Messaggi
di pace
2
GENNAIO 2003
"In questo mondo di guerra e di violenza anche i fiori piangono,
e noi continuiamo a credere che sia rugiada."
Jim Morrison
PER
LA PACE NEL MONDO:
Messaggio del 23 ottobre 2001
In questo momento di particolare dolore e smarrimento per i fatti
accaduti a New York l'11 settembre 2001 ed al successivo focolare di
guerra scoppiato nell'Afghanistan, riceviamo e pubblichiamo volentieri
in questa pagina del nostro sito messaggi di pace ispirati ai più
puri principi della solidarietà tra le genti del mondo. (E-Mail
laboratorio@manuelrumi.org) Si prega di astenersi ad inviare messaggi
ideologizzanti di tipo partitico o genericamente politico.
Uno
Straccio di PACE
Messaggio del 7 ottobre 2002
Cari amici, "Fuori l'Italia dalla guerra", firmato ormai da
oltre duecentomila persone, non è più soltanto un appello, ma
diventa una iniziativa per sensibilizzare i cittadini, le famiglie
italiane. Siamo convinti - e ne abbiamo ogni giorno nuove conferme -
che la grande maggioranza dei nostri concittadini sia contraria alla
guerra, in particolare alla nuova guerra contro l’Iraq che è ormai
all’orizzonte. Per rendere visibile questa "opinione
pubblica" che crediamo trascurata e oscurata da molti giornali e
televisioni, chiediamo un gesto, una testimonianza: appendere stracci
bianchi, bandiere di pace, alle finestre e ai balconi delle nostre
case e dei luoghi di lavoro ma anche annodare un piccolo straccetto
bianco al polso, alla borsetta, allo zaino, alla bicicletta, al
guinzaglio del cane: ovunque sia visibile. Uno straccio di pace è un
modo semplice per far sapere che vogliamo trovare nuove forme di stare
insieme, nuovi modi per risolvere i problemi che non siano la
violenza, il terrorismo, la guerra. Dobbiamo vincere una sorta di
pudore, di timidezza, e dobbiamo credere che sia possibile: se i
duecentomila che hanno firmato l’appello di Emergency - e ogni
giorno diecimila persone si aggiungono all’elenco - esponessero uno
straccio di pace - la cosa non potrebbe più essere ignorata o
censurata. Duecentomila stracci di pace potrebbero addirittura
rappresentare una massa critica capace di innescare una reazione a
catena. E’una scommessa difficile, ma non dobbiamo perderla. O
riusciamo a tenere "Fuori l'Italia dalla guerra" o non sarà
possibile neppure tenere la guerra fuori dall'Italia. E' un impegno
che vi chiediamo, è la prima di tante iniziative che, insieme con
altre organizzazioni, vi proporremo per i prossimi mesi. Tenere
l’Italia fuori dalla guerra è davvero nelle nostre mani. Buon
lavoro a tutti noi Gino Strada
INFO
LIBRI PER LA PACE
Segnalo questo "piccolo libro" all'attenzione di tutti i
bambini, dei loro genitori e agli adorati nonni. Un libro per amico.
Un bene prezioso per tutti, perché ogni sua pagina racchiude un gesto
d'amore e un atto di fiducia verso il nostro prossimo. Un indirizzo
sicuro per trovare la via che porta alla pace tra gli uomini.
Mario Rumi Direttore Operativo Associazione Manuel Rumi - onlus -
IL
PICCOLO LIBRO DELLA PACE
di Geronimo Stilton
I
Edizione 2001
©2001 - EDIZIONI PIEMME Spa
15033 Casale Monferrato (AL) - Via del Carmine,5
Tel. 0142-3361 - Telefax 0142-74223
I
diritti di questo libro sono devoluti all'associazione "Medici
senza Frontiere", affinché aiutino tutti i bambini del mondo.
Un uomo
di pace
GIORGIO PERLASCA
visita il suo sito http://www.giorgioperlasca.it e scoprirai
l'incredibile storia di un Uomo che ha salvato la vita a più di 4000
ebrei destinati ai campi di sterminio nazisti. Una storia, la sua,
tenuta in silenzio per più di quarantaanni.
