Per un pozzo d'acqua in Africa                                                                                                                                      

 SOLIDARIERA'
  Messaggi di pace
  Volontariato per gli
    emarginati

Messaggi di pace


OMAGGIO AD ALDA MERINI

Mentre stavo tentando di sistemare le mie mille carte tra Sabato e Domenica, ho trovato questo piccolo racconto di Alda Merini.

E' forse il più azzeccato da quando siamo entrati in quest' epoca "non gestibile".

" La famosa altra verita' "

Il dubbio che tormenta lo scrittore è la ricerca della Verità.
Una volta Paolo Volponi mi chiese se si fa molta fatica a dire " ti voglio bene" e alludeva al figlio.
Cosi' la verità non la dice nessuno.

Perchè?
Per ignoranza,
per comodo, per indifferenza . O perchè
la verità come un bambino è cosi' semplice 
che ammetterla sarebbe ovvio.

Se noi vogliamo 
guardare la metafora di quando Maria rimase incinta, 
al di là del Figlio, doveva partorire la 
Verità. E lo dice 
anche Cristo: " Io sono la Via, La Verita', La Vita"

Pero' uno si nasconde sotto 
un Cumulo di "non so"
e crede che la guerra 
l'ingiustizia e tutto 
quanto nascono dal 
fatto di non pronunciare la verità.
In gergo questa si chiama omertà.
Pero' che cos'è la verità se non
il perdono? D'altra 
parte senza accusa
non c'è perdono.

Il Cristianesimo
non ha capito che 
la verità delle persone
di tutti i giorni 
non è la verità della Chiesa.
Ma è la verità del filosofo, di colui 
che si domanda perchè
la colpa si assomma 
alla colpa fino a 
formare un edificio.

E' cosi' è nata questa casa.
Mattone su 
mattone. E ora, oggi
come oggi, gli operai 
non demoliscono le 
pietre ma la verità

Dire che stanno 
abusando di noi, che 
stanno alterando il
catasto, che si stanno
dando all'usura, sono
cose che competono
al questore e non
all'inquilino.

Perchè tra l'altro
chi si laurea in giurisprudenza
non vuole che un qualsiasi scalzacane
di scrittore trovi la
soluzione che lui
non trova.
La laurea consente al giureconsulto
di giurare che una 
cosa è vera mentre
il cretino che giura 
il vero è falso.

Allora oltre l'Italia 
delle pietre, degli inganni e delle non
verità, abbiamo
l'Italia delle lauree
a pagamento per far 
contento il genitore
che poi demolirà la tua casa.

Alda Merini
Aquaviva delle Fonti,
Dicembre 2005


DAL DOCUMENTARIO STRACCI DI TELA DI MARIO RUMI

Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera...


Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse la sua preghiera.
Lascio a te queste impronte sulla terra
tenere e dolci, che si possa dire :
qui è passata una gemma o una tempesta,
una donna che non fu mai amata.
Qui passò forse una furiosa bestia
avida sete che dette tempesta
alla terra, a ogni clima, al firmamento,
ma qui passò soltanto il mio tormento. 

SCUOLA ELEMENTARE DI VEROLAVECCHIA (BS)

I ragazzi della quarta B
la povertà non ci deve essere perchè porta sempre alla guerra.(Satinderjit) la pace ci dà la gioia di vivere perchè è un dono che ci ha fatto Dio (Stefania) Io vorrei far finire la guerra ma non posso avere una bacchetta magica per far avverare le cose. (Silvia) Non bisogna reagire in modo violento alle offese.
i ragazzi della quinta elementare "Basterebbe un sorriso e una stretta di mano e la guerra se ne andrebbe lontano" (Alex) "Vorrei che si potesse cancellare tutto con una gomma e ridisegnare tutto secondo la Pace" (Luca) "Immagino la guerra come una pagina da strappare via e riscrivere" (Pietro) "La Pace dovrebbe essere fatta da quattro colombe: una che cancella il mondo, una che lo ridisegna, una che lo colora e una che dà il tocco finale: LA FELICITA'" (Alessandro) "Vorrei tanto che esistesse la pietra dei desideri così potrei parlare con chi ha dipionto il quadro della terra e gli direi di non dipingere il mondo di nero ma di bianco, d'oro e d'argento." (Surinder).
Classe 4^A No alla guerra si alla pace, perché la guerra non genera che odio.Bisogna sempre amare il prossimo: indiani, cinesi, europei, americani,africani. Bisogna sempre amare tutti, perché siamo tutti fratelli.

