Info scuole Africa

1989
VENTI ANNI 2008
Le
iniziative promosse per celebrare i nostri primi venti anni di
vita associativa sono elencate in:
1989
venti anni 2008
l
UN PROGRAMMA VERAMENTE INTERESSANTE PER LE SCUOLE NEL DESERTO a
cura di:
Ce.V.I - UDINE & CLUB UNESCO DI UDINE
COSA POSSIAMO FARE?
Collaborare alla Campagna "DAMMI UNA PENNA PER SCRIVERE" per la
fornitura di materiale didattico nelle scuole.
Contribuire al Progetto CO-ACTION per un sostegno scolastico a
distanza dei bambini nomadi tuareg (a cura del Club Unesco di
Udine)
Per qualsiasi informazione rivolgersi al Ce.V.I. (Centro di
Volontariato Internazionale)-via Torino,77 - 33100 Udine -
Telefono 0432/548886 e al Club Unesco di Udine, Via Solferino,7
- telefono 0432/521124

L'ECOLE DE L'AMITIE'
(La scuola dell'amicizia)
UNA SCUOLA NOMADE PER I BAMBINI TUAREG NEL NORD MALI
La zona d'intervento é l'Adrar des Ifhoras, una regione molto
isolata che é stata duramente colpita dalla siccità e dalle
conseguenze del conflitto tra i nomadi e il govervo maliano
negli anni '90 che ha causato anche numerosi profughi.
L'obbiettivo é quello di favorire la scolarizzazione di base dei
bambini nomadi che difficilmente potrebbero accedere ad una
struttura scolastica sia per la notevole distanza dai villaggi,
sia perché impegnati nell'attività pastorale, unica risorsa di
questa vasta regione semidesertica.
L'intervento prevede:
1) Allestimento di una struttura mobile
2) Fornitura di cibo alla mensa
3) Creazione di un gregge per l'autofinanziamento
(A titolo di esempio il valore di una capra é di € 15,49; gli
animali potranno essere venduti per l'acquisto di miglio e riso
e per pagare il maestro locale)
Il responsabile del progetto é Achérif Ag Mohamed, già fondatore
dell'associazione maliana ASSAKOK (Il nido), che da molti anni
opera a favore delle popolazioni tuareg dell'Adrar.
La scuola dell'amicizia prenderà avvio nel MESE DI OTTOBRE DEL
2002. Nel frattempo confidiamo su quanti vorranno sostenere
questa iniziativa perché convinti che il modo migliore per
combattere la povertà é quello di promuovere l'istruzione.
Referente del progetto: Carla Papucci Barburini, via Di Toppo
43, 33100 Udine - Telefono 0432-506703.
L'associazione Manuel Rumi - Onlus da anni collabora con le
organizzazioni e le associazioni impegnate nel campo
dell'istruzione nei deserti del Sahara.
"IL POZZO È
LA VITA, LA SCUOLA È
IL NOSTRO FUTURO"
Questo dicono i responsabili tuareg della valle dell'Air (Niger)
e dell'Adrar des Ifhoras (Nord Mali) che ci hanno chiesto aiuto.
Con il Ce.V.I. di Udine e l'associazione Transafrica di Firenze,
nel 1993 abbiamo effettuato una missione nell'Adrar des Ifhoras
(Nord Mali)con lo scopo, per noi di realizzare un pozzo d'acqua
nel sperduto villaggio di In-Akarot e per loro di portare nelle
loro scuole create nel deserto materiale didattico, stoffe per
le divise degli scolari e, soprattutto, per controllare di
persona l'andamento ed il funzionamento dei plessi scolastici.
In altre parti del Sahara, in località sperdute, alcune scuole,
create da sodalizi italiani, hanno accanto un nostro pozzo per
garantire questo bene assoluto agli scolari (Arawan- deserto
dell'Azawad -Mali; Abalak nella Vallée de Tazart;Tabelot e
Dabaga nell'Air-Ténéré in Niger).
Per qualsiasi informazione riguardante i progetti scolastici del
C.e.V.I e del Club Unesco di Udine, contattare la nostra Sede
Operativa - tel-fax- 031-55472 E.Mail info@manuelrumi.org
AIUTI SANITARI
Collaboriamo con organizzazioni e associazioni impegnate nel
campo degli Aiuti Sanitari. Nostro intervento diretto:
realizzare un pozzo d'acqua accanto al dispensario medico nel
caso in cui il villaggio sia privo del bene prezioso dell'acqua
La nostra Associazione ha portato alla luce il 44° pozzo d'acqua
a Erawat ( Air-Ténéré - Niger) in ambito del progetto sanitario
di Les Cultures di Lecco in quella zona.
Rivolgiamo un particolare e sentito ringraziamento a Carlo
Zuffetti per aver finanziato interamente i lavori per portare
alla luce un pozzo d'acqua nel villaggio di Erawat ( Air-Ténéré
- Niger).Il villaggio non ha pozzi d'acqua, e per procurarsi
questo bene assoluto per la vita, gli abitanti debbono
percorrere cinque kilometri a piedi per recarsi al pozzo più
vicino.