Mario Rumi
LA PACE
E' RIMASTA SEPOLTA A HIROSCHIMA
(Nota introduttiva per la sceneggiatura di "Prove Teatrali"
quadro IV - La guerra - Bormio 31.12.1997)
Tempo fa, nella Falesia di Badjagara in Mali, un vecchio custode delle
tombe Dogon, mi chiese cosa ero venuto a fare, da solo, in quel luogo.
Gli raccontai la mia storia, la storia di Manuel, che anni fa era
venuto con Abo in questi luoghi antichi, custodi della storia
leggendaria di un popolo sapiente, che sapeva leggere la sua origine
tra le stelle del firmamento.
Ascoltata la storia, mi disse. Rasserenati. Non cercare tuo figlio in
terra. Egli è in Cielo con i nostri avi. Ogni volta che muore un
figlio, nel firmamento si accende una nuova stella.
Questa notte, osserva la volta celeste. Tuo figlio è quella piccola
stella che tiene compagnia a Venere.
Tutte le notti, prima di coricarmi, cerco in cielo la mia piccola
stella. Da molto tempo, purtroppo, vedo sempre più brillare nuove
stelle. Molte sono giovani. Altre, giovanissime, ancora in fasce.
Allora credo, più che mai, che la pace, tanto invocata dagli uomini
di buona volontà, sia rimasta sepolta tra le rovine di Hiroschima !
NATALE
2005
Sembra
difficile quest’anno fare gli auguri, però, rifletto, gli auguri
appunto servono per quando il momento è difficile!
È dura
la situazione: ancora guerre, nel mondo, attentati, kamikaze,
esplosioni, morti, feriti, elicotteri che sorvolano paesi distrutti…
ambulanze impazzite, sirene, medici sfiniti, per fortuna irriducibili
nella loro missione di pace, senza confini, certo sgomenti di fronte
alla “dura carica” dell’uomo, che, in un passato relativamente
recente, si era autodefinito “sapiens”.
Perché
ancora tutta questa “energia negativa”?
I
costruttori di pace sembrano impotenti, predicano, lottano, si
impegnano, ma sono sistematicamente messi da parte, talvolta persino
perdono la loro vita. I costruttori d’armi invece “non sentono la
crisi”, producono a pieno ritmo, stimolati da mille richieste
esasperate dall’odio tra i popoli che loro aiutano con le loro
forniture: guerre, odio, armi, profitti.
Basterebbe
smettere di costruire armi in tutto il mondo?
Basterebbe
non coltivare più papavero e simili in tutto il mondo?
Concetto
lapalissiano. Perché non è mai stato fatto?
Gli
interessi di molti “uomini”, ammesso che si possano ancora
definire così, la polita, è troppo qualunquistico definirla corrotta
o diciamo almeno molto accondiscendente, altri “uomini”,
perbenismo quasi sempre ipocrita, ma come si può fare diversamente?
I
risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti, … SONO I SOLITI
RISULTATI di mille anni fa, cinquecento anni fa, cento anni fa,
proprio gli stessi… Allora nasce lo sconforto nel dover riconoscere
che i buoni propositi tanto sventolati, sono soltanto tante
chiacchiere, ingiustizie, soprusi… Tutto resta come prima, sempre,
da secoli.
La
speranza: è questa la sola forza che ci resta per controllare lo
sconforto.