Scuola media statale "A. Moro" di PRESTINO Como
La pace è la linfa di vita dell'uomo,non prosciughiamola. La pace sia sovrana nel mondo,rispettiamola. Marta Ercolini
La pace è un dolce vento che risana il mondo. Alfredo Guarracino
Costruire la pace? Nessuno ha mai detto che sarebbe stato semplice. Solo che è possibile. Sara Moretti
Non smettiamo mai di cercare la pace, ne trarremo sempre beneficio! Brancato Maria Laura
Nel passato si diceva:arriverà un futuro migliore. Da quel giorno l'uomo ha fatto invenzioni,si è migliorato, e anche il mondo grazie alle comunicazioni è diventato più piccolo.
Questa è la prova che abbiamo il diritto di sperare in quel futuro migliore. Brancato Maria Laura
Anche se di guerre ce ne sono state molte nel corso della storia ha tentato di soffocare la pace, il risultato è sempre stato lo stesso: LA PACE E' TROPPO FORTE PER MORIRE. La vera pace si può costruire giorno dopo giorno e visto che è desideratissima e utile perchè tutti ne traiamo vantaggio, perchè non averla? La pace è giustizia per tutti, libertà per tutti, benessere per tutti, e visto che la si ha solo se si ottengono queste cose, noi non riusciremo mai a stare in pace, perchè anche un solo uomo fa la differenza! Perciò affinchè regni la pace dobbiamo conquistarcela di persona, dobbiamo amare e salvare dai pericoli anche le persone molto diverse da noi affinchè questo sogno possa diventare realtà. Ilaria Monti
COSA VUOL DIRE LA PAROLA PACE? Tutti se lo chiedono, ogni parte del mondo se lo domanda: ma nessuno smette di litigare, ma è così che vogliamo il nostro mondo?NO! Allora impegniamoci ogni giorno sempre di più a migliorare il nostro comportamento e così finalmente avremo " LA NOSTRA MAGNIFICA PACE". Roberta Sottocasa
La pace: parola breve ma lunga da raggiungere. Valeria Marazzi
Vogliamo farla finita con le guerre, vogliamo la pace assoluta, vogliamo rispetto e amore. Riccardo Mazzoleni
La terra è un campo di fiori, la pace è una colomba libera. Simone Molteni
La pace è come un fiore che sboccia, facciamo che la guerra non lo distrugga con il suo odio e con la sua tristezza. Aiutiamolo a sbocciare e ci ricambierà con una vita serena. Mattia Tuzzolino
Nessuna mano è tanto piccola da non lasciare un' impronta positiva sulla terra. Paola Ragazzo
Io vorrei che la pace diventasse più frequente della guerra. Vorrei che i campi di guerra si trasformassero in campi di pace dove tutti i ragazzi del mondo giocassero insieme senza aver paura di morire, questa secondo me è l'idea di tutti, tranne pochi che non vogliono capire che la pace può diventare una magnifica realtà. Raffaele Crupi
Milioni di bambini sono rimasti orfani , altri perdono la vita mentre giocano,mentre noi ci lamentiamo quando i nostri genitori non ci regalano qualcosa che noi desideriamo.Andiamo tutti verso un mondo migliore verso la pace! Roberta Petruzzino
Molte persone hanno perso i loro cari nella guerra, cerchiamo che altre non ne perdano e lottiamo tutti insieme per la pace . Mara Agostinacchio


SCUOLA MEDIA SANT’ELIA – VILLAGUARDIA (COMO)
CLASSE II B Vorrei che la pace si estendesse in tutto il pianeta.
Vorrei una pace lieta
Che unisca tutte le persone
Non solo di una nazione
Ma di tutto il mondo intero.
Così potremmo vivere un Natale vero!

***
La pace parte da te e da me
Quando sappiamo amare per tre
La Pace la possiamo fare tutti
Sia i belli che i brutti.
Tutti hanno un cuore capace d’amare
Sta a noi farlo funzionare.

***
Io voglio la pace
La pace e l’amore,
Io voglio un mondo
A forma di… cuore !
Io voglio la pace
La pace e i colori,
Io voglio un mondo pieno di fiori !

***
“Non importa che tu sia uomo o donna,
vecchio o bambino, operaio o contadino,
quando ti chiedono qual è la cosa più importante
del mondo tu rispondi, prima, durante e dopo
la pace “

***
POESIA SULLA PACE
Mi piacerebbe far smettere la guerra
qui sulla terra.
Mi piacerebbe ascoltare con amore
I canti che escono dal cuore.
Mi piacerebbe insegnare la pace nel mondo
Che spesso ci gira intorno.
Bisogna saper:
AMARE
ASCOLTARE
SOGNARE E
SORRIDERE
Al mondo in pace,
che spesso piace,
portando brutte notizie

***
LA PACE
La pace nasce dal cuore
Senza rumore,
si nutre della giustizia
e tra i popoli crea amicizia:
ha bisogno di umiltà
ed è il bene più grande dell’umanità.

CLASSE III B Tranquillità, serenità, amicizia, fraternità,
solidarietà, rispetto, dialogo, apertura,
verso altri popoli e culture.

***
Tutti gli stati devono godere di quelle condizioni
economiche, politiche e sociali che consentono
di realizzare, ognuno nel proprio specifico, la
propria dignità e i propri diritti di libertà.

