEANO- vasta distesa d’acqua che circonda i continenti.
OCEANI: PACIFICO, ATLANTICO e INDIANO
IL REGNO DELLA TERRA
CONTINENTE- vasta estensione di terra ferma
TIPI DI CONTINENTI
ANTICO – Asia, Africa e Europa
NUOVO- America
NUOVISSIMO – Australia.
CONCLUSIONE DEL RADUNO
“Peccato che non ci siano altre cose da scoprire, ora dobbiamo ritornare alle nostre case!” disse Rosetta a Spiritello.
“Mi spingi su e giù?”
“Ora sono  una signorina, e desidero tanto danzare con te lungo le strade del Cielo.”
“Andiamo”, però, non darti troppe arie.”
“Sono felice anch’io, iniziamo la danza.” gli disse Spiritello.
SU e GIU’
SU e GIU’
“Non ti gira la testa signorina Rosetta?”
CIAO, a voi tutti. ROSETTA e SPIRITELLO.  
ASSOCIAZIONE MANUEL RUMI ONLUS
Piccolo Laboratorio M. Moretti & R. Pirotta
ROSETTA E SPIRITELLO
Ideazione, ricerche, fotografia, montaggio e sonoro di Mario Rumi
Video, Davide Noseda e Fiorenzo Molteni
www.manuelrumi.org

SAHARA 8807 B.N.
Immagini sahariane in bianco-nero
La terra ha soltanto un sole. (massima Tuareg)
Per quanto siano le differenze tra gli uomini e le culture, le cose fondamentali che caratterizzano la vita sono uguali per tutti.

SCOZIA 2013
SCOZIA 2013
In viaggio con mio
nonno Mario
di
Alessandro Roncari

LE TAPPE DEL VIAGGIO 
EDIMBURGO
ROSLIN
ST.ANDREWS
STONEHAVEN
ABERDEEN
GOLSPIE
THURSO
ISOLE ORCADI
LOCH NESS
INVERNESS
ISOLA DI SKYE – l’isola della pioggia leggera:
POTREE (Capoluogo)
HIGHLANDS (le terre alte)
VALLE DI GLENCO
FORT WILLIAM
INVERARAY
LOCH LOMOND
GLASGOW
LE ISOLE ORCADI
Dal porto di Thurso < John O’ Groats> con il traghetto per Mailand, l’isola più grande delle Orcadi – proseguimento in pulman per STROMNESS – con fermata lungo il tragitto per visitare il sito archeologico di SKARABRAE e la SKAILL HOUSE.
Visita della città di STROMNESS e di altri siti archeologici


CULTURA
ISOLE ORCADI:
Le isole sono note per il complesso neolitico denominato Cuore delle Orcadi neolitiche, patrimonio dell’umanità Unesco, che comprende le Pietre erette di Stennes, il Cerchio di Brodgar, Skara Brae e le tombe di Maeshowe.

LE NOSTRE VISITE ALLE ORCADI
STROMNESS – città e siti archeologici di:
SKARA BRAE e la SKAILL HOUSE.



CERCHIO DI BRODGAR



CERCHIO DI STANDING STONES OF STENHESS 



KIRKWALL – visita alla Cattedrale di ST MAGNUS costruita con arenaria rossa nel 1137 



BAIA DI SCAPA FLOW (teatro di tragici episodi della seconda guerra mondiale) 


CHIESETTA DI LAMBHOLM, ORKNEY (LA CAPPELLA ITALIANA) l’unico residuo del <Campo 60> che ospitò negli ultimi anni della seconda guerra mondiale parecchie centinaia di prigionieri italiani catturati durante la campagna del Nord Africa. 



LE NOSTRE VISITE A EDIMBURGO:
La Città Vecchia



La Città Nuova 



Il Castello –origini 1130 d.C 



Il Palazzo Reale 



Cattedrale di Sant’Egidio



Edinburgh Festival dal 1947 



ALTRE VISITE
ROSLIN:
Rosslyn Chapel – origini 21 settembre 1446 



ST.ANDREWS:
ST. Andrew’Cathedral – origini VIII secolo 



ST. Andrew’s Castle – origini 1200 



STONEHAVEN:
Dunnottar Castle – origini V secolo 



Dunrobin Castle ( Sede della contessa di Sutherland e del Clan Sutherland) le origini risalgono al Medioevo. 