Qualche
giorno fa, sono entrato in una chiesa, volevo cercare di non pensare
troppo a tutto, volevo dimenticare tutto per un pò, magari forse
davvero un segno, una strada, che portasse almeno alla mia pace, alla
serenità. Non c’era nessuno nella chiesa, le luci basse basse
sembravano proprio messe li solo per non fare inciampare nelle panche,
ma a me sembravano bellissime, proprio adatte, perfette per il mio
momento di raccoglimento. In cima alla navata, nell’abside, suonava
leggero un armonium, doveva essere un principiane a fare delle prove
perché stonava qualche nota e poi la ripeteva: bellissimo, di una
tenerezza infinita…
Un
desiderio profondo di pregare, ma anche di chiedere perché e fino a
quando dovremo sopportare tutta questa violenza, questo odio, questa
ignoranza. Ti prego, aiutami a capire…
Girando
la testa, d’un tratto, scorgo nell’angolo opposto da dove sono
entrato, un presepe ancora non finito. Su un piano rialzato l’odore
tipico del muschio, case di gesso colorate, assicelle di legno, il
ponte, personaggi, pastori, una grotta di scopa È anche Lui al buio,
è anche Lui come in attesa, il bue e l’asinello sono già li, nella
grotta, anche i pastori con le loro pecore bianche seminati sul
muschio, uno porta un agnellino sul collo… Ecco sono in attesa e io
mi sento vicino a loro, condivido la loro immobile postura, intravedo
infine la loro grande speranza, anzi la loro certezza, nell’Avvento.
Sono figurine di legno e gesso, soltanto simboli, ma rappresentano
davvero l’umanità, il nostro essere uomini incerti e dubbiosi, in
attesa di una guida, di un pensiero, di una fede e di una luce.
Cosa
c’è di più tenero, e più indifeso di un bambino appena nato? Lui
guarda noi, Lui ha bisogno di tutto, Lui sorride e ci sconvolge, Lui
allarga le sue piccole braccia e accoglie tutto il mondo, tutto il
mondo potrebbe davvero stare nel Suo abbraccio.
Lui
rinnova ogni anno il miracolo della sua venuta, Lui ci ripete le sue
dolci esortazioni, Lui sa che ne abbiamo ancora bisogno, perché Lui
ci conosce (ahi noi!) da duemila anni… Eppure la Sua legge è
semplicissima: è la legge dell’Amore… Se soltanto (!) si potesse
capire questo! Davvero, Piccolo Bambino, insegnaci ad amare.
Lui non
si affligge, Lui neanche si arrabbia, Lui ritorna, Lui sorride, lui ci
abbraccia da duemila anni.
Ecco la
risposta alla mia tristezza, all’amarezza dello sconforto, “perché
tutto è inutile”, ecco la serenità nell’anima, ecco la gioia di
riprendere energia, ancora sperare, ancora e ancora, sorridere e
sperare, ancora e ancora.
La
risposta ci viene dal Natale, il messaggio è la perseveranza, la
strada che ci è stata indicata dai Profeti, ha avuto la sua conferma
nell’umile mangiatoia illuminata da una Stella Cometa splendente
come la Verità, adesso tocca noi seguirla, non è facile, certo, ma
proviamo, mettiamocela tutta… Abbattiamo i muri, quelli veri e
quelli tra noi, dell’ignoranza, della diffidenza, dell’invidia,
leviamo i paraocchi, accettiamo le “differenze”, comportiamoci con
onestà e sincerità…
La
strada ci è stata indicata, la Sua legge è semplicissima… Non
viene “ammessa ignoranza “ per ogni legge dell’uomo, figuriamoci
per QUESTA.
EVVIVA
IL NATALE!
EVVIVA
L’ANNO NUOVO 2006: che sia pieno di speranza e di gioia, ma anche
noi mettiamoci la nostra parte d’impegno per farlo tale.
INTANTO
ABBIATEVI I MIEI PIÚ CALOROSI E SINCERI AUGURI !!!
Gaetano
Manzoni
Firenze,
20 dicembre 2003
LE
ULTIME NEWS DE LA MORANERA
ci pareva giusto iniziare il 2003 con un messaggio adeguato.
Intercettato fortunatamente sul MANIFESTO il DISCORSO ALL'UMANITA' con
cui si chiude il GRANDE DITTATORE di CHAPLIN, che a giorni ritroveremo
restaurato nella versione originale senza censure.... , è un
messaggio di speranza in un contesto buio e oscuro per la storia
dell'uomo.
Un messaggio attuale visto l'estensione incontrollabile dei conflitti
su tutto il pianeta. Un messaggio per un mondo migliore.
Poesia profetica ed emozionante.
Un buon 2003. Insieme.
Scusate, ma io non voglio fare l'imperatore. Non è il mio mestiere.
Non voglio governare o conquistare nessuno. Mi piacerebbe aiutare
tutti, se fosse possibile: gli ebrei, gli ariani, i neri, i bianchi.