***
Rifiuto della violenza è garanzia di libertà,
di giustizia, di fraternità fra tutti i popoli
e tutti gli stati.

***
PACE Classe II A
La pace è come una tartaruga, cammina,
cammina ma non arriva mai, speriamo che
almeno per questo Natale si trasformi in un
veloce e scattante ghepardo che raggiunga
al più presto tutto il mondo.
Vorremmo che almeno per questo Natale
la pace entrasse nel cuore di ognuno di noi.
Vi ringraziamo per il bene che avete fatto
per tutti i bambini meno fortunati di noi.

***
C’E’ O NON C’E’ LA PACE ?
Quando la pace arriva ci fa felici.
Ci rende tutti amici
Senza differenza.
Ma quando
La pace trova il cuore sbagliato
Tutto è cambiato
Guerre e lotte
Disprezzo e cattiveria
Catastrofi senza un senso
Generano sgomento.
Speriamo almeno che per questo
Natale la pace regni nei nostri cuori.
*** LA PACE

La Pace è: solidarietà
Comprensione verso gli altri
Gioia di stare insieme.
Speriamo che quest’anno la Pace
Si trasformi in un raggio di luce
Pronto a invadere
Le tenebre della guerra.

CLASSE III A

Voglio un mondo dove si progetta il futuro
e non le armi che lo cancellano !

***
LA PACE

LA PACE è voler avere un mondo nuovo, in cui le persone
siano felici senza conflitti.

***
Bisogna sempre combattere nella vita,
non per la guerra
ma per la Pace.

***
Nel mondo succedono tante cose brutte
e noi facciamo di tutto
per far ritornare la Pace.

***
PACE
Mi alzo, vedo il mondo in guerra e in rovina
e penso: ci sarà mai un giorno che mi alzerò
senza sentire rumore dei fucili ?

***
La Pace è un fuoco che và alimentato
con l’ Amore e la Fratellanza;
peccato che in questo mondo esistano così
tanti pompieri.

***
PACE
L’Amore serve a uno scopo:
volerci bene; la guerra
serve solo per ammazzare
le persone.
Per questo noi combattiamo
contro la guerra
per un mondo migliore
per i nostri figli
e per il nostro futuro,

***
LA PACE

La Pace è bella,
la Pace è gioia.
Fate la Pace
e tutti saranno felici.

CLASSE III A E S.M.S. DI VILLAGUARDIA
Augura a tutti di trovare nel messaggio che segue il coraggio di intraprendere il lungo cammino verso la PACE.

Da un condannato a morte della Resistenza Europea “ Esisteranno sempre ponti
Finchè ci saranno rive;
Bisogna soltanto avere il coraggio
Di incamminarci su di essi “.

Messaggi di pace

2 GENNAIO 2003
"In questo mondo di guerra e di violenza anche i fiori piangono, e noi continuiamo a credere che sia rugiada."
Jim Morrison

PER LA PACE NEL MONDO:
Messaggio del 23 ottobre 2001
In questo momento di particolare dolore e smarrimento per i fatti accaduti a New York l'11 settembre 2001 ed al successivo focolare di guerra scoppiato nell'Afghanistan, riceviamo e pubblichiamo volentieri in questa pagina del nostro sito messaggi di pace ispirati ai più puri principi della solidarietà tra le genti del mondo. (E-Mail laboratorio@manuelrumi.org) Si prega di astenersi ad inviare messaggi ideologizzanti di tipo partitico o genericamente politico.

Uno Straccio di PACE
Messaggio del 7 ottobre 2002
Cari amici, "Fuori l'Italia dalla guerra", firmato ormai da oltre duecentomila persone, non è più soltanto un appello, ma diventa una iniziativa per sensibilizzare i cittadini, le famiglie italiane. Siamo convinti - e ne abbiamo ogni giorno nuove conferme - che la grande maggioranza dei nostri concittadini sia contraria alla guerra, in particolare alla nuova guerra contro l’Iraq che è ormai all’orizzonte. Per rendere visibile questa "opinione pubblica" che crediamo trascurata e oscurata da molti giornali e televisioni, chiediamo un gesto, una testimonianza: appendere stracci bianchi, bandiere di pace, alle finestre e ai balconi delle nostre case e dei luoghi di lavoro ma anche annodare un piccolo straccetto bianco al polso, alla borsetta, allo zaino, alla bicicletta, al guinzaglio del cane: ovunque sia visibile. Uno straccio di pace è un modo semplice per far sapere che vogliamo trovare nuove forme di stare insieme, nuovi modi per risolvere i problemi che non siano la violenza, il terrorismo, la guerra. Dobbiamo vincere una sorta di pudore, di timidezza, e dobbiamo credere che sia possibile: se i duecentomila che hanno firmato l’appello di Emergency - e ogni giorno diecimila persone si aggiungono all’elenco - esponessero uno straccio di pace - la cosa non potrebbe più essere ignorata o censurata. Duecentomila stracci di pace potrebbero addirittura rappresentare una massa critica capace di innescare una reazione a catena. E’una scommessa difficile, ma non dobbiamo perderla. O riusciamo a tenere "Fuori l'Italia dalla guerra" o non sarà possibile neppure tenere la guerra fuori dall'Italia. E' un impegno che vi chiediamo, è la prima di tante iniziative che, insieme con altre organizzazioni, vi proporremo per i prossimi mesi. Tenere l’Italia fuori dalla guerra è davvero nelle nostre mani. Buon lavoro a tutti noi Gino Strada