LOCH NESS:
Urquhart Castle – origini XII secolo – Abitazione ufficiale dei conti Strathmore e Kinghorne, aperto al pubblico, fu la residenza natale della Regina Madre Elizabeth Bowes-Lyon, madre dell’attuale regina Elisabetta II d’Inghilterra.



INVERNESS:
Eilean Donan Castle – origini 1220 



INVERARAY:
Inverary Castle origini 1720 – Sede storica del Clan Campbell, duchi di Argyll e tuttora residenza del duca di Argyll e della sua famiglia 



GLASGOW:
La Cattedrale di St. Mungo – origini 1197 



The Burrell Collection 



Site Plan Museum (Museo delle Ferrovie) 




SIRIA
Il paradiso di Ibn Battuta

STRACCI DI TELA
Percorsi d'amore nel disagio psichico.
Una strana partita di calcio e i percorsi, dentro- fuori, dal presidio di una donna, che vuole essere rapita dal "Barone rosso", per volare libera nei cieli azzurri dell'amore.
Immagini commentate con poesie di Sergio Borgo, Charles Boudelaire, Davide Maria Turoldo, Marisa Ferrario Derna, Alda Merini, Hermann Hesse e frammenti dall'Apologia di Socrate di Platone.

STRADA DEI POZZI 89-98 (LA)


Una cosa magica: "la nostra strada dei pozzi" in Africa", dove abbiamo realizzato più di cento fonti di vita. 
Chiedi pure il latte alla tua cammella, un figlio a tua moglie, ma l'acqua chiedila solo a Dio
.
Nel 2002, grazie all'iniziativa promossa dall'associazione Latitudini di Gomito (Cremona), un nostro sogno si è trasformato in realtà. E' stato portato alla luce il "Pozzo di Manuel" nel Deserto del Tiffernine in Algeria, lungo la pista che dalla "Pianta solitaria" porta alla "Balise 67", dove Manuel a lasciato la sua moto per salire nei "Pascoli del Cielo".
La "cosa magica" prosegue ora negli impervi deserti dell'Adrar des Ifhogas e dell'Azawad in Mali; nella vastità dei deserti del Ténéré e dell'Aïr Ténéré in Niger; nel desolato Sahel della Vallée dell'Azawak sempre in Niger; sui massicci dell'Abou Telfane in Ciad; nella brousse del Burkina Faso, del Ghana e del Benin; fino alle aride savane dell'Etiopia, Kenya e della Tanzania.

STRADA DEI POZZI 1989 - 2013 25 ANNI - UNA COSA MAGICA
Una cosa magica, la storia di 216 pozzi realizzati in 25 anni.

TERRA AL CIELO (DALLA)
Gli sforzi infiniti dell'uomo per raggiungere il cielo.

TOBIA: SCOPRIRE COSE NUOVE
(CLICCA IL LINK)

TORNEI MANUEL 1989-2008
Alla fine dell'anno 1988, in ricordo di Manuel, fondammo a Como un Comitato con la finalità di realizzare un pozzo d'acqua in Africa, utilizzando i proventi del primo Torneo di Calcio "Manuel, per un pozzo d'acqua in Africa". A questa iniziativa ne sono seguite altre 19 che hanno contribuito alla realizzazione di oltre cento pozzi in Africa. La vita!

TRENO PER LA LUNA (UN)
di Gianpiero Vicini e Mario Rumi
Immagini che illustrano Poesie e Storie di Anoressia e Bulimia raccolte in una stanza dell'Ospedale Felice Riva di Mariano Comense (Co). Vita e morte che danzano sull'esile filo dell'amore. Poesie tratte dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master e dalle opere di Jacques Prévert, Giacomo Leopardi, Tagore, Sonia Elisabetta Noceti, Federico Garcia Lorca.