Noi tutti dovremmo aiutarci sempre. Gli esseri umani sono fatti così.
Vogliamo vivere della felicità reciproca, non odiarci e disprezzarci.
In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è
sufficiente per tutti, la vita può essere felice e magnifica, ma noi
lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha
precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca verso
l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità,
ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha
dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci
ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che di
macchine abbiamo bisogno di umanità. Senza queste doti la vita sarà
violenta e tutto andrà perduto.
L'areo e la radio ci hanno avvicinato. La natura stessa di queste
invenzioni reclama la bontà nell' uomo, reclama la fratellanza
universale, l' unione dell'umanità. Anche la mia voce raggiunge ora
milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e
bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di
torturare e imprigionare gente innocente. A quanto mi possono udirmi
dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito è solo un
effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via
del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori
moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al
popolo. E finché gli uomini saranno uomini la libertà non perirà
mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi
riduco in schiavitù, che irregimentano la nostra vita, che vi dicono
quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi
istruiscono, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da
cannone. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini
macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore! Voi non
siete macchine! Siete uomini! Voi avete l'amore dell'umanità nel
cuore. Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi
ha rinnegato la sua condizione umana!
Soldati! Non difendete la schiavitù. Battetevi per la libertà!
Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel
cuore dell'uomo», non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di
tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa
vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E
allora in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti!
Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli
uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza .
Promettendovi queste cose, dei bruti sono andati al potere, mentivano!
Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori
liberano se stessi, ma riducono il popolo in schiavitù. Allora
combattiamo per liberare il mondo, per abbattere le barriere
nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza.
Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il
progresso diano a tutti gli uomini il benessere e la felicità.
Soldati, uniamoci nel nome della democrazia!
Lipomo,
18 maggio 2006
Ho trovato su una panchina del parco un foglio di carta che riportava
questa riflessione. Penso possa farti piacere leggere queste parole
che vanno dritte al cuore. Non conosco l’autore, ma ho la certezza
che le ha rivolte ai giovani per un domani migliore… Per una serena
fratellanza nel mondo.
Dolores Linardon Rumi
NESSUNO
È STRANIERO
Il tuo
Cristo era un ebreo,
la tua automobile è giapponese,
la tua pizza è napoletana,
il tuo profumo francese,
il tuo riso è cinese,
la tua democrazia è greca,
il tuo caffè è brasiliano,
il tuo orologio è svizzero,
la tua cravatta è di seta indiana,
la tua radio è coreana,
le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine,
i tuoi numeri sono arabi,
le tue lettere sono latine…
E… tu rinfacci al tuo vicino
di essere uno “straniero” ???
Messaggi
di pace
SCUOLA
ELEMENTARE DI VEROLAVECCHIA (BS)
I
ragazzi della quarta B
la povertà non ci deve essere perchè porta sempre alla guerra.(Satinderjit)
la pace ci dà la gioia di vivere perchè è un dono che ci ha fatto
Dio (Stefania) Io vorrei far finire la guerra ma non posso avere una
bacchetta magica per far avverare le cose. (Silvia) Non bisogna
reagire in modo violento alle offese.
i ragazzi della quinta elementare "Basterebbe un sorriso e una
stretta di mano e la guerra se ne andrebbe lontano" (Alex)
"Vorrei che si potesse cancellare tutto con una gomma e
ridisegnare tutto secondo la Pace" (Luca) "Immagino la
guerra come una pagina da strappare via e riscrivere" (Pietro)
"La Pace dovrebbe essere fatta da quattro colombe: una che
cancella il mondo, una che lo ridisegna, una che lo colora e una che dà
il tocco finale: LA FELICITA'" (Alessandro) "Vorrei tanto
che esistesse la pietra dei desideri così potrei parlare con chi ha
dipionto il quadro della terra e gli direi di non dipingere il mondo
di nero ma di bianco, d'oro e d'argento." (Surinder).
Classe 4^A No alla guerra si alla pace, perché la guerra non genera
che odio.Bisogna sempre amare il prossimo: indiani, cinesi, europei,
americani,africani. Bisogna sempre amare tutti, perché siamo tutti
fratelli.