INFO LIBRI PER LA PACE
Segnalo questo "piccolo libro" all'attenzione di tutti i bambini, dei loro genitori e agli adorati nonni. Un libro per amico. Un bene prezioso per tutti, perché ogni sua pagina racchiude un gesto d'amore e un atto di fiducia verso il nostro prossimo. Un indirizzo sicuro per trovare la via che porta alla pace tra gli uomini.
Mario Rumi Direttore Operativo Associazione Manuel Rumi - onlus -

IL PICCOLO LIBRO DELLA PACE
di Geronimo Stilton

I Edizione 2001
©2001 - EDIZIONI PIEMME Spa
15033 Casale Monferrato (AL) - Via del Carmine,5
Tel. 0142-3361 - Telefax 0142-74223

I diritti di questo libro sono devoluti all'associazione "Medici senza Frontiere", affinché aiutino tutti i bambini del mondo.

Un uomo di pace
GIORGIO PERLASCA
visita il suo sito http://www.giorgioperlasca.it e scoprirai l'incredibile storia di un Uomo che ha salvato la vita a più di 4000 ebrei destinati ai campi di sterminio nazisti. Una storia, la sua, tenuta in silenzio per più di quarantaanni.
Mario Rumi

LA PACE E' RIMASTA SEPOLTA A HIROSCHIMA
(Nota introduttiva per la sceneggiatura di "Prove Teatrali" quadro IV - La guerra - Bormio 31.12.1997)
Tempo fa, nella Falesia di Badjagara in Mali, un vecchio custode delle tombe Dogon, mi chiese cosa ero venuto a fare, da solo, in quel luogo. Gli raccontai la mia storia, la storia di Manuel, che anni fa era venuto con Abo in questi luoghi antichi, custodi della storia leggendaria di un popolo sapiente, che sapeva leggere la sua origine tra le stelle del firmamento.
Ascoltata la storia, mi disse. Rasserenati. Non cercare tuo figlio in terra. Egli è in Cielo con i nostri avi. Ogni volta che muore un figlio, nel firmamento si accende una nuova stella.
Questa notte, osserva la volta celeste. Tuo figlio è quella piccola stella che tiene compagnia a Venere.
Tutte le notti, prima di coricarmi, cerco in cielo la mia piccola stella. Da molto tempo, purtroppo, vedo sempre più brillare nuove stelle. Molte sono giovani. Altre, giovanissime, ancora in fasce.
Allora credo, più che mai, che la pace, tanto invocata dagli uomini di buona volontà, sia rimasta sepolta tra le rovine di Hiroschima !

LE ULTIME NEWS DE LA MORANERA
ci pareva giusto iniziare il 2003 con un messaggio adeguato.
Intercettato fortunatamente sul MANIFESTO il DISCORSO ALL'UMANITA' con cui si chiude il GRANDE DITTATORE di CHAPLIN, che a giorni ritroveremo restaurato nella versione originale senza censure.... , è un messaggio di speranza in un contesto buio e oscuro per la storia dell'uomo.
Un messaggio attuale visto l'estensione incontrollabile dei conflitti su tutto il pianeta. Un messaggio per un mondo migliore.
Poesia profetica ed emozionante.
Un buon 2003. Insieme.
Scusate, ma io non voglio fare l'imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare o conquistare nessuno. Mi piacerebbe aiutare tutti, se fosse possibile: gli ebrei, gli ariani, i neri, i bianchi. Noi tutti dovremmo aiutarci sempre. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della felicità reciproca, non odiarci e disprezzarci. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'areo e la radio ci hanno avvicinato. La natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell' uomo, reclama la fratellanza universale, l' unione dell'umanità. Anche la mia voce raggiunge ora milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A quanto mi possono udirmi dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito è solo un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini saranno uomini la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riduco in schiavitù, che irregimentano la nostra vita, che vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore! Voi non siete macchine! Siete uomini! Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore. Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi ha rinnegato la sua condizione umana!
Soldati! Non difendete la schiavitù. Battetevi per la libertà!
Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo», non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza .
Promettendovi queste cose, dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori liberano se stessi, ma riducono il popolo in schiavitù. Allora combattiamo per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere e la felicità. Soldati, uniamoci nel nome della democrazia!

