Per un pozzo d'acqua in Africa                                                                                                                                      

 MITI D'ACQUA

 

 

CRISTALLI D'ACQUA
DI GUIDO FERRARI
guidoeferrari@bluemail.ch





Masaru Emoto - dopo una preghiera 
(c) HADO Kyoikusha Co., Ltd






Masaru Emoto - grazie 
(c) HADO Kyoikusha Co., Ltd





Masaru Emoto - musica di guarigione 
(c) HADO Kyoikusha Co., Ltd

Ricordo la meraviglia che provai durante un congresso di qualche anno fa, quando vidi proiettati su di un grande schermo le fotografie che Masaru Emoto aveva fatto dei cristalli di acque di sorgenti, di acquedotti e di tante altre acque! Cristalli bellissimi che stavano ad indicare la vitalità dell'acqua: dunque la vita è bellezza!- pensai. E cristalli brutti, irregolari o ridotti perfino solo a delle macchie strane, che esprimevano non-vitalità. Ero affascinato da questo mistero della natura che esprime il suo splendore in una geometria perfetta, in un equilibrio che fa vibrare in noi qualcosa di profondo, di intimo, come quando guardiamo un quadro di un grande pittore o ascoltiamo una composizione musicale di grande armonia o semplicemente guardiamo un fiore, il mare, un tramonto aprendo il nostro cuore all'infinito . Proviamo l'eco di una perfezione profonda che è già in noi ma che è nascosta sotto le tante faccende della vita quotidiana. Anche in noi c'è dunque una geometria perfetta, come quella dei cristalli- pensai. Masaru Emoto spiega che è proprio così perché per trequarti siamo fatti di acqua...Anche il pianeta è fatto per trequarti di acqua. Dunque ci sentiamo uniti ad ogni cosa quando vibriamo all'unisono: quando i cristalli in noi e quelli nella natura entrano in risonanza.
Sono esperienze profonde di unione, di amore per ogni cosa, sono esperienze del divino.
E se tutto risuona, se tutto è collegato, vuol dire che l'uomo è responsabile della sua vita, della sua vita con gli altri e del pianeta. Questo, al fondo, è il messaggio di Emoto. E lo si può afferrare senza essere esperti in fisica, in chimica o altro ma aprendosi alla bellezza. Penso che questa sia la ragione del successo dei suoi lavori presso un vastissimo pubblico. Emoto tiene conferenze in tutto il mondo.
Masaru Emoto è un signore gentile, affabile, un giapponese vicino alla sessantina e che vive a Tokyo. È una persona mossa da grande curiosità, da grande sensibilità e la sua vita è lì a dimostrarlo. In origine era economista, poi si è occupato di medicina olistica. In questo ambito ha studiato la tecnica della biorisonanza che permette di trasferire delle qualità di una sostanza ad un'altra mediante le vibrazioni. Fu allora che cominciò ad occuparsi dell'acqua come elemento che può registrare e trasferire delle informazioni.
Osservando una nevicata si ricordò del fatto che ogni fiocco di neve è diverso dall'altro, perché esprime qualcosa di impercettibilmente diverso, perché esprime, appunto, delle informazioni differenti. Dunque- pensò Emoto- i cristalli dell'acqua nella loro diversità possono aiutarci a capire la qualità dell'acqua in modo diretto, al di là delle usuali analisi. Fu questa una sorta di illuminazione! Emoto si mise al lavoro per trovare una tecnica che permettesse di fotografare i pochi attimi in cui si forma un cristallo d'acqua. E dopo lunghi tentativi vi riuscì costruendo una cabina in cui si lavora sottozero con apparecchiature speciali. Lo fece in un suo laboratorio, lontano dalle università, senza contare su fondi importanti.