TUNISIA e MAROCCO
Le terre del Sud

TURCHIA
Il regno delle civiltà anatoliche 

ULTIMO TE' (L')
"Le carrette del deserto"

... La tradizione dei nomadi sahariani vuole che si bevano tre bicchieri di té, perché ricordano i momenti salienti della vita: il primo, amaro, indica la nascita dell'uomo; il secondo,dolce, la freschezza dell'adolescenza; il terzo, il più dolce di tutti, la pace ineguagliabile della morte.

... Prima di attraversare il Mediterraneo con le "carrette del mare" i disperati in cerca di lavoro che approdano sulle nostre coste, compiono un tragitto di 2000 km nel mare di sabbia del Sahara, stipati in condizioni disumane sulle "carrette del deserto".

... Nell'attraversare l'Erg del Ténéré ho incrociato una di queste carrette e il destino ha poi voluto che all'indomani incontrassi i disperati a Bilma. Si erano fermati per festeggiare il primo giorno dell'Egira: il capodanno islamico. Alcuni di loro hanno voluto offrirmi i tradizionali tre bicchieri di tè. Vedevo, sul loro volto, gli evidenti segni della fatica e della stanchezza. "Andiamo con le nostre famiglie alla ricerca di un lavoro in una terra che non conosciamo..."

... Il Signore disse a Mosé: "Questa è la terra che ho giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, dicendo:< al tuo seme la darò >. Te l'ho fatta vedere con gli occhi, ma tu non vi passerai".
(dalla Bibbia -Deuteronomio - 34,4)

... I disperati non hanno mai raggiunto quella terra. I loro cadaveri sono stati ritrovati alcuni mesi dopo nelle sabbie del Ténéré, accanto alla "carretta" in panne, nelle vicinanze del confine Niger-Libia!

Mario


UOMO E IL SAHARA (L')
Foreste fossili, cimiteri di dinosauri, graffiti, pitture rupestri...
Dall'alba dell'uomo ai giorni nostri.

"In Africa ogni vecchio che muore è una biblioteca che brucia..." (Hampate Bâ)
...
Dio fece due grandi luci:
quella maggiore per regolare il giorno
e quella minore per regolare la notte,
insieme alle stelle.
Dio le pose nella volta celeste
per illuminare la terra,
per regolare il giorno e la notte
e per separare la luce dalle tenebre.
Dio vide che era bello.
Venne sera e poi mattino: quarto giorno
(dalla Bibbia -Genesi 1,16-17-18-19)

UZBEKISTAN 2010Parte I - Khiva
Parte II - Bukhara
Parte III - Samarkanda
Parte IV - Tashkent

UZBEKISTAN 2010 Una valigia di ricordi

UZBEKISTAN 2010 Viaggio nelle terre antiche di Khiva, Bukhara, Samarcanda e Tashkent
Viaggio in Uzbekistan 2010
A Khodja Nasriddin
(1208 Horta Turchia) (1285akshehir Uzbekistan)
Il Capostipite Dei Robin Hood