Lipomo, 18 maggio 2006
Ho trovato su una panchina del parco un foglio di carta che riportava questa riflessione. Penso possa farti piacere leggere queste parole che vanno dritte al cuore. Non conosco l’autore, ma ho la certezza che le ha rivolte ai giovani per un domani migliore… Per una serena fratellanza nel mondo.
Dolores Linardon Rumi

 

NESSUNO È STRANIERO

 

Il tuo Cristo era un ebreo,
la tua automobile è giapponese,
la tua pizza è napoletana,
il tuo profumo francese,
il tuo riso è cinese,
la tua democrazia è greca,
il tuo caffè è brasiliano,
il tuo orologio è svizzero,
la tua cravatta è di seta indiana,
la tua radio è coreana,
le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine,
i tuoi numeri sono arabi,
le tue lettere sono latine…
E… tu rinfacci al tuo vicino
di essere uno “straniero” ???

Messaggi di pace

SCUOLA ELEMENTARE DI VEROLAVECCHIA (BS)

I ragazzi della quarta B
la povertà non ci deve essere perchè porta sempre alla guerra.(Satinderjit) la pace ci dà la gioia di vivere perchè è un dono che ci ha fatto Dio (Stefania) Io vorrei far finire la guerra ma non posso avere una bacchetta magica per far avverare le cose. (Silvia) Non bisogna reagire in modo violento alle offese.
i ragazzi della quinta elementare "Basterebbe un sorriso e una stretta di mano e la guerra se ne andrebbe lontano" (Alex) "Vorrei che si potesse cancellare tutto con una gomma e ridisegnare tutto secondo la Pace" (Luca) "Immagino la guerra come una pagina da strappare via e riscrivere" (Pietro) "La Pace dovrebbe essere fatta da quattro colombe: una che cancella il mondo, una che lo ridisegna, una che lo colora e una che dà il tocco finale: LA FELICITA'" (Alessandro) "Vorrei tanto che esistesse la pietra dei desideri così potrei parlare con chi ha dipionto il quadro della terra e gli direi di non dipingere il mondo di nero ma di bianco, d'oro e d'argento." (Surinder).
Classe 4^A No alla guerra si alla pace, perché la guerra non genera che odio.Bisogna sempre amare il prossimo: indiani, cinesi, europei, americani,africani. Bisogna sempre amare tutti, perché siamo tutti fratelli.

Scuola media statale "A. Moro" di PRESTINO Como
La pace è la linfa di vita dell'uomo,non prosciughiamola. La pace sia sovrana nel mondo,rispettiamola. Marta Ercolini
La pace è un dolce vento che risana il mondo. Alfredo Guarracino
Costruire la pace? Nessuno ha mai detto che sarebbe stato semplice. Solo che è possibile. Sara Moretti
Non smettiamo mai di cercare la pace, ne trarremo sempre beneficio! Brancato Maria Laura
Nel passato si diceva:arriverà un futuro migliore. Da quel giorno l'uomo ha fatto invenzioni,si è migliorato, e anche il mondo grazie alle comunicazioni è diventato più piccolo.
Questa è la prova che abbiamo il diritto di sperare in quel futuro migliore. Brancato Maria Laura
Anche se di guerre ce ne sono state molte nel corso della storia ha tentato di soffocare la pace, il risultato è sempre stato lo stesso: LA PACE E' TROPPO FORTE PER MORIRE. La vera pace si può costruire giorno dopo giorno e visto che è desideratissima e utile perchè tutti ne traiamo vantaggio, perchè non averla? La pace è giustizia per tutti, libertà per tutti, benessere per tutti, e visto che la si ha solo se si ottengono queste cose, noi non riusciremo mai a stare in pace, perchè anche un solo uomo fa la differenza! Perciò affinchè regni la pace dobbiamo conquistarcela di persona, dobbiamo amare e salvare dai pericoli anche le persone molto diverse da noi affinchè questo sogno possa diventare realtà. Ilaria Monti
COSA VUOL DIRE LA PAROLA PACE? Tutti se lo chiedono, ogni parte del mondo se lo domanda: ma nessuno smette di litigare, ma è così che vogliamo il nostro mondo?NO! Allora impegniamoci ogni giorno sempre di più a migliorare il nostro comportamento e così finalmente avremo " LA NOSTRA MAGNIFICA PACE". Roberta Sottocasa
La pace: parola breve ma lunga da raggiungere. Valeria Marazzi
Vogliamo farla finita con le guerre, vogliamo la pace assoluta, vogliamo rispetto e amore. Riccardo Mazzoleni
La terra è un campo di fiori, la pace è una colomba libera. Simone Molteni
La pace è come un fiore che sboccia, facciamo che la guerra non lo distrugga con il suo odio e con la sua tristezza. Aiutiamolo a sbocciare e ci ricambierà con una vita serena. Mattia Tuzzolino
Nessuna mano è tanto piccola da non lasciare un' impronta positiva sulla terra. Paola Ragazzo
Io vorrei che la pace diventasse più frequente della guerra. Vorrei che i campi di guerra si trasformassero in campi di pace dove tutti i ragazzi del mondo giocassero insieme senza aver paura di morire, questa secondo me è l'idea di tutti, tranne pochi che non vogliono capire che la pace può diventare una magnifica realtà. Raffaele Crupi
Milioni di bambini sono rimasti orfani , altri perdono la vita mentre giocano,mentre noi ci lamentiamo quando i nostri genitori non ci regalano qualcosa che noi desideriamo.Andiamo tutti verso un mondo migliore verso la pace! Roberta Petruzzino
Molte persone hanno perso i loro cari nella guerra, cerchiamo che altre non ne perdano e lottiamo tutti insieme per la pace . Mara Agostinacchio