Scuola
media statale "A. Moro" di PRESTINO Como
La pace è la linfa di vita dell'uomo,non prosciughiamola. La pace sia
sovrana nel mondo,rispettiamola. Marta Ercolini
La pace è un dolce vento che risana il mondo. Alfredo Guarracino
Costruire la pace? Nessuno ha mai detto che sarebbe stato semplice.
Solo che è possibile. Sara Moretti
Non smettiamo mai di cercare la pace, ne trarremo sempre beneficio!
Brancato Maria Laura
Nel passato si diceva:arriverà un futuro migliore. Da quel giorno
l'uomo ha fatto invenzioni,si è migliorato, e anche il mondo grazie
alle comunicazioni è diventato più piccolo.
Questa è la prova che abbiamo il diritto di sperare in quel futuro
migliore. Brancato Maria Laura
Anche se di guerre ce ne sono state molte nel corso della storia ha
tentato di soffocare la pace, il risultato è sempre stato lo stesso:
LA PACE E' TROPPO FORTE PER MORIRE. La vera pace si può costruire
giorno dopo giorno e visto che è desideratissima e utile perchè
tutti ne traiamo vantaggio, perchè non averla? La pace è giustizia
per tutti, libertà per tutti, benessere per tutti, e visto che la si
ha solo se si ottengono queste cose, noi non riusciremo mai a stare in
pace, perchè anche un solo uomo fa la differenza! Perciò affinchè
regni la pace dobbiamo conquistarcela di persona, dobbiamo amare e
salvare dai pericoli anche le persone molto diverse da noi affinchè
questo sogno possa diventare realtà. Ilaria Monti
COSA VUOL DIRE LA PAROLA PACE? Tutti se lo chiedono, ogni parte del
mondo se lo domanda: ma nessuno smette di litigare, ma è così che
vogliamo il nostro mondo?NO! Allora impegniamoci ogni giorno sempre di
più a migliorare il nostro comportamento e così finalmente avremo
" LA NOSTRA MAGNIFICA PACE". Roberta Sottocasa
La pace: parola breve ma lunga da raggiungere. Valeria Marazzi
Vogliamo farla finita con le guerre, vogliamo la pace assoluta,
vogliamo rispetto e amore. Riccardo Mazzoleni
La terra è un campo di fiori, la pace è una colomba libera. Simone
Molteni
La pace è come un fiore che sboccia, facciamo che la guerra non lo
distrugga con il suo odio e con la sua tristezza. Aiutiamolo a
sbocciare e ci ricambierà con una vita serena. Mattia Tuzzolino
Nessuna mano è tanto piccola da non lasciare un' impronta positiva
sulla terra. Paola Ragazzo
Io vorrei che la pace diventasse più frequente della guerra. Vorrei
che i campi di guerra si trasformassero in campi di pace dove tutti i
ragazzi del mondo giocassero insieme senza aver paura di morire,
questa secondo me è l'idea di tutti, tranne pochi che non vogliono
capire che la pace può diventare una magnifica realtà. Raffaele
Crupi
Milioni di bambini sono rimasti orfani , altri perdono la vita mentre
giocano,mentre noi ci lamentiamo quando i nostri genitori non ci
regalano qualcosa che noi desideriamo.Andiamo tutti verso un mondo
migliore verso la pace! Roberta Petruzzino
Molte persone hanno perso i loro cari nella guerra, cerchiamo che
altre non ne perdano e lottiamo tutti insieme per la pace . Mara
Agostinacchio
SCUOLA
MEDIA SANT’ELIA – VILLAGUARDIA (COMO)
CLASSE II B Vorrei che la pace si estendesse in tutto il pianeta.
Vorrei una pace lieta
Che unisca tutte le persone
Non solo di una nazione
Ma di tutto il mondo intero.
Così potremmo vivere un Natale vero !
***
La pace parte da te e da me
Quando sappiamo amare per tre
La Pace la possiamo fare tutti
Sia i belli che i brutti.
Tutti hanno un cuore capace d’amare
Sta a noi farlo funzionare.