UZBEKISTAN - CENNI STORICI
L'Uzbekistan si annida nel cuore dell'Asia Centrale. Culla di civiltà vetustissime, sintesi di Oriente e Occidente, questa terra esercita uno straordinario fascino ai suoi visitatori perche'racconta un'evoluzione culturale compiuta grazie all'incontro di due mondi; l'impero guerriero dell'erba, del cavallo e dell'arco, scomparso per sempre alla fine dell'800 per fondersi nel mondo attuale della cultura dell'aratro, della scrittura e dell'arte.
La terra uzbeca respira ancora oggi al ritmo segreto del suo passato risonante del clangore degli eserciti del macedone Alessandro Magno, del mongolo Gengiz-Khan, dal turco Tamerlano e dall'influenza
della Dinastia araba Samanide creatrice di centri mondiali dell'Islam.
Ex repubblica sovietica, confina a nord e ad ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afgahanistan ed Turkmenistan; non ha sbocchi sul mare. 
L'ovest è dominato dalla steppa arida del Kyzylkum che arriva sino al lago Aral. 
Il fiume Amu Darya segna per un lungo tratto li confine con il Turkmenistan, divide questa zona dall'altopiano desertico del Karakumy e dal deserto dell'Ustjurt, che si estende a ovest dell'Aral sino al Caspio. 
Nell'est, i bacini fluviali del Zeravshan, dell'Amu Darya e del Syr Darya sono separati dalle estreme propaggini dei Tian Shan, dell'Alaj e del Pamir, catene montuose giovani e fortemente sismiche.
Da nord a sud si dispongono le più antiche città del mondo Khiva, Bukhara e Samarcanda e spostate ad est, Taskent e Fergana. 
Cresciute sotto l'impero Accamide dell'Iran (VI sec. AC) furono poi per ben settecento anni le tappe centrali della Via della Seta, la rete carovaniera che, inaugurata nel II sec. AC e percorsa anche da Marco Polo, in 200 giorni di intenso commercio lungo le sue rotte portava dall'antica Ch'ang-an (l'odierna Xian) a Costantinopoli quel misterioso tessuto chiamato "seta".

Uzbekistan - Il Viaggio

"VIAGGIO"
Se l'albero potesse muoversi, e avesse piedi ed ali non penerebbe segato, nè soffrirebbe ferite d'accetta.
E se il sole non viaggiasse con piedi ed ali ogni notte come potrebbe illuminarsi il mondo all'aurora?
E se l'acqua amara non salisse dal mare nel cielo
come avrebbe vita nuova il giardino con pioggia e ruscelli?
Anche se tu non hai piedi, scegli di viaggiare in te stesso, 
come miniera di rubini sii aperto all'influsso dei raggi del sole.
Oh uomo! Viaggia da te stesso in te stesso
ché da simile viaggio la terra diventa purissimo oro.
GIALÂL AD- DÎN RÛMΠ
1207 Balkh, Afghanistan - 1273 Konya, Turchia

KHIVA
KHIVA è l'antica capitale della Corasmia e del khanato di Khiva e ai giorni nostri è situata nella provincia uzbeca del Khorezm. 
L'ICHAN-KALA DI KHIVA è stato il primo sito in Uzbekistan ad essere iscritto tra i Patrimoni dell'umanità (1991)
Secondo il mito, sarebbe stato Sem, figlio di Noè, a fondare la città.
L'ICHAN KALA, costituisce la parte abitata interna di Khiva.
La parte della città vecchia contiene più di cinquanta monumenti storici e circa 250 case d'abitazione del XIV-XIX secolo. Le mura dell'Ichan Kala sono alte 8-10 m, spesse 6-8 m e hanno 2250 m di lunghezza. La superficie della città interna occupa 26 ettari.

LE QUATTRO PORTE D'ENTRATA NELL' ICHAN KALA
Porta occidentale OTA-DARVOZA (del padre)
Porta settentrionale BUHORO-DARVOZA (di Bukhara)
Porta orientale POLVON-DARVOZA ( dell'uomo forte)
Porta meridionale TOSH-DARVOZA (di pietra)

PRINCIPALI MONUMENTI STORICI:
La madrassa a due piani di Mukhammad Amin-khan (1851)
Il minareto Kalta-Minar <il tozzo> (1851)
La Kunya Ark (1686-1688)
La madrassa di Mukhammad Rakhim-khan II (1871)
La madrassa di Matniyaz Devan-beghi (1871)
La Moschea Djuma <del venerdì> (X secolo)
Il mausoleo di Palvan Makhmud (1835)
Il palazzo Tash-Khauli (1830-1838)
La madrassa di Kutlug Murad Inak (1804-1812)
Kosh-Darvaza <doppia porta> (XIXsec.)
Il minareto di Islam Khodja (1908)

BUKHARA è stata per secoli una delle più importanti città della Transoxiana islamica, sita a oriente del Khorasan. Di essa era nativo Bukhari, il massimo tradizionista di tutta la storia dell'Islam.
Durante l'invasione mongola, fu distrutta
da Genghis Khan e cadde poi sotto l'influenza di Tamerlano. Più tardi divenne famosa come Khanato di Bukhara e in questo periodo vide svilupparsi considerevolmente la sua economia grazie ai ricchi traffici mercantili essendo posta sulla via della seta. Si costruirono numerose moschee e madrasse che testimoniano ancora oggi uno splendido passato.
Nel 1993 Bukhara è stata dichiarata
dall'UNESCO "Patrimonio dell'Umanità".