SCUOLA MEDIA SANT’ELIA – VILLAGUARDIA (COMO)
CLASSE II B Vorrei che la pace si estendesse in tutto il pianeta.
Vorrei una pace lieta
Che unisca tutte le persone
Non solo di una nazione
Ma di tutto il mondo intero.
Così potremmo vivere un Natale vero !

***
La pace parte da te e da me
Quando sappiamo amare per tre
La Pace la possiamo fare tutti
Sia i belli che i brutti.
Tutti hanno un cuore capace d’amare
Sta a noi farlo funzionare.

***
Io voglio la pace
La pace e l’amore,
Io voglio un mondo
A forma di… cuore !
Io voglio la pace
La pace e i colori,
Io voglio un mondo pieno di fiori !

***
“Non importa che tu sia uomo o donna,
vecchio o bambino, operaio o contadino,
quando ti chiedono qual è la cosa più importante
del mondo tu rispondi, prima, durante e dopo
la pace “

***
POESIA SULLA PACE
Mi piacerebbe far smettere la guerra
qui sulla terra.
Mi piacerebbe ascoltare con amore
I canti che escono dal cuore.
Mi piacerebbe insegnare la pace nel mondo
Che spesso ci gira intorno.
Bisogna saper:
AMARE
ASCOLTARE
SOGNARE E
SORRIDERE
Al mondo in pace,
che spesso piace,
portando brutte notizie

***
LA PACE
La pace nasce dal cuore
Senza rumore,
si nutre della giustizia
e tra i popoli crea amicizia:
ha bisogno di umiltà
ed è il bene più grande dell’umanità.

CLASSE III B Tranquillità, serenità, amicizia, fraternità,
solidarietà, rispetto, dialogo, apertura,
verso altri popoli e culture.

***
Tutti gli stati devono godere di quelle condizioni
economiche, politiche e sociali che consentono
di realizzare, ognuno nel proprio specifico, la
propria dignità e i propri diritti di libertà.

***
Rifiuto della violenza è garanzia di libertà,
di giustizia, di fraternità fra tutti i popoli
e tutti gli stati.

***
PACE Classe II A
La pace è come una tartaruga, cammina,
cammina ma non arriva mai, speriamo che
almeno per questo Natale si trasformi in un
veloce e scattante ghepardo che raggiunga
al più presto tutto il mondo.
Vorremmo che almeno per questo Natale
la pace entrasse nel cuore di ognuno di noi.
Vi ringraziamo per il bene che avete fatto
per tutti i bambini meno fortunati di noi.

***
C’E’ O NON C’E’ LA PACE ?
Quando la pace arriva ci fa felici.
Ci rende tutti amici
Senza differenza.
Ma quando
La pace trova il cuore sbagliato
Tutto è cambiato
Guerre e lotte
Disprezzo e cattiveria
Catastrofi senza un senso
Generano sgomento.
Speriamo almeno che per questo
Natale la pace regni nei nostri cuori.
*** LA PACE

La Pace è: solidarietà
Comprensione verso gli altri
Gioia di stare insieme.
Speriamo che quest’anno la Pace
Si trasformi in un raggio di luce
Pronto a invadere
Le tenebre della guerra.

CLASSE III A

Voglio un mondo dove si progetta il futuro
e non le armi che lo cancellano !

***
LA PACE

LA PACE è voler avere un mondo nuovo, in cui le persone
siano felici senza conflitti.

***
Bisogna sempre combattere nella vita,
non per la guerra
ma per la Pace.

***
Nel mondo succedono tante cose brutte
e noi facciamo di tutto
per far ritornare la Pace.

***
PACE
Mi alzo, vedo il mondo in guerra e in rovina
e penso: ci sarà mai un giorno che mi alzerò
senza sentire rumore dei fucili ?

***
La Pace è un fuoco che và alimentato
con l’ Amore e la Fratellanza;
peccato che in questo mondo esistano così
tanti pompieri.

