Per un pozzo d'acqua in Africa                                                                                                                                      

 FAVOLE E 
 POESIE
D'ACQUA
G. Lorca - Mattino 
Federica Dato
Rosetta e Spiritello

 

 

Voglio un gelato



DOLORES E MARIO RUMI

Documentario per le scuole elementari
AFRICA, terra di sabbia, che abbiamo attraversato negli spazi infiniti e silenziosi del Sahara. Il più grande deserto del mondo.

Terra vera, che abbiamo visitato dalle oasi berbere alle nevi eterne del Kilimangiaro, percorrendo piste o strade asfaltate, non sempre facilmente transitabili per condizioni ambientali e climatiche.

Terra di magia, che nasconde idoli, accampamenti, capanne e palafitte

Terra di sogno, che si spegne nella luce di dolci e misteriosi tramonti.

Abbiamo incontrato lungo il nostro cammino gente diversa per razza, usi e costumi. Abbiamo visitato i loro colorati mercati, sentito il profumo intenso delle spezie, mangiato i loro cibi e bevuta la loro acqua.

Abbiamo visto alberi giganteschi nascondere il sole e grossi termitai alti come una cabina telefonica.

Abbiamo visto animali correre liberi nelle sconfinate praterie o nascosti nel folto della vegetazione. Coccodrilli ai bordi dei fiumi e grossi uccelli volare radenti sulle acque azzurre di grandi laghi.

Ma dietro a questa bella facciata la medaglia dell’Africa, mostra altre realtà che pochi conoscono e che molti non vogliono conoscere.

Abbiamo visto i bambini soffrire la fame e la sete per le carestie e le siccità che colpiscono i loro paesi.

Le loro scuole sono capanne, spesso lontane dal villaggio. Non hanno rubinetti per bere l’acqua, ma debbono procurarsela e trasportarla a fatica, in grandi secchi o catini, dagli stagni o da pozzi lontani dalle loro capanne.

Hanno poco da mangiare e da vestire. Talvolta hanno solo il latte della mamma o un pugno di riso o una radice da succhiare.

La loro pancia non è gonfia per il troppo mangiare, ma causa di terribili malattie per la cattiva acqua che bevono. Più delle volte i loro genitori li abbandonano negli orfanotrofi perché non possono nutrirli.

Abbiamo visitato l’orfanotrofio di Abomey nel Benin, dove suor Pancrazia fa da madre a più di cento bambini

Abbiamo visto alla porta un bimbo aspettare chi non verrà.

Abbiamo visto un bimbo dormire per terra, sognare i volti di una madre e di un padre che non conosce.

Abbiamo visto un bimbo cercare affetto, un sentimento negato fin dalla nascita.

Abbiamo visto un bimbo guardare il palmo bianco della mano per ingannare una attesa senza tempo.

Abbiamo visto la povertà della cucina e la solitudine dei dormitori.

Un palloncino ha fatto la sua felicità per un giorno.

Abbiamo visto tramontare il sole dietro le mura dell’orfanotrofio.

Abbiamo visto, un bimbo piangere nel momento del commiato.

Mentre il cancello di ferro dell’orfanotrofio si chiudeva dietro alle nostre spalle, abbiamo pensato ai nostri figli che vogliono tutto e non mangiano il grasso del prosciutto. “ Voglio questo, voglio quello ! Voglio una Coca-Cola ! Voglio un gelato !
E’ giusto comportarsi così?




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