PRINCIPALI MONUMENTI STORICI:
la madrassa di Nadir Khan Devanbegi, costruita dapprima come caravanserraglio, con la sua sala di riunione dei mistici sufi
(khanaqa);
la moschea centrasiatica più antica, la Mogani Attari, probabilmente il luogo più sacro della città;
il minareto Kalon, che fu quasi certamente alla sua costruzione l'edificio più alto dell'Asia Centrale, e l'impressione che destava le valse di essere risparmiato dalla furia distruttrice di Genghis Khan;
il Mausoleo di Ismail Samani, fondatore della dinastia dei Samanidi, costruita con mattoni di terracotta;
il Mausoleo Chasma Ayub, costruito sopra ad una fonte;
il Palazzo Estivo degli ultimi Emiri della città a Shahr-I Sabz (città natale di Tamerlano)

SAMARCANDA
Samarcanda è una delle città più antiche del mondo e figura nell'elenco del Patrimonio Culturale dell'UNESCO.
Situata nel cuore della regione centroasiatica tra due fiumi, nell'antichità
chiamata Transoxiana, la citta ha 2750 anni di storia ed è coetanea di Roma.
Nei secoli trascorsi Samarcanda è stata la capitale di Sogda, d'imperi centroasiatici dei Samanidi, dei Karakhanidi, Lemuridi e Sheibanidi.

EPITETI USATI DA DIVERSI POETI E STORICI DEL PASSATO PER ESALTARE SAMARCANDA:
"Roma dell'Oriente"
"La città dei santi"
"il giardino dei soddisfacenti di Dio"
"L'Edem dell'Antico Oriente"
"La preziosa perla del mondo musulmano"
I destini di eminenti personaggi come Alessandro Magno e Ismail Samani,
l'Imam Al-Bukhari e Al-Maturidi, il sultanoSandjar e Gengizkhan, Tamerlano eMirzo Ulugbek, Khodja Akhr ad-Din Babur furono strettamente legati alla città di Samarcanda.

PRINCIPALI MONUMENTI DI SAMARCANDA: 
Il Registan
La Medressa di Ulughbek
La Moschea di Bibi Khanym
Il Sha-i-Zinda
Il Mausoleo di Guri Amir 
La Moschea di Hazrat-Hizr
Il Mausoleo di Khodja Abdi Darun
La Moschea di Hodja-Nisbaddor.

TASHKENT

Il primo nucleo di Tashkent forse fu l'insediamento di Ming-Uruk (mille alberi di albicocche), risalente al II o I secolo a.C,
Nel 751 d.C, quando venne conquistato dagli arabi, era un importante crocevia di piste carovaniere a cui, nell'XI secolo circa, fu dato il nome di Toshkent (città di pietra)
Oggi è il principale nodo dei trasporti dell'Asia centrale ed è considerata la città più sovietica dopo essere stata ricostruita in seguito al terremoto del 1966. 
La città è formata da condomini decorati con motivi uzbechi e slogan illuminati, piazze d'armi che si spalancano intorno a solenni monumenti e chilometri di parchi.Nella città vecchia, al riparo di mura sicure c'è un dedalo di viuzze con case basse di mattoni e fango, moschee e vecchie madrasse risalenti ai secoli XV e XVI.