Iniziò allora un'ampia ricerca che prosegue tuttora. Dapprima Emoto studiò i cristalli dell'acqua di diversi acquedotti giapponesi e di molti paesi e si rese conto che molte acque che noi beviamo sono sì pure da un punto di vista batteriologico ma quasi prive di vita, che cioè danno informazioni molto scarse all'organismo di chi ne beve. I loro cristalli sono molto lontani dall'essere perfetti; taluni sono solo delle macchie assai poco appetitose... Successivamente fotografò i cristalli d'acqua di sorgenti, di laghi e di fiumi e vide che in molti casi vi era grande vitalità ma anche scarsa vitalità a seconda del grado di inquinamento. Questi primi studi suscitarono grande interesse ma anche controversie, come si può immaginare. Emoto toccava nel vivo molti interessi e poi lavorava in un piccolo laboratorio non-universitario... 
Va detto che oggi vi sono altri laboratori di tipo privato che ottengono risultati simili a quelli di Emoto seguendo però altre metodologie: ciò che dà sostegno ai suoi lavori. Vi è inoltre interesse da parte di parecchie università, ma fin qui non vi è collaborazione diretta.
Emoto ha pubblicato alcuni libri sulle sue ricerche in cui si possono ammirare i cristalli e altri in cui risponde alle molte domande anche di tipo scientifico e metodologico che esse suscitano. Ma Emoto resta piuttosto un ricercatore che ha mantenuto intatto lo stupore infantile e una forte propensione alla poesia e al misticismo, piuttosto che un ricercatore freddo, distaccato, chiuso nella sua torre d'avorio. 

Quale è la spiegazione che Emoto dà alle sue osservazioni sui cristalli d'acqua? "Tutto nella natura è energia, è vibrazione"- dice Emoto."Questa vibrazione è presente in ogni cosa e dunque anche nell'acqua. È presente anche in noi, nell'acqua di cui siamo composti. Se si fa gelare l'acqua la vibrazione appare sottoforma di cristallo. Dunque il cristallo è in un certo senso la fotografia della vibrazione. Il cristallo d'acqua è fondamentalmente un esagono. Se l'acqua è piena di vita, cioè di energia, il cristallo è bello, armonioso, sembra un fiore perché esprime equilibrio. Se invece c'è poca vita, poca armonia il cristallo è brutto o addirittura non si forma. Le fotografie dei cristalli d'acqua ci permettono dunque di osservare a occhio la vitalità dell'acqua. È affascinante osservare i cristalli quando si formano, capire che la vita è bellezza e armonia. Spesso dimentichiamo che siamo in contatto con ogni cosa. Dobbiamo ricordarci che noi riceviamo armonia e che possiamo donarla, ma che possiamo anche ricevere e dare disarmonia".
E come avviene il passaggio di armonia e di disarmonia? Emoto ricorda che tutto è vibrazione e che se rientriamo in risonanza come un diapason riceviamo la vibrazione positiva o negativa. Anche la voce è vibrazione: le diverse tonalità, le ottave, ci trasmettono emozioni. Ciò vale in ogni forma della natura. L'acqua mantiene le informazioni: in questo senso si può dire che essa abbia una memoria.

Gli studi di Masaru Emoto si sono aperti anche ad altri temi poco indagati dalla scienza ufficiale.
Emoto ha studiato i cristalli delle acque di guarigione o miracolose. È rimasto colpito ad esempio dalla bellezza, dalla perfezione dei cristalli delle acque di Lourdes: esse sono portatrici di informazioni molto potenti che possono aiutare a ristabilire l'equilibrio perduto in molti sofferenti.

Questi studi sono stati confermati indirettamente da indagini di altri studiosi che dimostrano la presenza di informazioni particolari in quelle acque, tali da impedire il contagio tra i malati che si immergono nelle vasche curative. E altri studi hanno dimostrato che l'acqua benedetta è davvero caricata di energia particolare, come dimostra la reazione di particolari reagenti chimici. 
Emoto si è poi occupato dei rimedi omeopatici, verificando in essi la presenza di cristalli particolari, anche in preparati a forte diluizione. Sono affermazioni che certo possono sorprendere!
Ma anche questi risultati sono confermati da altri studi come mi ha spiegato la professoressa Joan Davis del Politecnico federale di Zurigo, a cui devo anche le informazioni in merito agli studi sulle acque di Lourdes che indirettamente sostengono le osservazioni fatte da Emoto. 
La professoressa Davis, cogliendo nel mio sguardo un senso di grande stupore, mi ha ricordato poi che la saggezza popolare da sempre conosce l'effetto di energie sottilissime sulla nostra vita e sulla natura come quella delle alte e delle basse maree: mi ha ricordato il sapere sulla qualità del legno tagliato in luna crescente o della semina in rapporto alle fasi lunari. Oggi quel sapere popolare è confermato da ricerche scientifiche universitarie in cui si vede crescere o diminuire la quantità di acqua nelle cellule del legno a seconda della fase lunare.Altri studi indicano che anche le emorragie sanguigne sono in relazione con le fasi lunari.