***
PACE
L’Amore serve a uno scopo:
volerci bene; la guerra
serve solo per ammazzare
le persone.
Per questo noi combattiamo
contro la guerra
per un mondo migliore
per i nostri figli
e per il nostro futuro,

***
LA PACE

La Pace è bella,
la Pace è gioia.
Fate la Pace
e tutti saranno felici.

CLASSE III A E S.M.S. DI VILLAGUARDIA
Augura a tutti di trovare nel messaggio che segue il coraggio di intraprendere il lungo cammino verso la PACE.

Da un condannato a morte della Resistenza Europea “ Esisteranno sempre ponti
Finchè ci saranno rive;
Bisogna soltanto avere il coraggio
Di incamminarci su di essi “.

 

Natale 2009

UN CUCCIOLO D'UOMO



Oggi è l'otto dicembre (Immacolata Concezione)...andiamo verso il bellissimo Natale 2009!
Un inizio d'inverno davvero mite ci ha portati a questo otto dicembre di grande significato religioso, praticamente "svestiti", ancora di giacca o poco più. Però sembra che la gente guardi al calendario, impressionandosi della data, più che alle vere esigenze climatiche, per infilarsi cappotti o esibire qualche pelliccia. Per ora io esco soltanto con camicia e giacca: la mattina presto con piacere sento l'aria frizzante (sette/dieci gradi) dilatare i polmoni e subito dopo vedo uscire nuvolette di vapore che davvero mi ricordano l'inverno imminente. Sembra assurdo, ma ho "voglia di Natale". So che mancano quasi venti giorni, ma dentro di me sento già il desiderio dell'Avvento, la festa più intima che coinvolge ciascuno di noi, seppure in maniera e intensità diverse.
Mi sembra incredibile questa sensazione per me che ho passato i venti anni da un pezzo! La mia non giovane età , mi porta a considerare consapevolmente quanti pochi Natali ho davanti e quanti invece ne ho invece passati, e i ricordi inevitabilmente mi arrivano da dietro, come sorprendendomi alle spalle, vengono da lontano, e sono acute grida felici di ragazzi, mucchi di candida neve dove sprofondare, candide innocue pallate, le bacche rosse del pungitopo, la pasta rotonda, arancione e dolce, dei cachi maturati sulle tavole di legno, alternati alle mele cotogne, l'allegria delle palle multicolori dell'albero, sfere iridescenti di luce, la suggestione mistica del presepe con il muschio "vero" raccolto sulle sponde brinate, il ruscello e il laghetto di specchio e carta stagnola.
L'avvento, l'attesa i pensieri sereni, di pace, con la voglia di sorridere a tutti, di salutare tutti, di abbracciare tutto il mondo. Intima gioia... subito velata da riflessioni di tristezza per i soliti, risaputi motivi che ci danno amarezza e angoscia ogni anno, da tanti anni. Perché tutto il mondo non è in pace? Perché la fame uccide ancora e ancora? Perché milioni di bambini non possono vivere sorridendo la loro innocente età? Niente palloni, altalene, girotondi e neppure qualche preghiera semplice e piena di fiducia, l'abbraccio allegro tutti insieme cantando... invece l'odio, instillato dai "grandi"; le armi, procurate dai "grandi", le bombe, le mine camuffate da giocatoli, mutilazioni, menzogne a suffragare tutto quanto, e poi forse canti "di vittoria"... senza rendersi conto che la guerra è una pazzia, in guerra perdiamo tutti.
Non posso pensare che non si possa far niente per far cessare questa pazzia. Eppure la speranza che ogni anno germoglia dallo spirito, rinasce intrepida, purtroppo per subito seccarsi prematuramente, e il risultato, così sospirato, non arriva mai. Voglio cancellare il mai, voglio dire, voglio sperare con fede e fiducia di poterlo sostituire con "fino ad oggi" non è ancora arrivato, ma deve arrivare.
Ecco quest'anno il frutto della nostra rinnovata speranza deve essere la consapevolezza... di queste assurde, crudeli, inumane condizioni cresce in ciascuno di noi, germoglia negli scettici, negli indifferenti, abbatte il buio dell'egoismo per aprire con lampi di luce, la visione di un orizzonte ancora lontano, ma possibile.
Com'è possibile invece non fare niente oggi, adagiarsi indifferenti di fronte alle morti per violenza, alle guerre, battaglie, imboscate, addirittura esodi per fame... lotte tribali per motivazioni sconosciute persino ai combattenti. Senza troppo apparire, in barba ai trattati internazionali sottoscritti, intere Nazioni, così dette civili, soffiano sul fuoco di queste guerre tribali fornendo armi, magari a tutte e due le parti, in cambio di uranio, petrolio, miniere da controllare.
Espressione massima d'egoismo e cecità di fronte alle sofferenze degli altri, perché questo è il rischio che stiamo correndo tutti: dopo un po' di tempo alla consapevolezza lentamente subentra l'indifferenza. Tanto è toccato a "loro" così primitivi, ignoranti,non si rendono nemmeno conto delle ricchezze che hanno...
Prevaricazione dell'uomo "civile" sul più debole, bella forza c'è da essere orgogliosi! Cerchiamo tutti insieme di impedire che succeda.