Personaggi citati nelle fonti
ALESSANDRO MAGNO (Pella 356 AC - Babilonia 323 AC)
Re di Macedonia, Egemone della Lega ellenica, Faraone d'Egitto, Re dei Re
GENGIS KHAN (Temuçin 16.4. 1162 - Gardi 18.8.1227)
Il Signore dei Mongoli
Il fondatore del più grande impero che la storia ricordi.
KHODJA NASRIDDIN (1208 - Horta Turchia) (1285 - Akshehir Uzbekistan)
Da ragazzo studiò in una madrasa e dopo la morte del padre, seguendo la 
tradizione familiare, divenne iman ed in seguito ottenne il titolo onorevole di
Khodja.
Protesse i poveri, lottò per la giustizia perciò fu amato e rispettato dalla gente e per molti secoli in Turchia, in Iran e tanti altri paesi dell'Oriente la gente tramandava in tradizione orale i racconti su Khodja Nasriddin. 
MARCO POLO (Venezia 15.9.1254 Venezia 8.1.1324)
E' considerato come uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Fu tra i primi occidentali ad arrivare in Cina percorrendo la Via della Seta.
Le cronache del suo viaggio, durato diciassette anni, sono state trascritte in francese dallo scrittore Rustichello, suo compagno di prigionia a Genova, e raccolte in un libro intitolato Deuisament du monde, meglio noto come il Milione. 
TAMERLANO (Shahr-i Sabz 8.4.1336 - Oltrar 19.1.1405)
Emiro
Fondatore della dinastia timuride
Conquistò un vasto impero che abbracciava le odierne nazioni centro asiatiche, sottomise l'India, il Sultanato Mamelucco e l'Anatolia ottomana, sconfisse i cavalieri di Rodi.
ULUGBEK (1394-1449)
Rimase famoso nella storia come un grande scienziato, un politico che applicò l'esperienza amministrativa e strategica del padre Shakhrukh (nipote di Tamerlano) nello sviluppo della scienza. Suo l'osservatorio che fece costruire sulla collina Kukhak nel 1428-1429 per le osservazioni di luna, sole e altri corpi celesti. Nella sala centrale della costruzione ci fu un enorme strumento astronomico il <sestante> che gli permise di compilare un catalogo "Zidji Kuraganiy" noto sotto il titolo "Le tabelle di stelle di Ulugbek"che contiene le coordinate di 1018 stelle. Unico candidato al trono di Tamerlano, fece costruire le madrase a Samarcanda e Bukhara nelle quali insegnò e collaborò con gli eminenti scienziati quali Rumi, Al Kashi, Ali Kushchi.
Tutte le creature guardano in basso
verso la terra, ma all'uomo è stato
dato un volto affinché possa rivolgere
gli occhi alle stelle e lo sguardo al cielo"
(Ovidio: Metamorfosi)

VEDRAI CHE E' BELLO VIVERE 
Dai crimini della Seconda Guerra Mondiale alla follia dei giorni nostri
"In questo mondo di guerra e violenza anche i fiori piangono, e noi continuiamo a credere che sia rugiada" (Jim Morrison)

UN VIAGGIO A MOSTAR
SLOVENIA: LE GROTTE DI POSTUMIA
CROAZIA: I LAGHI DI PLITVICE
BOSNIA – ERZEGOVINA: I MULINI DI JACIE, IL PONTE VECCHIO DI MOSTAR
LA PACE DI MEDJUGORJE

I MIEI VICINI DI CASA
Finchè il colore della pelle di ogni uomo varrà più del colore dei suoi occhi, sarà guerra
(Bob Marley)

VITA NELLE MISSIONI
Esperienze fatte nei dispensari, negli orfanotrofi e nei lebbrosari del Benin, Burkina-Faso e Ghana.