***
Io voglio la pace
La pace e l’amore,
Io voglio un mondo
A forma di… cuore !
Io voglio la pace
La pace e i colori,
Io voglio un mondo pieno di fiori !
***
“Non importa che tu sia uomo o donna,
vecchio o bambino, operaio o contadino,
quando ti chiedono qual è la cosa più importante
del mondo tu rispondi, prima, durante e dopo
la pace “
***
POESIA SULLA PACE
Mi piacerebbe far smettere la guerra
qui sulla terra.
Mi piacerebbe ascoltare con amore
I canti che escono dal cuore.
Mi piacerebbe insegnare la pace nel mondo
Che spesso ci gira intorno.
Bisogna saper:
AMARE
ASCOLTARE
SOGNARE E
SORRIDERE
Al mondo in pace,
che spesso piace,
portando brutte notizie
***
LA PACE
La pace nasce dal cuore
Senza rumore,
si nutre della giustizia
e tra i popoli crea amicizia:
ha bisogno di umiltà
ed è il bene più grande dell’umanità.
CLASSE
III B Tranquillità, serenità, amicizia, fraternità,
solidarietà, rispetto, dialogo, apertura,
verso altri popoli e culture.
***
Tutti gli stati devono godere di quelle condizioni
economiche, politiche e sociali che consentono
di realizzare, ognuno nel proprio specifico, la
propria dignità e i propri diritti di libertà.
***
Rifiuto della violenza è garanzia di libertà,
di giustizia, di fraternità fra tutti i popoli
e tutti gli stati.
***
PACE Classe II A
La pace è come una tartaruga, cammina,
cammina ma non arriva mai, speriamo che
almeno per questo Natale si trasformi in un
veloce e scattante ghepardo che raggiunga
al più presto tutto il mondo.
Vorremmo che almeno per questo Natale
la pace entrasse nel cuore di ognuno di noi.
Vi ringraziamo per il bene che avete fatto
per tutti i bambini meno fortunati di noi.
***
C’E’ O NON C’E’ LA PACE ?
Quando la pace arriva ci fa felici.
Ci rende tutti amici
Senza differenza.
Ma quando
La pace trova il cuore sbagliato
Tutto è cambiato
Guerre e lotte
Disprezzo e cattiveria
Catastrofi senza un senso
Generano sgomento.
Speriamo almeno che per questo
Natale la pace regni nei nostri cuori.
*** LA PACE
La Pace
è: solidarietà
Comprensione verso gli altri
Gioia di stare insieme.
Speriamo che quest’anno la Pace
Si trasformi in un raggio di luce
Pronto a invadere
Le tenebre della guerra.
CLASSE III A
Voglio
un mondo dove si progetta il futuro
e non le armi che lo cancellano !
***
LA PACE
LA PACE
è voler avere un mondo nuovo, in cui le persone
siano felici senza conflitti.
***
Bisogna sempre combattere nella vita,
non per la guerra
ma per la Pace.
***
Nel mondo succedono tante cose brutte
e noi facciamo di tutto
per far ritornare la Pace.
***
PACE
Mi alzo, vedo il mondo in guerra e in rovina
e penso: ci sarà mai un giorno che mi alzerò
senza sentire rumore dei fucili ?
***
La Pace è un fuoco che và alimentato
con l’ Amore e la Fratellanza;
peccato che in questo mondo esistano così
tanti pompieri.
***
PACE
L’Amore serve a uno scopo:
volerci bene; la guerra
serve solo per ammazzare
le persone.
Per questo noi combattiamo
contro la guerra
per un mondo migliore
per i nostri figli
e per il nostro futuro,
***
LA PACE
La Pace
è bella,
la Pace è gioia.
Fate la Pace
e tutti saranno felici.
CLASSE
III A E S.M.S. DI VILLAGUARDIA
Augura a tutti di trovare nel messaggio che segue il coraggio di
intraprendere il lungo cammino verso la PACE.
Da un
condannato a morte della Resistenza Europea “ Esisteranno sempre
ponti
Finchè ci saranno rive;
Bisogna soltanto avere il coraggio
Di incamminarci su di essi “.