Smettiamo di vendere armi, di rapinare ricchezze dal suolo, il "loro suolo", semmai aiutiamoli nell'estrazione, acquistiamo questi beni, va bene anche a buon prezzo, è sempre un buon inizio, ma non in cambio di armi bensì di tecnologia elementare, scuole, piccoli ospedali, strumenti per il lavoro, falegnamerie, piccole fabbriche di tanti prodotti, suggeriamo le giuste direzioni per produrre e commerciare, in agricoltura, allevamenti, colture autoctone per sfamare prima e scambiare poi, aiutiamoli a scovare l'acqua necessaria... nel deserto, sotto, l'acqua c'è!
In una parola aiutiamoli a creare condizioni di vita là nel loro Paese. Soltanto la fame vera, e crudele, insistita fame, costringe l'uomo a cercare altrove condizioni possibili per la propria vita, è sempre stato così. Chiunque deciderebbe per un viaggio avventuroso, rischioso, contro la certezza di morte, qui, domani. Aiutiamoli a stare nella loro terra, aiutiamoli subito, e in fondo non sentiamoci tanto buoni: veramente è una "carità pelosa", interessata, ma ugualmente benvenuta, raggiungerebbe lo scopo di alleggerirci la coscienza e impedirebbe le "immigrazioni della disperazione", almeno in buona parte, ed eliminerebbe le tante chiacchiere, dissertazioni, pareri politici e pseudo religiosi sulle linee di accettazione dei profughi o linee dure... infinite fatte a stomaco pieno e comodamente seduti al calduccio: chi ha lo stomaco vuoto non può avere la voglia di sentire disquisizioni... Prima mangiamo e poi discutiamo...è come un Vangelo per la povere gente in miseria.
Adesso, per noi , è forse (anzi senz'altro) meglio non comprare un orologio da collezione o un altro bene costoso (e spesso inutile) e far fare invece un pozzo d'acqua (non di petrolio! Serve prima l'acqua), un impianto d'irrigazione, una scuola elementare, un laboratorio...
Aiutiamo dottori e missionari, laici, tecnici,tante persone di encomiabile buona volontà che già ci sono, già operano in località pressoché sconosciute dove le necessità, i bisogni vari sembrano mai aver più fine. In Africa come in India e in Sud America, insieme vedremo presto un'alba nuova che si rifletterà negli allegri sorrisi di tanti bambini. I bambini sono di tutti. Chi farebbe mai del male ad un bambino, un cucciolo d'uomo, indifeso, sorridente, pieno di fiducia?
Un bambino è un emblema, la nostra bandiera, dà un senso alla vita, rappresenta il nostro domani e il nostro futuro.
Infatti un piccolo bambino nudo, povero, è venuto tra gli uomini, duemila anni fa, era bisognoso di tutto, eppure lui ha allargato le piccole braccia, Lui ci voleva confortare, sorridendo consolare, abbracciare perché sapeva di avere tanto da donarci... Da duemila anni ci esorta a cambiare, ad annullare l'egoismo...l'insegnamento di una nuova vita... Lui che non aveva nulla. Lui voleva (e poteva) darci tutto, insegnarci che la serenità e la pace e la pace in Lui, sono i beni più importanti al mondo...! 

EVVIVA LA VITA EVVIVA IL NATALE!
E BUON ANNO 2010
Auguri tanti e sinceri a tutti!
Gaetano

“PRIGIONE”

di Njock Ngana – poeta bassaa - Cameroum

Vivere una sola volta

in una sola città

in un solo paese

in un solo universo

vivere in un solo mondo

é prigione

 

Amare un solo amico

un solo padre

una sola madre

una sola famiglia

amare una sola persona

è prigione

Conoscere una sola lingua
un solo lavoro

un solo costume

conoscere una sola logica

è prigione

Avere un solo corpo
una sola conoscenza

una sola essenza

avere un solo essere

è prigione.

 Poesia tratta dal n.1 - 9/2000- Notiziario dell’Associazione Mula Mula – Lomazzo

Intima Solitudine

“E infine, si sa che sono qui di passaggio, e fra qualche settimana non ne rimarrà che un pugno di cenere in qualche campo non lontano, e su un registro un numero di matricola spuntato. Benchè inglobati e trascinati senza requie dalla folla innumerevole dei loro consimili, essi soffrono e si trascinano in una opaca intima solitudine, e in solitudine muoio o scompaiono, senza lasciar traccia nella memoria di nessuno…”

Primo Levi, Se questo è un uomo.


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