Ma ritorniamo agli studi di Emoto. Egli si è occupato dell'effetto dei campi elettromagnetici sulla nostra vita studiando il caso dei telefonini, degli apparecchi a microonde, dei computer: da essi risulta l'effetto negativo sui nostri cristalli e perciò sulla nostra salute. Ma certo occorre tener presente il tipo di utilizzo di questi apparecchi... Anche in questi casi, altri istituti di ricerca hanno verificato che, ad esempio, la saliva umana denota un'alterazione importante a seconda dell'esposizione o meno alle radiazioni elettromagnetiche.

Emoto ha anche compiuto esperimenti che in prima battuta possono sembrare stravaganti o perfino magici...Così ad esempio ha fatto "ascoltare" all'acqua dei brani musicali: brani di Chopin, di Bach creano splendidi cristalli; musiche degli "Heavy metal" non ne creano affatto... Certe musiche ci rendono armoniosi, altre ci rendono nervosi. La spiegazione? L'acqua entra in risonanza con la vibrazione della musica. Queste osservazioni spiegano l'effetto della musicoterapia.

Emoto si è perfino chiesto se le parole scritte possano essere "lette" dall'acqua, nel senso che l'acqua ne sente le vibrazioni. Le sue ricerche dicono di sì: la forma dei cristalli ne è una risposta. Emoto spiega: poiché tutto è vibrazione ciò vale anche per un triangolo o per un cerchio e dunque anche per le lettere. Ogni forma esprime energia che, per quanto sottile, è sentita dall'acqua. Sono cose che ci sembrano certo incredibili, ma che sono note da millenni. Nell'antica medicina già si conoscevano queste cose: si applicavano,ad esempio, lettere ebraiche sulle parti malate; gli sciamani facevano segni sul corpo del malato conoscendone gli effetti curativi. Oggi tutto questo ci sembra solo magia e superstizione. Ma non è così.

In molte tradizioni religiose nella meditazione si visualizzano simboli sacri- in taluni casi delle lettere- sulle diverse parti del corpo per convogliarvi energia purificatrice o si ripetono delle parole sacre - dei mantra- per entrare in particolari stati di coscienza. È l'effetto delle lettere e di Chopin, di cui si è appena detto.

E se tutto è vibrazione, anche il pensiero lo è, come ben sanno le grandi tradizioni. Emoto lo ha verificato facendo ripetere dentro di sé ad un gruppo di persone raccolte in cerchio attorno ad una provetta d'acqua " acqua ti voglio bene". Il confronto tra il cristallo dell'acqua pura prima dell'esperimento e dopo, mostra chiaramente la formazione di un cristallo molto bello che è l'espressione dell'amore manifestato all'acqua! Dunque l'acqua "sente"! 

Cosa dire in conclusione? L'acqua è viva e ha capacità straordinarie. Ci dà vita, ci dà armonia, ci permette di trasmettere e di ricevere armonia, ma anche negatività. E poiché tutto è legato, alla fine gli effetti ricadono su di noi. Occorre dunque esserne coscienti e agire per creare armonia.
Dobbiamo proteggere l'acqua, noi stessi e la natura vivendo in armonia e utilizzando tecnologie che si basano sulla vita.
L'acqua è la fonte della vita e ci insegna tante cose.

Guido Ferrari è giornalista e regista della Televisione svizzera di lingua italiana. È autore del documentario "Acqua viva", diffuso dalla rubrica "Falò" nella primavera 2003.


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