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![]() EMERGENCY Nata a Milano nel 1994, Emergency è oggi presente con i suoi Centri Chirurgici e di Riabilitazione in Nord Iraq, Cambogia, Afghanistan e Sierra Leone. Scopo dell'associazione è portare assistenza medico-chirurgica gratuita e specializzata alle vittime civili delle guerre, costruendo e gestendo ospedali dove curare e riabilitare bambini, donne e uomini colpiti dal conflitto, con particolare riferimento alle vittime delle mine antiuomo. Queste strutture, gestite direttamente da Emergency, dispongono di pronto soccorso, ambulatori, laboratori, banche del sangue, sale operatorie, reparti di degenza e terapia intensiva. La filosofia dell'Associazione si basa sul presupposto che l'intervento umanitario non deve solo far fronte ai bisogni temporanei, ma anche attivare strutture permanenti e formare personale locale per creare autosufficienza e autonomia; ripristinare i sistemi sanitari là dove la povertà e la guerra hanno annientato ogni cosa. Dall'inizio della sua attività Emergency ha costruito sette ospedali, affiancati da numerosi posti di primo soccorso, dove sono state curate oltre duecentomila vittime di guerra. MEDICI SENZA FRONTIERE Trent'anni in prima linea con i disperati del mondo Medici Senza Frontiere (MSF), Premio Nobel per la Pace nel 1999, è una associazione umanitaria internazionale, senza alcun legame di tipo politico, economico o religioso. In 30 anni di attività è diventata la più importante organizzazione privata per le emergenze di soccorso sanitario. Ogni anno partono in missione sul terreno 2500 volontari di 45 nazionalità. Attualmente MSF è presente in più di ottanta paesi, molti dei quali in stato di guerra. MSF nasce nel '71 dall'idea di un gruppo di medici francesi scioccati dalla situazione sanitaria di cui erano stati testimoni durante la guerra del Biafra. Il loro sogno fu di fare un passo in più rispetto ai principi tradizionali dell'intervento umanitario. Neutralità sì, come diritto di ricevere aiuto da parte di chiunque, al di là delle differenze di fede, razza, convinzione politica. Ma anche testimonianza. Quei medici volevano poter tornare dalle zone di guerra e dire a gran voce al mondo quel che era successo. Essere in qualche modo delle sentinelle umanitarie, a fianco dei deboli di ogni latitudine. Da allora molta strada è stata fatta. Oggi MSF ha sedi in diciotto paesi. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i progetti che vanno al di là dell'emergenza: oggi ben oltre il cinquanta per cento delle attività di MSF si sviluppa nell'ambito di situazioni di stabilità. Una delle priorità dell'organizzazione è, per esempio, garantire l'accesso a un sistema medico di base in quei paesi in via di sviluppo che ne sono completamente privi. AMREF L'AFRICA DI ICIO Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca - è la principale organizzazione sanitaria africana senza fini di lucro. Fondata nel 1957, fa base a Nairobi e gestisce ogni anno centinaia di progetti di sviluppo sanitario in 14 paesi dell'Africa orientale: dal Kenia all'Uganda, dal Sudan al Sudafrica. Il 95% del personale impiegato è africano. L'obiettivo principale di AMREF è quello di aiutare lo sviluppo sanitario e sociale delle popolazioni più povere attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali. L'impegno nel campo della prevenzione, dell’educazione alla salute e della formazione, mira sempre a lasciare benefici permanenti. "Aiutare l'Africa a non aver più bisogno di aiuto" è la strategia di fondo, il metodo di lavoro della Fondazione. In oltre 40 anni di attività, AMREF ha soccorso, vaccinato, curato, operato e istruito milioni di persone. Il suo braccio operativo più celebre è costituito dal servizio SOS dei "Flying Doctors" che porta assistenza specialistica e chirurgica, attrezzature e farmaci, agli ospedali delle zone più sperdute. Ma anche a terra AMREF è presente con una rete capillare di Unità Mobili di chirurgia, prevenzione, vaccinazione ed oculistica, in grado di fornire assistenza medica alle popolazioni rurali e nomadi. AMREF Italia - insieme ad altre 10 sedi internazionali - sostiene e aiuta i progressi di questa Africa che dimostra di crescere e di sapersi aiutare. Collabora con il quartiere generale di Nairobi, raccoglie i fondi per finanziare i progetti e segue sul campo dall'inizio alla fine l'evoluzione dei programmi. Ce.V.I. Il Ce.V.I. (Centro di Volontariato Internazionale per la cooperazione allo sviluppo) è un'Organizzazione Non Governativa di Sviluppo (ONGs) nata a Udine nel 1987 e riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri idonea a svolgere attività di cooperazione internazionale. Opera principalmente nell'ambito della cooperazione fra Nord e Sud del pianeta e dell'educazione alla mondialità, all'interculturalità e allo sviluppo. Collabora con organismi del Sud del mondo in una relazione di partenariato basata sulla condivisione degli obiettivi, sullo scambio di conoscenze e sulla stima reciproca. I progetti sono sempre frutto di una richiesta locale, delineati nella sostanza e nelle modalità operative delle comunità stesse. Viene privilegiata la logica della cooperazione decentrata favorendo l'incontro, loscambio e la progettualità tra comunità del Nord e del Sud del mondo promuovendo un modello che integri le attività di cooperazione e quelle di educazione alla mondialità. In ambito educativo e formativo il Ce.V.I. privilegia l'approccio territoriale che realizza la trasversalità dell'educazione alla mondialità. La promozione di un sistema integrato che collega l'associazionismo, la scuola, gli Enti Locali, ecc. può portare ad una rete capillare di servizi che promuovano sul territorio, dentro e fuori la scuola, al Nord e al Sud del pianeta, il benessere, le politiche ambientali, il diritto alla casa e alla salute. Il Ce.V.I. è parte el Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale
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