VOGLIO UN GELATO
Dedicato ai bambini che non mangiano il grasso del prosciutto e vogliono un gelato.La vita in un orfanotrofio africano

WINDOW ON EARTH
Dalle finestre della Germania uno sguardo sul Sahara
Un po' della mia sana follia nel vedere e commentare le cose del mondo. (Mario)

TEATRO CARCERE
NON TUTTI I LADRI... (Dario Fo) DVD -NO PICASA
PATENTE (LA) (Pirandello) DVD - NO PICASA
CAMMINO NEL SOGNO (UN) (Mario Rumi e C.) spettacolo teatrale


IDEAZIONE, FOTOGRAFIA E TESTI DI ALTRI AUTORI
IL COLORE DEL CUORE - BOLIS
PINOCCHIO NERO - AMREF
ULTIMA AFRICA - GIANNI GIANSANTI
STORIE DI CUCCIOLI (ENCICLOPEDIA DEGLI ANIMALI -NATIONAL GEOGRAPHIC- 
BASILICA DI MORBIO - MARIO MORETTI
PUMORI 78 - SPEDIZIONE ALPINISTICA SVIZZERA
CRETA - CORRIERE DELLA SERA
TEZA - UN FILM DI AILE GEREMIA
ETIOPIA - Un viaggio tra presente, passato e sogno
RHV - 05117 - Ripley S Home
Niger di Giovanni Barili detto "Giba"
Homo-Homo di Giovanni Barili detto "Giba"
Cina - The Tang (teatro) 
Cina - The Legend of Kung Fu (teatro) 

SHANGHAI IMPRESSION
THE TANG – TEATRO- XI’AN
THE LEGEND OF KUNGFU – TEATRO - PECHINO


ELENCO DEI DOCUMENTARI REALIZZATI DA ALTRI AUTORI, DISPONIBILI PER LA PROGRAMMAZIONE DI INCONTRI SOCIO-CULTURALI

Myriam Butti e Bolis Giosuè
AZALAI - Il tempo delle carovane 
Immagini delle ultime due carovane del sale (Azalai) sopravvisute nei secoli della loro storia, commentante dai due protagonisti, che, passo dopo passo, per migliaia di chilometri, lungo le piste sabbiose dei deserti del Ténéré (Niger), del Tanezrouf e dell'El Djouf (Mali), hanno condiviso con i tuareg, per molti giorni e molti notti, lo stesso lavoro, la stessa fatica, la fame e la sete, per vivere esperienze uniche nel loro genere, inimmaginabili per chi non ha mai affrontato un deserto sahariano.
 
Alfredo De Felice
THE GEEREWOL 
Immagini dei nomadi del Niger e delle affascinanti feste Bororo nella "brousse" magica e sconfinata.
DA PETRA A PALMIRA 
La forza del tempo. Immagini di un viaggio dall'antica capitale dei Natabei in Giordania all'oasi della mitica Palmira, regno di Zenobia in Siria.

"MONDO ISLAMICO" 
La gente dell'Islam. Immagini di una panoramica sui paesi arabi.

"CUBA"
Immagini per un tentativo di "descrizione" al di là della propaganda e dei luoghi comuni.

AMAN IMAN L'ACQUA È LA VITA
Nomadismo sahariano e l'importanza dei punti d'acqua scenografia dell'omonimo spettacolo teatrale

Augusto Panini
RENE' CAILLE: LA MITICA TOMBOUCTOU 
Immagini di viaggio lungo la via percorsa in Senegal, Ghana e Mali, dal primo esploratore europeo, che ha raggiunto Tombouctou nel 1828.

MALI: VIAGGIO NEL TEMPO 
Immagini e storia degli antichi imperi del Mali tra Islam e Animismo.

Ennio Luise e Carlo Crimella 
LA MONTAGNA VIVE


Vittorio Parigi
VOGLIA D'AFRICA 
Immagini di un viaggio fatto con la famiglia lungo 18.000 chilometri di strada e piste africane. 

Lele Piazza

"50 GIORNI PER PECHINO" 
1989 - immagini di un viaggio fatto in auto da Lecco a Pechino.

LA VIA DEL RITORNO 
1991 - immagini di un viaggio fatto in auto - Pechino - Lago Baikal - Mosca - Lecco.

LA VIA DI MEZZO 
1997 - immagini di un viaggio fatto in auto da Lecco a Ulsu Batar (Mongolia) attraverso l'Asia Centrale.


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