Per un pozzo d'acqua in Africa                                                                                                                                     

SAHARA

 

 

Riflessioni sahariane

Perché il "deserto"

Al termine "deserto" sono associate le idee di solitudine, di ritiro, di meditazione, ma anche di prova. Si rinuncia a un mondo, per una visione di un mondo diverso. Qui le contraddizioni, le angosce, le maschere decadono improvvisamente, qui la discrezione di ciascuno è rispettata, qui scopro come questa vita possa essere sufficiente a se stessa.
Il "deserto" mi ha liberato da molti, forse troppi, legami, creandomene altri, qui vivo senza nostalgia, senza tempo, forse libero...

Il Sahara non è una vasta distesa di vuoto.
Il vuoto esiste solamente nel cuore degli uomini e nelle teorie dei fisici. Uno scenario, per morto che sia, insegna sempre qualcosa. Decifrare il Sahara significa cercare una verità; il deserto confronta; l'uomo tasta il polso del proprio destino; si misura; si supera.
È bene che, ogni tanto, l'essere umano senta il bisogno di grandezza. Il Sahara difende puntigliosamente la sua solitudine di pietra. Scenario imponente di fronte al quale l'uomo può, in tutta solitudine, meditare e trovare la pace.


Riflessioni dai deserti del Mali e Niger
2005-2006
Mario Moretti
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Ciao Rioma, insieme a Manuel, ora potete immergervi nelle "acque celesti" alla ricerca di lucenti coralli o percorrere le piste nei "mari di sabbia" che circondano le stelle del firmamento per cercare cose mai viste.
Sarai sempre nei nostri cuori. Bon voyage, cher amì.
Alfredo, Luigi e Mario

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